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Concetti Chiave

  • Agostino sostiene che il dubbio è un atto del pensiero che conferma l'esistenza dell'uomo come essere pensante, evidenziando un rapporto intrinseco con la verità.
  • Nonostante l'uomo sia in relazione con la verità, non la possiede mai completamente, rimanendo un semplice ricercatore di essa e affrontando un mistero inafferrabile.
  • Dio illumina la conoscenza umana attraverso idee infuse, permettendo all'uomo di riconoscere e comprendere Dio nella propria coscienza.
  • La "Teoria dell’Illuminazione" di Agostino afferma che la verità non è intrinseca all'uomo, ma è donata da Dio, che agisce come una luce per la mente.
  • Agostino si distingue da Platone nel sostenere che le verità immutabili provengono da Dio, piuttosto che dal mondo delle idee, introducendo un elemento di innatismo nella sua filosofia.

Il dubbio e la verità

Contro lo scetticismo, Agostino sostiene che, attraverso il dubbio agisce il pensiero e poiché l’uomo in questo caso si riconosce essere pensante non può negare la propria esistenza ed inoltre per dubitare della verità, si deve in qualche modo già essere nella verità. Quindi, il dubbio presuppone, per sua stessa natura, un rapporto dell’uomo con la verità. Tuttavia pur essendo nella verità, l’uomo non è, lui stesso, la verità, ma è un semplice ricercatore della stessa poiché mutevole e imperfetto. Poiché la Verità trascende l’uomo, essa non è mai pienamente posseduta ma rimane sempre un mistero, che in questa vita non è dato svelare, ma solo riconoscere e amare.

La teoria dell'illuminazione

Dio illumina la conoscenza umana tramite le idee che infonde nella sua intelligenza e l'uomo può pertanto ritrovare Dio nella propria coscienza, (dal lat. Conscientia, deriv. di conscire, “essere consapevole”) ossia quel rapporto interiore dell’anima con se stessa che, per il suo carattere immediato e privilegiato costituisce, per l’uomo, la conoscenza più certa. La cosiddetta “Teoria dell’Illuminazione” di Agostino sostiene infatti, che l’uomo non essendo e non possedendo per se la verità, la riceve da Dio il quale simile a una vivida luce «illumina» la nostra mente permettendole di apprendere.

Confronto con Platone

Come Platone (teoria della reminiscenza) quindi, egli ritiene che nell’uomo esistano delle verità o dei criteri giudizio che non possono derivare dalla mutevole percezione dei sensi, ma mentre in Platone tali verità derivavano dal mondo delle idee, Agostino con la teoria dell’illuminazione, li fa provenire cristianamente da Dio in base al principio che la verità immutabile non è la ragione, cioè l’uomo, ma è la legge della ragione (afferma implicitamente un certo innatismo = processo deduttivo).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il rapporto tra dubbio e verità secondo Agostino?
  2. Agostino sostiene che il dubbio implica un rapporto con la verità, poiché per dubitare è necessario essere già in qualche modo nella verità. L'uomo, pur non essendo la verità, è un ricercatore della stessa, riconoscendo la propria esistenza attraverso il pensiero.

  3. Come avviene l'illuminazione della conoscenza umana secondo Agostino?
  4. Secondo la teoria dell'illuminazione di Agostino, Dio illumina la mente umana infondendo idee, permettendo così all'uomo di ritrovare Dio nella propria coscienza. Questa illuminazione è vista come la conoscenza più certa che l'uomo può avere.

  5. In che modo la visione di Agostino si confronta con quella di Platone?
  6. Agostino, a differenza di Platone che attribuisce le verità al mondo delle idee, sostiene che esse derivano da Dio attraverso la teoria dell'illuminazione. Questo implica un innatismo, dove la verità immutabile è la legge della ragione, non l'uomo stesso.

Domande e risposte

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