Concetti Chiave
- Schliemann, nato in Germania nel 1822, si dedicò alla ricerca di Troia dopo aver accumulato una notevole fortuna grazie ai suoi investimenti in America.
- Le sue scoperte archeologiche sulla collina di Hissarlik in Turchia confermarono l'esistenza di Troia e portarono alla luce importanti tesori e resti della civiltà degli Achei.
- Schliemann individuò sette città sovrapposte a Hissarlik, dimostrando che le rovine appartenevano realmente all'antica Troia e confermando le sue tesi sull'opera di Omero.
- Le sue scoperte furono fondamentali per l'archeologia, arricchendo la conoscenza della civiltà greca e portando alla luce materiali preziosi in quattro campagne di scavo.
- Innovatore nell'archeologia, Schliemann introdusse la documentazione fotografica e velocizzò la pubblicazione dei risultati, diventando un modello per le generazioni future.
L'inizio del sogno di Schliemann
Egli era nato nel 1822 in Germania, raccontava di essersi innamorato della poesia americana fin da ragazzo. Schliemann decise di diventare ricco per poter realizzare il sogno di trovare Troia e visse varie avventure. A venticinque anni era un'imprenditore; nel 1851 viaggiò in America e aumentò il suo patrimonio con vari investimenti, in seguito divenne poliglotta. Quando era all'apice della ricchezza abbandonò gli affari e si dedicò allo studio di tutti i classici e di tutte le opere specialistiche esistenti. Nel 1858 all'età di trentasei anni era pronto per compiere i suoi scavi. Nell'ultimo quarto del XIX secolo Schliemann decise di coronare il sogno che aveva coltivato fin da giovane e così si lanciò nell'avventura archeologica.
Scoperte archeologiche in Turchia
Le sue convinzioni si rivelarono giuste e, infatti, si occupò degli scavi iniziati sulla collina di Hissarlik, in Turchia, i quali portarono alla luce i resti della città di Troia e ricchi tesori, così come le ricerche che condusse nel Peloponneso e in Argolide, che gli fecero scoprire preziose testimonianze della civiltà degli Achei: la rocca e le tombe reali di Micene con i loro stupendi corredi funebri.
La tesi di Schliemann su Troia
La tesi di Schliemann era semplice: Troia era esistita davvero, Omero l'aveva vista, ma il problema era quello di seguire le indicazioni. Sulla collina di Hissarlik individuò sette città sovrapposte, portando alla luce una serie di stratificazioni.
Importanza storica delle scoperte
I resti mostravano segni di una catastrofe ed egli non ebbe dubbi sul fatto che le rovine scoperte appartenessero all'antica città di Troia. Il suo ritrovamento fu fondamentalmente importante per la storia dell'archeologia e per la conoscenza della civiltà greca. In quattro campagne si scavò e tra il 1868 e il 1890 fu rivenuta una notevole quantità di materiale e di gioielli.
Innovazioni nel metodo archeologico
Schliemann intraprese grandi scavi nel Peloponneso e in Argolide e i risultati furono straordinari. Egli fu il precursore, perché applicò il metodo della documentazione fotografica dei ritrovamenti e divenne un modello per la pubblicazione veloce dei risultati degli scavi.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la motivazione principale che ha spinto Schliemann a dedicarsi all'archeologia?
- Quali scoperte significative ha fatto Schliemann durante i suoi scavi in Turchia?
- In che modo Schliemann ha innovato il metodo archeologico?
Schliemann desiderava realizzare il sogno di trovare Troia, un'aspirazione che aveva coltivato fin da giovane, e per questo si dedicò a studi approfonditi e scavi archeologici (testo).
Schliemann ha scoperto i resti della città di Troia e preziosi tesori, oltre a importanti testimonianze della civiltà degli Achei, come la rocca e le tombe reali di Micene (testo).
Schliemann ha introdotto la documentazione fotografica dei ritrovamenti e ha reso la pubblicazione dei risultati degli scavi più rapida, diventando un modello per le future pratiche archeologiche (testo).