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Concetti Chiave

  • Jean-Paul Sartre è un esponente chiave dell'esistenzialismo, che esplora l'esistenza umana nel contesto del mondo post-bellico.
  • Nella sua opera "L'essere e il Nulla", Sartre distingue tra l'essere in sé, una massa opaca, e l'essere per sé, identificato con la coscienza e la fonte di valori.
  • L'essere per sé implica che l'uomo ha la libertà di attribuire significato alla realtà, ma non può scegliere di esistere, essendo "gettato" nella vita.
  • La consapevolezza di essere "condannati ad essere liberi" genera in Sartre un senso di nausea, riflettendo l'impotenza di fronte alla libertà stessa.
  • Questo stato di nausea conduce a un profondo pessimismo, poiché il fallimento nel sintetizzare l'essere in sé e per sé compromette tutti i comportamenti umani.

Qual è l'esistenzialismo di Sartre?

Jean-Paul Sartre fu uno dei principale filosofi che aderì alla corrente dell’esistenzialismo, sorta in Europa nel periodo critico del dopo-guerra. Tale corrente pone al centro della sua riflessione l’essere il suo esistere nel mondo come coscienza che ordina e vivifica i dati materiali cui entra in contatto.

Le strutture dell'essere

Distingue all’interno della sua opera maggiore “l’essere e il Nulla” le sue due strutture possibili: l’essere in sé, che è costituito da una “massa opaca” cui la coscienza attribuisce valori e significati , e l’essere per se, che coincide con la coscienza stessa che viene anche identificata con il nulla e fonte di valori.

La libertà e la nausea

Di conseguenza l’uomo coincidendo con l’essere per sé è libero di scegliere il quale senso attribuire alla realtà che lo circonda, ma paradossalmente non è libero di essere libero, ossia di esistere del mondo perché non sceglie di essere “gettato” nella vita. Per cui il senso può acquisirsi soltanto posteriormente alla sua nascita perché è proprio l’uomo con la sua coscienza a giudicare a dare un senso a tutto. Tuttavia, una volta raggiunta questa consapevolezza di essere “condannati ad essere liberi” Sartre dice di provare un senso di nausea che lo fa sentire impotente e lo spinge a cercare di diventare un essere che abbia in se stesso la propria ragione e il proprio fondamento, attuando quindi una sintesi fra essere in se e per se e farsi Dio. Di conseguenza, se questo tentativo è portato al fallimento lo saranno tutti i comportamenti umani e la vita stessa si baserà su un profondo pessimismo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale dell'esistenzialismo di Sartre?
  2. L'esistenzialismo di Sartre pone al centro l'essere e il suo esistere nel mondo come coscienza che ordina e vivifica i dati materiali, evidenziando la libertà e la responsabilità individuale.

  3. Quali sono le due strutture dell'essere secondo Sartre?
  4. Sartre distingue tra l'essere in sé, una "massa opaca" a cui la coscienza attribuisce significati, e l'essere per sé, che coincide con la coscienza stessa e rappresenta la fonte di valori.

  5. Che cosa provoca la consapevolezza della libertà nell'uomo secondo Sartre?
  6. La consapevolezza di essere "condannati ad essere liberi" provoca un senso di nausea, che porta l'individuo a sentirsi impotente e a cercare di trovare un fondamento nella propria esistenza, ma questo tentativo può risultare in un profondo pessimismo.

Domande e risposte

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