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Concetti Chiave

  • Lo scheletro umano è composto da 206 ossa, che forniscono supporto, protezione e consentono il movimento, oltre a immagazzinare minerali e produrre cellule del sangue.
  • Le ossa sono classificate in lunghe, piatte e corte, ognuna con specifiche caratteristiche strutturali e funzionali.
  • Il tessuto osseo è composto da tessuto compatto, caratterizzato da osteoni, e tessuto spugnoso, che presenta una struttura disordinata con lacune piene di midollo osseo.
  • Le articolazioni sono classificabili in fisse, semimobili e mobili, a seconda del loro grado di mobilità e tipo di movimento consentito.
  • Lo scheletro umano si sviluppa da una struttura cartilaginea alla nascita, ossificandosi durante l'infanzia e mantenendo alcune aree cartilaginee fino all'età adulta.

Struttura e funzioni dello scheletro

Lo scheletro è un'impalcatura formata da 206 ossa, tenute assieme, a livello delle articolazioni, da robusti legamenti e dai tendini dei muscoli. Alla nascita, il numero di ossa presenti nello scheletro è decisamente più elevato, ma alcune di queste si saldano tra loro durante la crescita. Lo scheletro svolge le seguenti funzioni: 1. Costituisce la struttura del sostegno del corpo 2. Protegge gli organi che si trovano al suo interno 3. Consente il movimento 4. Immagazzina una riserva di calcio e fosforo 5. Produce le cellule del sangue.

Tipi di ossa e loro caratteristiche

Le ossa dello scheletro hanno una struttura resistente e al tempo stesso elastica. Hanno dimensioni molto diverse: dal femore, che può superare mezzo metro, agli ossicini dell'orecchio, lunghi pochi millimetri. In base alla loro forma, le ossa vengono suddivise in: a) Ossa lunghe, di forma cilindrica, in cui si distinguono una parte centrale allungata, detta diafisi e due parti terminali arrotondate, dette epifisi. Al centro dell'osso è presente un canale che contiene il midollo giallo, che è una riserva di grasso. b) Ossa piatte, larghe e di spessore ridotto, come quelle presenti nel cranio, con funzione di protezione, e la scapola, che offre un'ampia superficie d'inserzione per i muscoli c) Ossa corte, di forma compatta, come le vertebre, il calcagno e le ossa di polso e caviglia. Le ossa sono rivestite da una membrana di connettivo, il periostio, ricco di vasi sanguigni e di fibre nervose.

Tessuto osseo e ossificazione

Il resto dell'osso è costituito da tessuto osseo che ha all'interno gli osteociti, cellule immerse in una sostanza fondamentale (matrice ossea) Nelle ossa vi sono due tipi di tessuto osseo: il tessuto osseo compatto e il tessuto osseo spugnoso. Il primo è formato da migliaia di microscopiche unità fondamentali, gli osteoni: strutture cilindriche costituite da lamelle di matrice messe intorno al canale centrale da cui passano vasi sanguigni e fibre nervose. Nel tessuto spugnoso invece, le lamelle sono disposte in modo disordinato: si formano da ampie lacune, che sono piene di midollo osseo, un tessuto che produce le cellule del sangue. Esso rende le ossa meno pesanti e, quindi, più adatte al movimento. Nell'embrione le ossa sono costituite da cartilagine che viene poi sostituita da tessuto osseo, prodotto da particolari cellule, gli osteoblasti, durante il processo di ossificazione. Alla nascita l'ossificazione non è conclusa: essa si completa durante l'infanzia. Alcune ossa, rimangono cartilaginee fino a 18-20 anni. Il tessuto cartilagineo permane, nell'adulto, solo in corrispondenza delle articolazioni e in alcuni punti dello scheletro. Il tessuto osseo vecchio viene poi demolito dagli osteoclasti e sostituito da tessuto nuovo, prodotto dagli osteoblasti. Quindi, possiamo dire che durante tutta la vita, le ossa si comportano in modo dinamico: si alleggeriscono in caso di immobilità, si appesantiscono se si fa sport e si riparano in caso di fratture.

