Concetti Chiave
- La distinzione tra essenza ed esistenza è fondamentale nella metafisica di Tommaso, che si basa su argomenti tratti dall'osservazione degli esseri e dalla comparazione con l'essere divino.
- L'essenza di un ente è definita come la sua forma e materia in potenza, mentre l'esistenza è l'atto di essere, separabile dall'essenza.
- Gli enti materiali sono composti da forma e materia, e la loro essenza si concretizza quando esistono, mentre gli enti spirituali sono forme pure senza materia.
- Gli enti materiali presentano una composizione doppia di essenza ed esistenza, mentre gli enti spirituali possono avere o meno l'esistenza.
- Dio è l'unico ente che esiste per sua stessa essenza, incausato e infinito, ed è considerato l'essere da cui tutto dipende.
Distinzione tra essenza ed esistenza
Tommaso ha un grosso nucleo centrale: Aristotele.
Nella metafisica è fondamentale la distinzione tra essenza ed esistenza, ossia l’atto di essere, esistere. Questa distinzione viene presentata da Tommaso attraverso argomenti tratti dall’osservazione degli esseri, tratti dalla loro molteplicità e confrontati con l’idea dell’essere divino. Gli essere molteplici proprio per il fatto di essere tali sono finiti (si limitano l’uno con l’altro) tutti hanno quindi una distinzione tra essenza ed esistenza. L’essenza è colta dalla definizione, quando diciamo che cos’è un ente e di questo ente diciamo che è un sinolo di una forma e di una materia che tuttavia vi è solo in potenza (forma. Idea, la materia può esserci po meno). L’ente può essere di pensiero o reale. L’essenza non comporta l’esistenza, possiamo pensare ad un’essenza senza pensare ad una reale esistenza (pensiamo ad un uomo senza che ci sia). Ciò significa che l’essenza è dall’esistenza.
Enti materiali e spirituali
Esistono poi due tipi di enti: gli enti materiali e gli enti spirituali. Negli enti materiali l’essenza non è la materia presa a sé, ne la forma presa a sé, entrambe costituiscono un sinolo che è colto dalla definizione.
Tuttavia l’essere materiale fintanto che non esiste (piano pensiero) ha una materia non signata non individuata cioè una materia che è puramente in potenza, è una materia presa in assoluto mente nel momento in cui l’ente materiale viene ad esistere la sua materia diventa signata, concreta (Socrate per es). gli enti materiali sono quindi enti a composizione doppia: sono cioè composti da materia e forma, il cui sinolo da luogo all’essenza e poi sono composizione di essenza ed esistenza. Si parla quindi si esseri a composizione doppia. Gli enti spirituali invece sono forme pure: non hanno cioè materia, la loro essenza è costituita dalla forma (aka idea). A quest’essenza può essere aggiunta o meno l’esistenza. Gli enti spirituali sono le cosiddette motrici dei cieli (angeli). Tutte entità che non essendo individuate nella materia costituiscono ciascuna per sé un’intera specie.
L'essere unico e divino
Oltre a queste sostanze esiste poi un ente unico che è per sua stessa sostanza esistenza. E’ l’essere il cui atto è l’esistere. È necessariamente unico (altrimenti sarebbe limitato e dipendente da altro). Esso è Dio, esistente per sua stessa essenza, è incausato ed infinito: per questo è unico. Egli è l’essere, in sé e per sé, da cui tutto dipende. Mentre gli altri enti hanno l’essere ma non sono l’essere, lui lo è, e così è scritto nelle Scritture (Esodo 3,13-14): Dio è colui che è.
Domande da interrogazione
- Qual è la distinzione fondamentale tra essenza ed esistenza secondo Tommaso?
- Quali sono i due tipi di enti descritti nel testo?
- Come si caratterizzano gli enti materiali secondo Tommaso?
- Qual è la natura dell'essere divino secondo Tommaso?
Tommaso presenta la distinzione tra essenza ed esistenza come centrale nella metafisica, evidenziando che l'essenza è ciò che definisce un ente, mentre l'esistenza è l'atto di essere. L'essenza può essere concepita senza una reale esistenza, indicando che l'essenza è distinta dall'esistenza.
Gli enti sono classificati in due categorie: materiali e spirituali. Gli enti materiali sono composti da materia e forma, mentre gli enti spirituali sono forme pure, privi di materia, e la loro essenza può o meno includere l'esistenza.
Gli enti materiali sono definiti come enti a composizione doppia, in quanto sono costituiti da materia e forma. La loro essenza è realizzata solo quando l'ente esiste, trasformando la materia in una sostanza concreta e individuata.
L'essere divino è descritto come unico e necessario, essendo l'esistenza stessa. Dio è incausato e infinito, e rappresenta l'essere in sé e per sé, da cui tutto dipende, come affermato nelle Scritture: "Dio è colui che è".