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Concetti Chiave

  • Il sarcofago di porfido, rinvenuto a Roma nel mausoleo rotondo, è attribuito a Elena, madre di Costantino, ma potrebbe essere stato realizzato per l'imperatore.
  • Il coperchio presenta un tetto a quattro spioventi decorato con Geni e Vittorie, mentre i fianchi sono ornati da Eroti con ghirlande.
  • Sulla cassa del sarcofago è rappresentata una battaglia in cui cavalieri sottomettono barbari orientali e occidentali, con prigionieri sui lati.
  • Le figure scolpite hanno un altissimo rilievo e mostrano uno stile classicistico, evidenziando il gusto della corte costantiniana.
  • Le maestranze orientali, esperte nella lavorazione del porfido, probabilmente hanno realizzato queste opere per l'imperatore e la sua famiglia.

Il sarcofago di porfido

Il sarcofago in porfido (la pietra imperiale) è stato ritrovato nel mausoleo rotondo presso la chiesa dei Santi Pietro e Marcellino, costruita in età costantiniana a Tor Pignattara, a Roma. L'edificio funerario è stato attribuito a Elena, la madre di Costantino, anche se è possibile che esso fosse realizzato per l'imperatore, poi sepolto a Costantinopoli.

Decorazioni e rilievi

Il coperchio è costruito da un tetto a quatto spioventi decorato da Geni e Vittorie che sostengono ghirlande, con i fianchi ornati da Eroti sempre con ghirlande. La cassa presenta un rilievo storico: sul fronte è raffigurata una scena di battaglia in cui un gruppo di tre cavalieri al galoppo travolge e sottomette barbari orientali e occidentali. Il tema prosegue sui fianchi, in cui due cavalieri per lato controllano file di prigionieri.

Stile e maestranze

Le figure sono ad altissimo rilievo, cioè si staccano nettamente dal fondo. L'aspetto è fortemente classicistico, perchè naturalistico nella resa dei corpi e nel rispetto delle proporzioni, e illustra bene il gusto della corte costantiniana, molto diverso da quello tetrarchico. Per l'imperatore e la sua famiglia probabilmente lavoravano maestranze orientali, che sapevano scolpire bene un materiale difficile come il porfido.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica del sarcofago di porfido ritrovato a Roma?
  2. Il sarcofago di porfido, rinvenuto nel mausoleo rotondo presso la chiesa dei Santi Pietro e Marcellino, è attribuito a Elena, madre di Costantino, e rappresenta un importante esempio dell'arte funeraria costantiniana, evidenziando il legame con l'imperatore e la sua famiglia.

  3. Quali sono le caratteristiche decorative del sarcofago?
  4. Il sarcofago presenta un coperchio con un tetto a quattro spioventi decorato da Geni e Vittorie, e una cassa con un rilievo storico che raffigura una battaglia, mostrando cavalieri che sottomettono barbari, il tutto con un forte stile classicistico e naturalistico.

  5. Chi erano le maestranze che hanno realizzato il sarcofago e quale materiale hanno utilizzato?
  6. Le maestranze che hanno lavorato al sarcofago erano probabilmente orientali, esperte nella lavorazione del porfido, un materiale difficile, e il loro lavoro riflette il gusto della corte costantiniana, in contrasto con quello tetrarchico.

Domande e risposte

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