Concetti Chiave
- Il salto con l’asta combina elementi di salto, corsa e ginnastica, richiedendo abilità multifunzionali dall’atleta.
- Nel corso della storia, i materiali delle aste sono evoluti da legno a bambù, acciaio e infine fibra di vetro, influenzando le prestazioni.
- La tecnica di salto si suddivide in cinque fasi: rincorsa, presentazione, elevazione, valicamento e ricaduta, ognuna con specifiche dinamiche.
- L’asta ha una forma leggermente conica e una curvatura specifica, che deve essere rispettata per evitare rotture e garantire la sicurezza.
- Il corretto allenamento include potenziamento generale e esercizi di ginnastica-forza per migliorare le capacità necessarie al salto.
Evoluzione dei materiali
Il salto con l’asta è una disciplina complessa, che racchiude elementi del salto, della corsa e della ginnastica attrezzistica.
Nel secolo scorso l’asta era costruita con legno di frassino o noce, in seguito il legno fu sostituito dal bambù, più leggero e resistente, usato sino agli inizi del ‘900, quindi si passò all’acciaio.
A metà degli anni ’60 si adottò la fibra di vetro.
Esistono varie lunghezze di aste, generalmente comunque dai 5 ai 5,30 metri.
La pedana è lunga 40 metri: i ritti sono posti a 4, 33 metri di distanza.
L’asta, flessa dalla velocità di rincorsa dell’atleta e dalla sua forza allo stacco, piegandosi si “carica” accumulando energia, poi, raddrizzandosi, la restituisce catapultando verso l’alto il corpo del saltatore.
Regole e tecniche di salto
L’atleta può usare aste di qualsiasi lunghezza, di bambù o fibra di vetro, e può impugnare in qualsiasi modo e a qualsiasi altezza; non è consentito, dopo lo stacco da terra, spostare le mani verso l’alto arrampicandosi sull’asta, pena la non validità del salto stesso.
Ogni atleta ha a disposizione tre salti per cercare di superare ogni misura, e in caso successivo si procede con la misura successiva.
Vince chi supera la misura superiore con il minimo numero di salti.
Caratteristiche dell'asta
Nell’atletica femminile, la specialità è stata introdotta solamente in questi ultimi anni.
L’asta non è cilindrica, come si potrebbe pensare, ma leggermente conica: è infatti, per pochissimi millimetri, più larga alla base e più stretta in cima.
E ha un senso di piega, che le viene conferito in fase di costruzione (l’orientamento degli avvolgimenti di fibra).
Osservando attentamente un’asta si può infatti notare che è leggermente curva: questa curvatura o, come viene definita in ambito tecnico, “piega” deve essere rispettata al momento dello stacco.
In caso contrario si rischia la rottura dell’attrezzo che, se non comporta penalità sportive, può essere pericolosa per l’atleta.
Fasi del salto con l'asta
Il salto con l’asta può essere scomposto in cinque fasi: rincorsa, presentazione, elevazione, valicamento, ricaduta.
– rincorsa: è lunga 20/22 passi, per un totale di 40 metri circa.
Si parte tenendo l’asta in posizione quasi verticale.
La rincorsa è sempre più veloce e l’asta si abbassa fino ad essere, prima degli ultimi 4 appoggi, in posizione orizzontale rispetto al terreno.
- presentazione: gli ultimi tre appoggi della rincorsa sono speciali, in quanto devono essere affrontati in modo da imbucare l’asta nel migliore dei modi per poter poi proseguire il salto.
Le mani si alzano in verticale, in modo da avere l’asta sempre più inclinata verso il basso, al momento dell’imbucata; ambedue le braccia devono essere ben tese in modo da spingere l’asta nella buca con forza.
– elevazione: l’atleta deve spingere l’asta con le braccia ben tese con la gamba di stacco tesa indietro e l’altra in avanti.
Quando l’asta è completamente caricata, incomincia la fase di raccolta, in cui si portano le gambe in posizione raggruppata verso l’alto, raggiungendo il petto, e mentre si spinge l’asta verso il basso, facendo leva sulle spalle e sulle braccia sempre tese, in modo da portare il tronco e il bacino verso l’alto, in posizione parallela all’asta, che è ormai quasi verticale, e con le gambe pronte a stendersi verso l’alto.
– valicamento: raggiunta la posizione verticale ( a testa in giù) di fianco all’asta, dalla parte del braccio della mano alta, si termina la spinta verso il basso dell’asta con un ultimo slancio verso l’alto, lasciando l’asta.
Intanto il corpo ruota di 180 gradi, in modo da portarsi con il petto verso l’asticella e le gambe cominciano a valicare l’asticella.
Quando le gambe sono passate, con i muscoli della schiena si cerca di portare il busto verso l’alto, in modo che non tocchi l’asticella e poi le braccia completano il valicamento.
– ricaduta: passata l’asticella si cerca di atterrare sul materasso in posizione a metà fra quella seduta e quella supina.
Il salto con l’asta è una specialità complessa, che richiede ottime caratteristiche di abilità, velocità nella corsa e coordinazione neuro-muscolare, al di sopra della media.
Allenamento e potenziamento
All’apprendimento del gesto tecnico si arriva cercando di fissare sull’atleta uno schema di salto grezzo, ma già abbastanza sicuro quindi correggendo gli errori.
Per quanto riguarda le capacità di forza, velocità e resistenza, ad un adeguato lavoro di potenziamento generale si devono abbinare speciali esercizi di ginnastica-forza, che preparino all’acrobazia del salto vero e proprio.
Domande da interrogazione
- Quali materiali sono stati utilizzati per costruire l'asta nel salto con l'asta nel corso della storia?
- Quali sono le regole fondamentali riguardanti l'uso dell'asta durante il salto?
- Quali sono le fasi principali del salto con l'asta?
- Quali caratteristiche ha l'asta utilizzata nel salto con l'asta?
- Come si svolge l'allenamento per il salto con l'asta?
Nel secolo scorso, l'asta era inizialmente in legno di frassino o noce, poi sostituita dal bambù e successivamente dall'acciaio. A metà degli anni '60, si adottò la fibra di vetro.
Gli atleti possono utilizzare aste di qualsiasi lunghezza e materiale, ma non possono spostare le mani verso l'alto dopo lo stacco, pena la non validità del salto.
Il salto si compone di cinque fasi: rincorsa, presentazione, elevazione, valicamento e ricaduta, ognuna con tecniche specifiche per massimizzare il salto.
L'asta non è cilindrica ma leggermente conica e presenta una curvatura, o "piega", che deve essere rispettata per evitare rotture e garantire la sicurezza dell'atleta.
L'allenamento prevede la fissazione di uno schema di salto grezzo e l'abbinamento di esercizi di potenziamento generale con ginnastica-forza per preparare l'atleta all'acrobazia del salto.