Concetti Chiave

  • Friedrich Wilhelm Joseph Schelling considera l'Io e la Natura come una realtà unica, senza frattura, con l'uomo che rappresenta uno dei migliori prodotti della Natura.
  • La Natura è descritta come panteistica, organicistica e finalistica, eterna e infinita, in armonia con il mondo e l'essere umano, dotata di un principio auto-produttivo inconscio.
  • Schelling si oppone alla visione meccanicistica di Galileo e Newton, sostenendo che la Natura non può essere misurata nel suo insieme, ma solo attraverso le sue parti individuali.
  • La dialettica di attrazione e repulsione nelle cose del mondo rappresenta i principi di autoregolazione e autogoverno della Natura, contrapposti alla filosofia di Fichte.
  • Secondo Schelling, le "potenze" della Natura comprendono il mondo inorganico, la luce e il mondo organico, evidenziando un progresso verso l'emergere dello spirito umano.

L'unità tra Io e Natura

Friedrich Wilhelm Joseph Schelling era particolarmente affascinato dall’opera di Fichte, soprattutto per quanto riguarda il rapporto dialettico di Io e Non-Io. Per Schelling però, non si trattava solamente del riconoscimento della Natura da parte dell’Io, perché questa è una realtà unica: non vi è una frattura tra l’Io e la Natura, l’uomo È la Natura, o meglio uno dei suoi prodotti migliori. Infatti, l’uomo e tutto il genere umano sono lo spirito della sua intelligenza, la cosiddetta “Natura invisibile”, mentre tutta la realtà, compreso il Non-Io, confluisce nella “Natura assoluta”; perciò si può dire che non esista alcun rapporto dialettico tra i due.

Caratteristiche della Natura

Questa Natura ha anche le sue caratteristiche particolari: è panteistica, ovverosia eterna e infinita come quella di Spinoza (“tutta la Natura diventa l’essere fondante della realtà”); è organicistica, sarebbe a dire che è in armonia col mondo e con l’essere umano; e infine è finalistica, perché ha dentro di sé un principio auto-produttivo ma inconscio, visto che non sa che cosa verrà dopo. Questo la rende il contrario della Natura meccanicistica di Galileo e Newton: non si può misurare il tutto, solo i singoli, cioè la parte per il tutto. Infatti, nel Rinascimento si era sviluppata l’idea dell’anima mundi che, presupponendo che fosse organicistica, dimostrava che ci sono delle corrispondenze, delle sostanze che influiscono sull’uomo in modo che il macrocosmo condizioni il microcosmo dell’uomo. Tutto è vita, l’anima come ogni altro elemento che ci appartiene, cosicché tutto sia in equilibrio.

Dialettica e autoregolazione

Concretamente, questo si risolve nella dialettica di attrazione e repulsione in tutte le cose del mondo, nel finalismo della fisica dell’elettricità come nell’organicismo della fisica del magnetismo e anche come nella fisica del cambiamento, ovvero il chimismo, anch’esso organicistico. Quest’ultimi sono i principi di autoregolazione e autogoverno della Natura, completamente opposti alla pura filosofia di Fichte.

Le potenze della Natura

L’unica cosa che non sappiamo sono i fini della Natura, ma è comprensibile, perché essa non è bloccata in se stessa, ma è vivente, tuttavia Schelling ci propone una lista di “potenze” della Natura, in altre parole gli stadi attraverso cui è passata quasi come la teoria dell’evoluzione di Darwin, ma prima della sua pubblicazione del 1850! La prima è quella del mondo inorganico, una realtà non dotata di vita, ma cui partecipa, la seconda è la luce, con cui la Natura si rende visibile a se stessa, e la terza è il mondo organico, ovverosia l’uomo, il primo approccio allo spirito. Non si può parlare di una senza prima parlare dell’altra, bisogna fare una progressiva smaterializzazione della materia fino all’avvicinarsi all’uomo come quindi un progressivo emergere dello spirito.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Schelling riguardo al rapporto tra l'Io e la Natura?
  2. Schelling sostiene che non esista una frattura tra l'Io e la Natura, poiché l'uomo è parte integrante della Natura stessa, considerata come una realtà unica e indivisibile.

  3. Quali sono le caratteristiche principali della Natura secondo Schelling?
  4. La Natura è panteistica, organicistica e finalistica; è eterna e infinita, in armonia con il mondo e l'essere umano, e possiede un principio auto-produttivo inconscio.

  5. Come si manifesta la dialettica nella Natura secondo Schelling?
  6. La dialettica si esprime attraverso l'attrazione e la repulsione in tutte le cose, evidenziando i principi di autoregolazione e autogoverno della Natura, in contrasto con la filosofia di Fichte.

  7. Quali sono le "potenze" della Natura elencate da Schelling?
  8. Schelling propone una lista di stadi della Natura, partendo dal mondo inorganico, passando per la luce, fino al mondo organico rappresentato dall'uomo, evidenziando un processo di smaterializzazione verso l'emergere dello spirito.

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