Concetti Chiave
- Tommaso, uno dei principali pensatori della filosofia cristiana, nacque nel 1225/1226 e fu allievo di Alberto Magno, che lo soprannominò "bue muto" per la sua riservatezza.
- Le sue opere più significative includono la "Somma teologica" e "Dell'ente e dell'essenza", dove sviluppa il concetto di ragione e fede come elementi complementari nella ricerca della verità.
- San Tommaso critica Aristotele, pur apprezzandolo, rivedendo le sue nozioni fondamentali riguardanti essenza ed ente, sottolineando l'importanza dell'esistenza oltre all'essenza.
- Secondo Aristotele, l'essenza corrisponde alla forma e l'ente è composto di materia e forma, mentre San Tommaso sostiene che l'ente è composto di essenza ed esistenza.
- La differenza cruciale tra Tommaso e Aristotele risiede nel fatto che Tommaso considera l'esistenza come un elemento necessario per comprendere l'ente, integrando sia essenza che atto d'essere.
Tommaso e il suo maestro
Tommaso è uno dei pensatori più importante della filosofia cristiana, (nacque 1225/1226 e morì nel 1274), egli faceva parte dell’ordine domenicano. A Colonia ebbe come maestro Alberto Magno, il quale parlando di Tommaso lo ricordò con il soprannome di "bue muto": prorpio per il suo carattere chiuso, sosteneva il maestro, che un giorno avrebbe muggito così forte da farsi sentire dal mondo intero.
Insegnamenti e opere di Tommaso
San Tommaso Insegnò a Parigi dai domenicani, le opere più importanti: Somma teologica, Dell’ente e dell’essenza. Inoltre San Tomasso sviluppò il tema della ragione e della fede;
Ragione e fede secondo Tommaso
L’angolo rappresenta il tentativo dell’uomo di raggiungere la verità attraverso la ragione,ma non ci riesce,perché la fede completa la ragione,poiché da sola la ragione non riesce ad arrivare alla verità,senza una o l’altra non si arriva alla verità e quindi si completano a vicenda e si dicono Complementari.
Per Bonaventura,compagno di Tommaso,se c’è la rivelazione non serve la ragione,ma su questo San Tommaso non è d’accordo.
1)NON C’è RISPOSTA E NON C’è DOMANDA
2)RAGIONE
3)SE CANCELLIAMO LA RAGIONE ,CANCELLIAMO ANCHE QUELLA PARTE DI VERITà CHE SAPEVANO I FILOSOFI (sono rimasti all ‘angolo a)
Critica e apprezzamento di Aristotele
La cosa che possiamo dire come premessa è che San Tommaso apprezza molto Aristotele, così corregge e modifica alcune nozioni fondamentali. Cio nonostante, San Tommaso, mantiene nei confronti del filosofo creco un atteggiaamento critico: per Aristotele, infatti essenza era la sostanza, ed era l’elemento più importante; Tommaso invece ritiene che l’ente è ciò che può essere, se non ci fosse l’ente reale non esisterebbe l’ente logico.
Differenze tra Aristotele e Tommaso
Aristotele: sostiene che l'essenza corrisponde alla forma, escludeva la materia (essenza=forma)
San Tommaso: sostiene che l'essenza corrisponde alla forma più la materia, l’uomo è sinolo tra essenza ed esistenza.
Per Aristotele l'ente è composto di materia e di forma (elementi reali)
Per San Tommaso l'ente è composto di essenza ed esistenza.
La differenza fondamentale tra i due filosofi è che per Aristotele tutto è materia e forma, mentre per San Tomasso ci vuole un altro elemento oltre all’essenza: se voglio infatti individuare l’ente devo sapere sia l'esistenza, intesa come atto d’essere, che l'essenza intesa come ciò può esserci.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del soprannome "bue muto" attribuito a San Tommaso?
- Come si relazionano ragione e fede secondo San Tommaso?
- Qual è la principale differenza tra la concezione dell'ente di Aristotele e quella di San Tommaso?
Il soprannome "bue muto" riflette il carattere chiuso di San Tommaso, come sottolineato dal suo maestro Alberto Magno, che credeva che un giorno Tommaso avrebbe espresso le sue idee con grande forza, facendosi sentire dal mondo intero.
San Tommaso sostiene che ragione e fede sono complementari; la ragione da sola non può raggiungere la verità, ma è la fede che la completa, permettendo all'uomo di arrivare a una comprensione più profonda della verità.
Mentre Aristotele considera l'essenza come corrispondente alla forma e si concentra su materia e forma, San Tommaso introduce l'importanza dell'esistenza, affermando che l'ente è composto di essenza ed esistenza, rendendo necessaria la comprensione di entrambi per individuare l'ente.