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Concetti Chiave

  • La Scapigliatura è un movimento culturale italiano del secondo Ottocento, nato in risposta al declino delle idealità romantiche e influenzato dai poeti maledetti.
  • Il gruppo degli scapigliati includeva artisti di diverse discipline, uniti da un forte spirito di indipendenza e da un atteggiamento polemico verso i valori dominanti della società.
  • Il movimento ha avuto un impatto culturale significativo, introducendo temi innovativi e contribuendo a sprovincializzare la cultura italiana attraverso la diffusione di autori stranieri.
  • Gli scapigliati hanno sviluppato temi letterari quali il macabro e l'umorismo nero, esprimendo un disagio verso la modernità e opponendosi alla letteratura convenzionale rappresentata da Manzoni.
  • Il loro stile si caratterizza per la ricerca di effetti musicali e un linguaggio espressionistico, pur senza creare una nuova lingua poetica, e si fonda su un dualismo tra valori idealistici e materiali.

La nascita della Scapigliatura

Nel secondo Ottocento italiano, con le figure di Prati e Aleardi, vennero meno in poesia le idealità e le sensibilità romantiche; di contro sorse la scuola della Scapigliatura, che fu un movimento esclusivamente italiano influenzato dall’esperienza dei poeti maledetti.

Quali sono le caratteristiche e influenze della Scapigliatura?

Gli scapigliati furono un gruppo vario di artisti: scrittori, poeti, musicisti, scultori e pittori accomunati dall’identificazione tra arte e vita e da un certo ribellismo anticonformista: i loro tratti distintivi erano, quindi, uno spirito d’indipendenza, l’irrequietezza e il tormento interiore.

La Scapigliatura, infatti, fu una tendenza culturale e artistica e un fenomeno di costume, basato su un atteggiamento insofferente e polemico verso i valori dominanti. Attiva fra il 1860 e il 1890, ebbe il suo centro a Milano, ma vi furono manifestazioni analoghe anche a Torino e a Firenze. I suoi esponenti non condividevano ideologie e modi di vita borghesi e si rivolgevano a forme e contenuti anticonformistici e scandalosi, assumendo spesso pose da “poeti maledetti”. Tuttavia, la loro protesta non ebbe la portata culturale rivoluzionaria che ebbero in Francia poeti come Baudelaire, Verlain o Rimbaud.

Diffusione e impatto culturale

Nonostante ciò, gli scapigliati svolsero un importante ruolo culturale, diffondendo testi di autori stranieri, come i simbolisti francesi o Edgar Allan Poe, che contribuirono a sprovincializzare la cultura italiana, e introducendo nelle proprie opere temi e motivi che raramente avevano trovato spazio nella tradizione letteraria italiana, quali il macabro, il funereo, l’umorismo nero, il patologico, l’abnorme, il sogno e l’incubo.

Temi e modelli letterari

Gli scapigliati svilupparono quindi alcuni dei temi che in altri paesi erano stati propri del movimento romantico; le cause di questo ritardo furono storiche più che letterarie: rispetto alle altre nazioni europee, infatti, a metà dell’Ottocento l’Italia scontava sia una notevole arretratezza economica e sociale sia la mancanza di unità territoriale e politica, fattori che, da un punto di vista letterario, favorirono l’affermarsi di motivi romantici quali il nazionalismo, la religiosità, l’importanza della storia propugnati dagli intellettuali “integrati” nel processo risorgimentale. Dopo l’Unità, tuttavia, anche lo scenario italiano era cambiato e proprio gli scapigliati espressero quel disagio verso le forme della modernità, cioè il progresso economico, tecnico e scientifico.

Per questo prese a modello autori quali il tedesco Hoffmann, i cui racconti visionari spaziano dal fantastico all’horror, l’americano Poe, ma soprattutto un’opera come I fiori del male di Baudelaire, definita da Emilio Praga come “un’imprecazione cesellata nel diamante”.

Allo stesso tempo gli scapigliati individuarono un modello negativo in Manzoni, ritenuto il principale responsabile della letteratura convenzionale a cui si ispirava.

Il dualismo e lo stile

Il culto del vero e il dualismo

Il senso di rifiuto che gli scapigliati nutrirono verso i valori espressi dalla classe dominante, quali efficienza, produttività e guadagno, si risolse in un rapporto conflittuale fra l’aspirazione a una più alta “idealità”, fatta di valori quali il bello, la natura, la virtù e il vero, che esprimeva gli aspetti più materiali dell’esistenza umana. Per gli scapigliati fra i due poli non era possibile conciliazione alcuna. Era questa la contrapposizione insanabile che essi definirono con il termine “dualismo”, tratto da una poesia di Arrigo Boito.

I principali motivi a cui si ispirarono gli scapigliati erano:

• le esperienza quotidiane;

• l’anticonformismo e la ribellione, contro la società borghese;

• la predilezione per il patologico, l’orrido e il macabro;

• il dualismo tra il bene e il male, la virtù e il vizio, la bellezza e a la corruzione e la degradazione.

In quanto allo stile, la loro poesia e la loro prosa si rivolsero spesso in un’elaborata ricerca di effetti musicali e di un linguaggio anticonvenzionale di natura espressionistica, senza però riuscire ad elaborare una lingua poetica nuova.

Tra gli esponenti più significativi della Scapigliatura ricordiamo:

1. Emilio Praga.

2. Iginio Ugo Tarchetti.

3. Arrigo Boito.

4. Giovanni Camerana.

5. Carlo Dossi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del movimento della Scapigliatura?
  2. La Scapigliatura nacque nel secondo Ottocento italiano come reazione alla perdita delle idealità romantiche, influenzata dall'esperienza dei poeti maledetti, con figure chiave come Prati e Aleardi.

  3. Quali sono le caratteristiche distintive degli scapigliati?
  4. Gli scapigliati erano un gruppo variegato di artisti uniti da un ribellismo anticonformista, caratterizzati da indipendenza, irrequietezza e tormento interiore, e si opponevano ai valori dominanti della società borghese.

  5. In che modo la Scapigliatura ha influenzato la cultura italiana?
  6. Gli scapigliati hanno avuto un ruolo culturale significativo, introducendo temi innovativi come il macabro e l'umorismo nero, e diffondendo opere di autori stranieri che hanno contribuito a sprovincializzare la cultura italiana.

  7. Quali temi letterari sono stati sviluppati dagli scapigliati?
  8. Gli scapigliati hanno esplorato temi romantici come il nazionalismo e la religiosità, ma anche il disagio verso la modernità, ispirandosi a modelli come Hoffmann e Poe, e criticando la letteratura convenzionale di Manzoni.

  9. Come si manifesta il dualismo nella poetica degli scapigliati?
  10. Il dualismo, un concetto centrale per gli scapigliati, rappresenta il conflitto tra aspirazioni idealistiche e valori materiali, evidenziando la loro ribellione contro la società borghese e la predilezione per il patologico e l'orrido.

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