Concetti Chiave
- Il scetticismo sostiene che tutte le filosofie e i sistemi metafisici siano fallaci, puntando alla pace interiore attraverso la sospensione del giudizio.
- La filosofia scettica è stata influente nella tarda accademia platonica, enfatizzando la parte negativa del pensiero di Platone riguardo alla verità del mondo sensibile.
- Gli stoici, fondati da Zenone di Cizio, sviluppano un sillogismo empirico con cinque figure, enfatizzando i paradossi e le antinomie.
- Per gli stoici, il mondo è un ordine razionale che coincide con Dio, abbracciando una visione panteistica e immanentista.
- Le emozioni sono considerate irrilevanti dagli stoici, che le descrivono come malattie da ignorare, enfatizzando l'importanza del dovere e della conformità con la natura.
Indice
Che cos'è la filosofia scettica?
Esso dice che tutte le filosofie e i sistemi metafisici sono solo false. Gli scetticismi negano la possibilità di cogliere la verità del mondo. Poiché sono una filosofia ellenistica, essa è volta ad un fine pratico, ossia la pace interiore. Essa viene raggiunta sospendendo il giudizio su tutte le altre filosofie quindi riconoscendo che nessun sistema filosofico è valido. Per gli individui è impossibile cogliere la verità dell’essere quindi sono tutti sistemi fallacei. La parola scetticismo significa ricerca o dubbio e infatti essi praticano l’epoché, ossia la sospensione del giudizio. Questa filosofia è stata molto banalizzata nel corso dei secoli, perché si afferma che essi credevano che tutto fosse falso e proposero la loro visione come vera (in realtà la pongono come ipotesi o questione aperta e sono contro i dogmi e le filosofie che dicono di aver trovato al verità). Inoltre vengono accusati per la loro presunta negazione di tutto (in realtà non negano il reale ma bensì la possibilità dell’umano di cogliere la realtà). La filosofia scettica è stata il perno della media e tarda accademia platonica, ossia i tardi filosofi platonici hanno preso solo la parte negativa del pensiero di Platone (non è possibile pronncuniarsi dicendo la verità sul mondo sensibile perché non lo conosciamo, quindi bisogna risalire al mondo delle idee),. Nelle filosofie ellenistiche la ricerca del vero non interessa più ma solo la filosofia pratica (di Platone resta solo la parte negativa della filosofia, ossia ciò che non può essere detto del mondo). La filosofia scetticista venne diffusa alla scuola di Pirrone e venne anche assunta da altre scuole ma non si trattò mai di una vera e propria scuola. I filosofi scettici vivono comunque normalmente il loro mondo e la vita quotidiana (altra banalizzazione: non hanno mai fornito delle indicazioni pratiche di vita ma in realtà le danno e dicono di seguire ciò che è ragionevole e reca del vantaggio). Il loro essere scettici su un piano metafisica non influenzava la loro maniera di vivere.
La logica degli stoici
Scuola ellenistica fondata da Zenone di Cizio. Il nome deriva da “stòa” e “poikile” che significa portico dipinto
La logica degli stoici:
Gli stoici elaborano un sillogismo in cui anche la conclusione è immediatamente evidente e inoltre è più empirico rispetto al sillogismo aristotelico. I sillogismi stoici hanno cinque figure (libro). Sono anche importanti i paradossi e le antinomie (=due affermazioni contrarie ma non si può affermare qual’è la vera). Esempi: paradosso del mentitore, del coccodrillo
Il mondo secondo gli stoici
Per gli stoici il mondo è un ordine razionale che coincide con Dio (caso di panteismo=divinità tutto; visioni per cui la divinità è nel mondo stesso). Tutto è corpo e tutto è materia, essendo Dio nel mondo si parla di immanentismo. Immanenza ha a che fare con tutto ciò che è presente nel mondo, mentre la trascendenza ha a che fare con qualcosa che sta al di là del mondo sensibile. Anche Dio e l’anima sono corpo e coincidono con il fuoco in una formazione particolare: essi sono un soffio vitale e sono le ragioni seminali delle cose. Anassimene diceva che il mondo è come un animale che respira. Dio è anche destino secondo gli stoici, ed esso è la concatenazione necessaria degli avvenimenti. Per destino intendono i cicli del mondo che si susseguono (ciclo indica un inizio e una fine, e riinizia sempre uguale). Dunque c’è la possibilità di prevedere il futura con la mantica (=pratica divinatoria con cui i saggi giungono alle conclusioni)
Il dovere e le emozioni
Per capirla isogna basarsi sulla fisica perché sono strettamente legate perché bisogna comportarsi in modo conforme all’ordine razionale del mondo ossia alla natura (=la chiamano dovere questa conformazione). Prima esisteva solo un comportamento basato sulla ragione ma ora nasce un senso di dovere (l’individuo agisce in conformità con la natura e a un certo punto il dovere ripetuto diventà virtù).
Una caratteristica è l’assoluta indifferenza verso le emozioni, perché non hanno valore dato che non hanno a che fare con la razione (la sofferenza e le emozioni non riguardano i saggi). Le emozioni vengono quasi considerate delle malattie e vanno ignorate.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo della filosofia scettica?
- Come viene interpretato il termine "scetticismo"?
- Qual è la visione del mondo secondo gli stoici?
- In che modo gli stoici collegano il dovere alle emozioni?
- Qual è la differenza tra immanenza e trascendenza secondo gli stoici?
L'obiettivo della filosofia scettica è raggiungere la pace interiore attraverso la sospensione del giudizio su tutte le altre filosofie, riconoscendo che nessun sistema filosofico è valido.
Il termine "scetticismo" significa ricerca o dubbio, e i filosofi scettici praticano l'epoché, ovvero la sospensione del giudizio, senza negare la realtà ma piuttosto la possibilità di coglierla.
Gli stoici vedono il mondo come un ordine razionale che coincide con Dio, sostenendo una visione panteistica in cui tutto è corpo e materia, e Dio è immanente nel mondo.
Gli stoici affermano che il dovere è comportarsi in conformità con l'ordine razionale del mondo, mentre le emozioni sono considerate irrilevanti e quasi come malattie da ignorare.
L'immanenza si riferisce a ciò che è presente nel mondo, mentre la trascendenza riguarda ciò che sta al di là del mondo sensibile, con Dio che è visto come immanente nel mondo stesso.