Concetti Chiave
- Il tradimento è visto come la massima ingiustizia, poiché rompe il patto di fiducia tra gli individui.
- La critica a Kant mette in discussione l'idea che la menzogna sia sempre inammissibile, sostenendo che in alcune situazioni può essere giustificata.
- L'agape, l'amore del prossimo, è una virtù cristiana che, paradossalmente, è spesso tradita dalla gerarchia della chiesa.
- L'amore del prossimo è una virtù presente anche nelle tradizioni orientali, precedendo il cristianesimo di mille anni.
- Secondo Schopenhauer, l'amore del prossimo si manifesta attraverso un aiuto immediato e intuitivo al dolore altrui, senza necessità di argomentazioni complesse.
Il tradimento come ingiustizia
Esiste un’ingiustizia superlativa? La doppia ingiustizia, il vero obrobrio del mondo è il tradimento, la rottura del patto fiduciario.
Critica a Kant e menzogna
Polemica nei confronti di Kant, segnatamente riguardo il suo sostenere l’inammissibilità assoluta di ogni menzogna. Invece, in determinate situazioni, la menzogna, indubbiamente atto di ingiustizia, è giusta. Per esempio una promessa estorta con la violenza. Talvolta è una legittima difesa. Ciò mostra il realismo morale di Schopenhauer.
L'agape e la compassione
La seconda virtù che deriva dalla compassione è attiva, è l’agape, l’amore del prossimo.
Si tratta di una virtù cristiana, in occidente, anche se per paradosso la religione cristiana è la meno caritatevole. Tale dimensione non era presente nell’antichità greca, mentre la chiesa gerarchica è traditrice dell’amore per il prossimo.
L'amore del prossimo
L’amore del prossimo è una virtù anche orientale, arrivata mille anni prime della teorizzazione del cristianesimo.
L’obiettivo di Schopenhauer è dunque di dedurre tale virtù dal principio di compassione
Quale è il tratto fondamentale e caratteristico di questa virtù? Ha carattere positivo e attivo nell’agire per l’amore del prossimo.
L’amore del prossimo è una partecipazione immediata, senza bisogno di argomentazioni, non è frutto di complessi ragionamenti. Secondo il principio cardine omnes quantum potes iuvat, aiuta tutti per quanto nelle tue possibilità. Frutto di una intuitiva e immediata partecipazione al dolore dell’altro, frutto di pietas.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Schopenhauer sul tradimento e la menzogna?
- In che modo Schopenhauer collega la compassione all'amore del prossimo?
- Qual è la critica di Schopenhauer alla religione cristiana riguardo alla carità?
Schopenhauer considera il tradimento come la forma suprema di ingiustizia, evidenziando che la menzogna, pur essendo un atto di ingiustizia, può essere giustificata in situazioni particolari, come nel caso di una promessa estorta con violenza.
Schopenhauer deduce l'amore del prossimo dalla compassione, sottolineando che questa virtù ha un carattere positivo e attivo, manifestandosi attraverso l'azione immediata per alleviare il dolore altrui, senza necessità di argomentazioni complesse.
Schopenhauer critica la religione cristiana per essere la meno caritatevole, nonostante l'amore del prossimo sia una virtù cristiana; egli sostiene che la chiesa gerarchica tradisce l'essenza di questo amore, che era già presente nelle tradizioni orientali prima del cristianesimo.