Concetti Chiave

  • Filippo II cercò di ridurre le autonomie dei Paesi Bassi, imponendo una forte pressione fiscale e la religione cattolica, scatenando una rivolta nel 1566.
  • La rivolta portò alla creazione di due alleanze, l'Unione di Utrecht per i ribelli del nord e l'Unione di Artois per le province fedeli a Filippo II.
  • Filippo II fallì nel riconquistare le province settentrionali con l'Invincibile Armata, sconfitta dagli inglesi e da una tempesta, portando alla tregua del 1609.
  • Le guerre di religione in Francia furono alimentate da tensioni tra cattolici e calvinisti, culminando nella strage di San Bartolomeo del 1572 contro gli ugonotti.
  • Enrico IV pubblicò l'editto di Nantes nel 1598, garantendo libertà di culto agli ugonotti e rafforzando l'assolutismo monarchico, ma la sua conversione al cattolicesimo creò fratture politiche e religiose.

L'eredità di Filippo II

Filippo II aveva ereditato da Carlo V, oltre alla Spagna anche i Paesi Bassi (Belgio e Olanda). Il suo obiettivo era quello di ridurre le autonomie di cui questi popoli avevano goduto fino a quel momento.

In ambito fiscale, sottopose questi popoli ad una forte pressione.

Impose la religione cattolica e per perseguitare i calvinisti e introdusse il tribunale dell’Inquisizione.

La rivolta nei Paesi Bassi

Nel 1566 gruppi di aristocratici e borghesi insorsero per rivendicare la loro autonomia. Rivolsero un appello alla reggente dei Paesi bassi, Margherita d’Austria, sorella del re di Spagna: chiedevano un alleggerimento della pressione del fisco, autonomia politica e tolleranza religiosa. In un primo momento margherita e Filippo accolsero le richieste, ma quando i ribelli chiesero di far cessare l’inquisizione spagnola, Filippo reagì con sanguinose repressioni e condanne a morte. Nel 1567, il re inviò nei Paesi Bassi Fernandez de Toledo, duca d’Alba, affinché governasse con pugno di ferro. Il duca istituì un tribunale speciale “Il Consiglio del Sangue” che emise migliaia di condanne.

Divisione dei Paesi Bassi

La rivolta si allargò: cattolici e calvinisti si allearono, stavano infatti lottando per l’indipendenza dalla Spagna di Filippo.

Anche Guglielmo d’Orange, membro della corte di Filippo II e addirittura nominato governatore della parte settentrionale dei Paesi Bassi, si unì alla rivolta. Il consolidarsi della rivolta determinò la divisione dei Paesi Bassi in due distinte zone:

Unione di Utrecht, ovvero le ribelli province unite del nord, comprendeva anche l’Olanda di cui Guglielmo d’Orange fu eletto Statolder, governatore generale.

Unione di Arass delle province del sud che restano fedeli a Filippo.

La sconfitta dell'Invincibile Armata

In seguito, Filippo organizzò una spedizione per recuperare le province del nord, ma la sua avanzata preoccupava gli inglesi (alleati degli olandesi); Elisabetta inviò un contingente al comando di Francis Drake che distrusse la flotta spagnola. Organizzò una grande flotta “L’invincibile armata” che partì da Lisbona equipaggiata con 2000 cannoni, ma fu sconfitta dagli inglesi e poi scompaginata da una tempesta. La guerra, dopo diversi eventi, finì con il Trattato di Londra del 1604, firmato da Giacomo I Stuart, succeduto ad Elisabetta.

Nel 1609 con la “Tregua dei 12 anni” cui Filippo dovette riconoscere l’Indipendenza olandese per un tempo limitato (12 anni).

Guerre di religione in Francia

Era lacerata dalle guerre di religione tra Ugonotti (calvinisti francesi) e i cattolici. L’esplosione dei conflitti fu determinata da una crisi dinastica: nel 1559 morì Enrico II e i figli Francesco II e Carlo IX erano minorenni; si ebbe un periodo di reggenza da parte della madre Caterina de Medici, moglie di Enrico II.

Caterina evitò in diversi modi di evitare la guerra aperta tra cattolici e calvinisti. Nel 1562 emanò l’editto di tolleranza che riconosceva la libertà di culto, ma con dei limiti.

I conflitti degenerano in una guerra civile e Caterina volle porre fine a queste lotte ordinando di uccidere tutti i capi ugonotti. La strage avvenne nel 1572, durante le nozze tra Margherita (figlia di Caterina) ed Enrico di Borbone (capo degli ugonotti) sovrano di Navarra.

