Concetti Chiave
- Fichte svaluta la natura, considerandola un'opposizione all'Io necessaria solo per essere superata nel processo di autoaffermazione.
- Schelling propone un'unità indifferenziata di spirito e natura, concependo la natura come materialità e avvicinandosi al pensiero di Spinoza.
- La spiritualità si manifesta a vari livelli nella natura, dall'inorganico, dove è nascosta, fino alla vita organica, dove emerge l'autocoscienza.
- Schelling attribuisce dignità al mondo naturale, descrivendolo come un processo graduale di sviluppo dello spirito fino alla sua realizzazione nell'essere umano.
- La concezione organicistica di Schelling differisce da quella di Newton e Kant, poiché vede la natura come un organismo in continua evoluzione.
La svalutazione della natura secondo Fichte
Nella prospettiva di Fichte la natura viene svalorizzata: è un’opposizione all’Io che è necessario ammettere solo per superarla.
L'unità di spirito e natura in Schelling
Schelling, non contento del pensiero di Fichte, ritiene che il principio assoluto sia dato dall’unità indifferenziata di spirito e natura, dove la natura è concepita come la materialità. Questa visione permette di dare ragione alla materia e si avvicina ancora più a quella di Spinoza, rispetto a quella di Fichte, sebbene Spinoza non creda che la natura possieda uno spirito.
La spiritualità nei livelli della natura
Il fatto che la natura sia, al pari dello spirito, una modalità di realizzazione e di espressione dell’assoluto fa si che a tutti i livelli essa manifesti la spiritualità, anche se in gradi differenti:
• nel livello più elementare, la spiritualità è sommersa e nascosta; ad esempio nella meccanica che caratterizza il mondo inorganico;
• vi è poi un livello in cui la polarità spirito-materia si fa più evidente; ad esempio nei fenomeni elettrici e magnetici, tale polarità si manifesta attraverso la contrapposizione delle forze di attrazione e di repulsione;
• si arriva poi alla vita organica, in cui, grazie alla sensibilità, si avverte il primo affiorare dell’autocoscienza.
La concezione organicistica di Schelling
Quindi, la natura è un graduale processo attraverso cui lo spirito si sviluppa e si rivela, smaterializzandosi progressivamente, per raggiungere nell’essere umano la sua piena realizzazione. Schelling ridà al mondo naturale dignità. La sua concezione è simile a quella ilozoista di Talete, nella quale tutto ciò che esiste possiede un’anima. È una concezione della natura diversa da quella di Newton e Kant, secondo i quali è governata da leggi scientifiche, necessarie e universali; Schelling ha invece una concezione organicistica della natura, perché si comporta come un organismo che si sviluppa.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Fichte riguardo alla natura?
- Come si differenzia la concezione di Schelling da quella di Fichte?
- In che modo Schelling descrive la spiritualità presente nella natura?
Fichte svaluta la natura, considerandola un'opposizione all'Io, necessaria solo per essere superata.
Schelling propone un'unità indifferenziata di spirito e natura, attribuendo dignità alla materia e avvicinandosi al pensiero di Spinoza, che però non riconosce uno spirito nella natura.
Schelling afferma che la natura manifesta la spiritualità a diversi livelli, dall'inorganico, dove è nascosta, fino alla vita organica, dove emerge l'autocoscienza, evidenziando un processo di sviluppo dello spirito.