Concetti Chiave
- Lo scambio di sostanze tra sangue e tessuti avviene attraverso il liquido interstiziale, influenzato dalla pressione idrostatica e osmotica.
- La pressione idrostatica nei capillari determina un flusso di liquido verso gli spazi interstiziali, mentre la pressione osmotica richiama liquidi verso il capillare.
- Il processo di coagulazione inizia con la contrazione del vaso leso e la formazione di un trombo bianco, seguito da reazioni a cascata che generano un coagulo permanente di fibrina.
- I fattori coagulanti nel plasma attivano reazioni a cascata, portando all'attivazione del fattore X e alla formazione della trombina, essenziale per la coagulazione del sangue.
- Il capillare arterioso si trasforma in capillare venoso quando il flusso di liquido in entrata supera quello in uscita, con parte del liquido interstiziale che ritorna al circolo sanguigno tramite il sistema linfatico.
Indice
Scambio di sostanze nel sangue
Lo scambio di sostanze tra il sangue e i tessuti prevede una tappa intermedia, rappresentata dal passaggio attraverso il liquido interstiziale, cioè il liquido che occupa gli spazi tra le cellule.
Lo scambio di sostanze avviene per diffusione secondo il gradiente di concentrazione e dipende dalla differenza tra la pressione sanguigna (pressione idrostatica) e la pressione osmotica del sangue. In generale, la pressione idrostatica esercitata dal sangue nel capillare tende a "spingere" i liquidi (e le sostanze disciolte) verso gli spazi interstiziali; la pressione osmotica, al contrario, è maggiore nel sangue rispetto al liquido interstiziale e tende a richiamare liquidi dagli spazi interstiziali, verso l'interno del capillare.
Pressione e flusso nei capillari
La pressione idrostatica all'estremità arteriosa del capillare è superiore alla pressione osmotica; ciò provoca un flusso netto di liquido fuori dal capillare.
Via via che il sangue scorre lungo il capillare la pressione idrostatica diminuisce, così che all'estremità venosa la pressione osmotica all'interno del capillare risulta maggiore della pressione idrostatica, determinando un flusso netto di liquido dal liquido interstiziale verso l'interno del capillare. Quando il flusso di liquido in entrata supera quello di liquido in uscita il capillare arterioso si trasforma in capillare venoso. Una certa quantità di liquido interstiziale non viene riassorbito dai capillari venosi e torna al circolo sanguigno attraverso i capillari del sistema linfatico.
Processo di coagulazione
La coagulazione comprende un insieme di reazioni che portano alla formazione del coagulo sanguigno, fase fondamentale del processo di emostasi, cioè il processo che permette di arrestare un'emorragia.
Un primo aspetto importante per rallentare la fuoriuscita di sangue dal vaso leso è la contrazione della parete del vaso stesso. Le Questo tampone (trombo bianco) si forma nel giro di 2 - 4 minuti e dopo pochi minuti inizia la sua dissoluzione, mentre si attiva la fase più propriamente indicata come coagulazione del sangue, una serie di reazioni a cascata che ha come risultato finale la formazione del coagulo permanente, un reticolo costituito dalla proteina fibrina sulle cui maglie si depositano i globuli rossi a formare una specie di tessuto che consente l'arresto dell'emorragia.
Reazioni a cascata nella coagulazione
Sostanze che si liberano dal vaso leso, insieme ai fattori liberati dalle piastrine, innescano una serie di reazioni che coinvolgono i fattori coagulanti. Tali fattori (indicati con la numerazione romana) sono proteine presenti nel plasma che reagiscono a cascata determinando, in presenza di ioni Ca2+, attivazione del fattore X. Quest'ultimo è responsabile della formazione della trombina a partire dalla sua forma inattiva (protrombina), la trombina poi catalizza la trasformazione del fibrinogeno (solubile) in fibrina, e quindi la formazione del coagulo sanguigno.
Domande da interrogazione
- Qual è il meccanismo principale dello scambio di sostanze tra sangue e tessuti?
- Come varia la pressione nei capillari durante il flusso sanguigno?
- Qual è il ruolo della coagulazione nel processo di emostasi?
- Come avviene l'attivazione del fattore X nella coagulazione?
Lo scambio di sostanze avviene per diffusione attraverso il liquido interstiziale e dipende dalla differenza tra la pressione sanguigna (pressione idrostatica) e la pressione osmotica del sangue.
La pressione idrostatica è maggiore all'estremità arteriosa del capillare, causando un flusso di liquido verso l'esterno; mentre all'estremità venosa, la pressione osmotica supera quella idrostatica, determinando un flusso di liquido verso l'interno del capillare.
La coagulazione è fondamentale per arrestare un'emorragia, iniziando con la contrazione della parete del vaso e culminando nella formazione di un coagulo permanente grazie alla proteina fibrina.
L'attivazione del fattore X avviene attraverso una serie di reazioni a cascata innescate da sostanze liberate dal vaso leso e dai fattori delle piastrine, in presenza di ioni Ca2+, portando alla formazione della trombina e successivamente del coagulo sanguigno.