Articolazioni e loro classificazione

Articolazioni Le articolazioni sono strutture di contatto tra le ossa. Possono essere classificate sia in base al loro grado di mobilità, sia in base al tipo di movimento che compiono. Si distinguono tre tipi: 1. Articolazioni fisse: non permettono alcun movimento tra le ossa (come le suture tra le ossa del cranio) 2. Articolazioni semimobili: permettono movimenti limitati ( vertebre, ossa del piede) 3. Articolazioni mobili: permettono ampi movimenti tra le ossa (spalla, tra omero e scapola, nella coscia..) In queste tutto è predisposto per eliminare l'attrito tra le ossa in movimento. Alcune volte, tra le ossa implicate nelle articolazioni mobili e semimobili è interposto un cuscinetto cartilagineo. In base al movimento, le articolazioni si dividono in:

Suture: sinartrosi tra ossa piatte (scatola cranica);

Sinfisi: tipiche sono le articolazioni tra vertebre e quella pubica • Enartrosi: permettono ampi movimenti in quasi tutte le direzione (spalla e anca);

Condiloartrosi : possono essere elissoidali (nel polso tra radio e carpo) o a sella (tra pollice e metacarpo). Le prime permettono un movimento rotatorio, le seconde su più piani;

Ginglimo: Il ginglimo angolare (tra omero e ulna, nel gomito, nelle mani) permettono il movimento a ''cerniera''. Il ginglimo laterale (tra radio e ulna all'estremità prossimale), permette un movimento di rotazione;

Divisione dello scheletro umano

Artrodia: superfifci ossee piane (metacarpo e metatarso) Lo scheletro umano può essere suddiviso in due parti: lo scheletro assile e scheletro appendicolare. Lo scheletro assile è formato da 80 ossa (cranio, colonna vertebrale e gabbia toracica). Il cranio è suddiviso in 8 ossa craniali e 14 ossa facciali. Le ossa craniali formano una scatola cranica, che racchiude e protegge il cervello. Sono articolate tra loro per mezzo di suture. Le craniali sono ossa piatte, dotate di tessuto spugnoso vascolarizzato. Le ossa facciali formano la faccia e proteggono gli organi di senso. L'osso ioide è l'unico del corpo umano che non si articola con nessun osso. La colonna vertebrale è una complessa struttura ossea con una doppia curvatura. E' costituita da 26 ossa, dette vertebre. (in realtà sono 33, ma alcune sono fuse tra loro). Nella colonna vertebrale si distinguono 5 regioni: 1. Regione cervicale: costituita da 7 vertebre che formano la lordosi cervicale. Le prime due vertebre (atlante ed epistrofeo) reggono il cranio; 2. Regione toracica: le vertebre formano la cifosi dorsale; 3. Regione lombare: di grandi dimensioni perché devono sostenere il peso del corpo; 4. Regione sacrale: formate da 5 vertebre saldate per formare l'osso sacro; 5. Regione coccigea: costituita da 4-5 ossicini fusi tra loro.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali funzioni dello scheletro?
  2. Lo scheletro svolge cinque funzioni fondamentali: sostiene il corpo, protegge gli organi interni, consente il movimento, immagazzina calcio e fosforo, e produce cellule del sangue.

  3. Come sono classificate le ossa in base alla loro forma?
  4. Le ossa sono suddivise in tre categorie: ossa lunghe (cilindriche), ossa piatte (larghe e sottili) e ossa corte (compatte), ognuna con caratteristiche specifiche e funzioni diverse.

  5. Qual è il processo di ossificazione e quando si completa?
  6. L'ossificazione è il processo in cui la cartilagine embrionale viene sostituita da tessuto osseo, completandosi durante l'infanzia, ma alcune ossa rimangono cartilaginee fino a 18-20 anni.

  7. Come sono classificate le articolazioni e quali sono i loro tipi?
  8. Le articolazioni sono classificate in fisse, semimobili e mobili, a seconda del grado di mobilità, e possono essere ulteriormente suddivise in base al tipo di movimento che permettono.

  9. Quali sono le due principali suddivisioni dello scheletro umano?
  10. Lo scheletro umano è diviso in scheletro assile (80 ossa, inclusi cranio e colonna vertebrale) e scheletro appendicolare, ognuno con funzioni e strutture specifiche.

Domande e risposte

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