Alla morte di Carlo IX salì al trono un terzo figlio, Enrico III. Ci fu però un’altra crisi dinastica, perché nel 1584 morì il fratello di Enrico III ovvero il Duca d’Angiò (sarebbe stato il successore). Enrico III non aveva altri eredi.

La guerra dei tre Enrichi

Il primo nell’ordine della successione era Enrico di Borbone, marito di Margherita e capo del partito ugonotto. Si riaccese lo scontro. Il papa Sisto V scomunicò Enrico di Borbone, affinché non ereditasse il diritto al trono. Anche Filippo II appoggiò i francesi così, gli spagnoli insieme ai francesi, si allearono e formarono una lega cattolica capeggiata dal cattolico Enrico di Guisa.

Questa sarà ricordata come “la guerra dei tre Enrichi”, dal nome dei protagonisti.

Enrico III fece assassinare Enrico di Guisa, capo dei cattolici. Enrico III, che intanto si era dato alla fuga, a sua volta venne assassinato da un monaco cattolico, inviata dai Guisa.

Enrico III, sul letto di morte, riconobbe come erede Enrico di Borbone e gli intimò di convertirsi al cristianesimo, allo scopo di scongiurare una nuova guerra di religione.

Nella cattedrale di Chartres, Enrico di Borbone prima di essere incoronato re con il nome di Enrico IV si convertì al cattolicesimo. Pare che prima dell’abiura avesse pronunciato queste parole: Parigi val bene una messa.

L'editto di Nantes e le sue conseguenze

Pubblicò l’editto di Nantes del 1598 con cui confermò il cattolicesimo come religione di stato, ma lasciò agli ugonotti la libertà di aderire in privato al calvinismo. Il Papa Clemente VII gli concesse l’annullamento del matrimonio con Margherita e poté sposare Maria de’ Medici, figlia del granduca di Toscana Francesco I.

Negli anni seguenti, Enrico IV rafforzò la monarchia in senso assolutistico, istituì la Paulette, ovvero una tassa annuale pagata da chi deteneva cariche pubbliche e che conferiva l’ereditarietà della carica. Ci furono due conseguenze: da un lato migliorò il quadro della finanza regia, dall’altro se le cariche fossero diventate ereditarie il re avrebbe perso il controllo sulla nobiltà di Toga.

Colonizzazione e morte di Enrico IV

Enrico riprese anche le opere di colonizzazione; si diresse verso le Antille e la costa dell’America settentrionale. Con i nativi scambiava prodotti e soprattutto pellicce. I più importanti insediamenti li troviamo nella zona dell’attuale città di Québec e nel bacino del Mississippi la nouvelle France, ma i cattolici nutrivano forti dubbi sulla conversione del re, in ragione del fatto che aveva emanato l’editto di Nantes.

Ciò creò una forte frattura politica e religiosa. Nel 1610 Enrico IV venne pugnalato a morte da Ravaillac, un fanatico cattolico.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano gli obiettivi di Filippo II nei confronti dei Paesi Bassi?
  2. Filippo II mirava a ridurre le autonomie dei Paesi Bassi, imponendo una forte pressione fiscale e la religione cattolica, perseguitando i calvinisti attraverso l'Inquisizione.

  3. Come si sviluppò la rivolta nei Paesi Bassi nel 1566?
  4. Nel 1566, aristocratici e borghesi insorsero per rivendicare autonomia e tolleranza religiosa, ma la richiesta di cessare l'Inquisizione portò a sanguinose repressioni da parte di Filippo II e del duca d'Alba.

  5. Quali furono le conseguenze della rivolta nei Paesi Bassi?
  6. La rivolta portò alla divisione dei Paesi Bassi in due zone: l'Unione di Utrecht, con le province ribelli del nord, e l'Unione di Arras, con le province del sud fedeli a Filippo II.

  7. Quali eventi segnarono la sconfitta dell'Invincibile Armata?
  8. L'Invincibile Armata, inviata da Filippo II per riconquistare le province del nord, fu sconfitta dagli inglesi e distrutta da una tempesta, portando alla fine della guerra con il Trattato di Londra nel 1604.

  9. Quali furono le principali conseguenze dell'editto di Nantes?
  10. L'editto di Nantes del 1598 confermò il cattolicesimo come religione di stato, ma garantì agli ugonotti la libertà di culto privato, segnando un tentativo di pacificazione religiosa sotto il regno di Enrico IV.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community