Concetti Chiave
- La Scapigliatura si sviluppa tra gli anni '60 e '80 dell'Ottocento in Piemonte e Lombardia, durante la seconda guerra d'indipendenza.
- Il movimento, definito da Cletto Arrighi, riunisce scrittori anticonformisti con uno stile di vita eccentrico che rifiutano le convenzioni borghesi.
- Gli scapigliati mostrano un atteggiamento ambivalente verso la modernità, rifiutandola ma rappresentando il "vero" con un linguaggio scientifico.
- Si evidenzia il conflitto tra artista e società, ispirato da modelli come il Naturalismo francese e il Decadentismo.
- Tra gli esponenti principali si trovano Emilio Praga con "Preludio" e Igino Ugo Targhetti con "Fosca", opere che incarnano le tematiche scapigliate.
Quali sono le origini e il contesto storico?
- Periodo e luogo: è un movimento che si sviluppa tra gli anni 60 e 80 dell’800 tra Piemonte e Lombardia, in corrispondenza della seconda guerra d’indipendenza.
- Tipo di movimento: letterario-artistico di rottura rispetto al romanticismo (fine 700-inizio 800) il cui padre è Manzoni (1785-1873), costituito da un gruppo di scrittori anticonformisti - giovani intellettuali appartenenti alla piccola nobiltà, alla borghesia o all’esercito.
Caratteristiche del movimento
- Caratteristiche: il termine ‘Scapigliatura’ fu proposto per la prima volta da Cletto Arrighi nel suo romanzo La Scapigliatura e il 6 febbraio (1862) per tradurre il francese bohème (vita zingaresca, zingari) e di qui passò a designare un gruppo di scrittori accomunati dall’insofferenza per la letteratura e la mentalità contemporanee e dallo stile di vita eccentrico e disordinato: non è quindi una scuola o un movimento organizzato con una poetica codificata da manifesti programmatici e scritti teorici ; [a Parigi (metà 800) si definivano bohèmiens coloro che disprezzavano una società fondata sul mercato e sulla produttività, che li respingeva i margini condannandoli ad una vita misera e precaria: per questo motivo conducevano una vita sregolata ostentando il rifiuto dei valori e delle convenzioni borghesi].
Influenze e modelli artistici
Questo gruppo di scrittori aveva un atteggiamento ambivalente nei confronti della modernità: pur rifiutandola in nome dei valori del passato (come l’autenticità del sentimento che la modernità sta distruggendo), essi si rassegnano a rappresentare il “vero”, ovvero gli aspetti più prosaici e squallidi, utilizzando il metodo analitico e il linguaggio scientifico del Positivismo. Con gli scapigliati si assiste per la prima volta nella cultura italiana dell’Ottocento al conflitto tra artista e società, che era l’aspetto costitutivo del Romanticismo straniero. Vi sono poi degli artisti italiani con atteggiamenti ribelli e antiborghesi (“maledettismo”). Modelli: romanzi tedeschi, Baudelaire da cui prendono la tematica dell’irrazionale, e Poe con i racconti fantastici e dell’orrore. In Italia: la poetica del “vero” introduce i modi del Naturalismo francese, la tematica dell’irrazionale anticipa il Decadentismo. Vi sono le potenzialità di un’avanguardia però tali potenzialità non vengono realizzate: non arrivano ad aprire nuovi orizzonti conoscitivi e non hanno un manifesto programmatico (caratteristica delle avanguardie). Nei confronti di Manzoni hanno un atteggiamento di odio-amore: egli costituisce come una figura paterna verso cui sentono la necessità di ribellarsi, ma di cui non riescono a liberarsi perché ne avvertono la grandezza ineguagliabile che li schiaccia. Nell’ambito artistico: prediligono una pittura che ritrae momenti di vita quotidiana presi dal vero e privi di accenti retorici.
- Esponenti: Emilio Praga -> Preludio (1864) [poesia appartenente a Penombre]; Igino Ugo Targhetti -> Fosca (1869)
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si sviluppa il movimento della Scapigliatura?
- Quali sono le caratteristiche distintive del movimento della Scapigliatura?
- Qual è l'atteggiamento degli scapigliati nei confronti della modernità?
- Chi sono alcuni degli esponenti principali del movimento e quali opere hanno prodotto?
La Scapigliatura si sviluppa tra gli anni 60 e 80 dell'800, principalmente in Piemonte e Lombardia, in concomitanza con la seconda guerra d'indipendenza, rappresentando una rottura rispetto al romanticismo.
Il termine 'Scapigliatura' fu coniato da Cletto Arrighi e designa un gruppo di scrittori anticonformisti, caratterizzati da uno stile di vita eccentrico e disordinato, che rifiutano le convenzioni borghesi e non seguono una poetica codificata.
Gli scapigliati mostrano un atteggiamento ambivalente verso la modernità, rifiutandola in nome dei valori del passato, ma accettando di rappresentare il "vero" attraverso un linguaggio scientifico e analitico, evidenziando il conflitto tra artista e società.
Tra gli esponenti principali della Scapigliatura ci sono Emilio Praga, autore della poesia "Preludio" (1864), e Igino Ugo Targhetti, che ha scritto "Fosca" (1869), opere che riflettono le tematiche del movimento.