Concetti Chiave

  • Dopo la morte di Darwin nel 1880, i biologi si divisero in due gruppi a causa della mancanza di prove concrete per la sua teoria dell'evoluzione.
  • Nel 1900, la scoperta delle leggi della genetica, della mitosi e della meiosi ha chiarito il meccanismo di trasmissione dei caratteri ereditari e introdotto il concetto di mutazioni.
  • Le prime osservazioni delle mutazioni drastiche hanno portato al saltazionismo, teoricamente opposto al gradualismo di Darwin, suggerendo che l'evoluzione avvenga per salti.
  • Negli anni '40, la scoperta di mutazioni minime e caratteri quantitativi ha portato a una riaffermazione del gradualismo darwiniano, integrando nuove conoscenze genetiche.
  • Il Neodarwinismo, sviluppato nel 1940, unisce le teorie darwiniane con le scoperte genetiche, presentando una visione più articolata dei meccanismi evolutivi.

Divisione tra i biologi

Darwin muore nel 1880 e dopo la sua morte i biologi si dividono in due parti. Per molti anni c’è una polemica, perché i punti 4 e 5 erano ancora oscuri. La sua teoria quindi non viene accolta subito, perché mancavano molte prove. Nessuno è in grado di vedere una specie che si modifica nell’arco della vita di un uomo. Non è una cosa che si può osservare e allora la sua teoria rimane “in sospeso”.

Scoperte genetiche del 1900

Nel corso del 1900 però si scoprono le leggi della genetica, si scoprono la mitosi, la meiosi, i cromosomi e come si trasmettono i caratteri ereditari. Non si sa ancora di cosa siano fatti i cromosomi ma si capisce che contengono le istruzioni per produrre un nuovo organismo. In più i primi genetisti scoprono che ogni tanto, nella trasmissione dei caratteri ereditari si verificano degli errori, che vengono chiamati mutazioni. Finalmente si capisce quindi quale poteva essere il meccanismo che genera le differenze tra gli organismi, la mutazione appunto.

Mutazioni e saltazionismo

Sulle prime però le mutazioni che vengono scoperte e sembrano smentire un po’ l’idea di Darwin. Le prime forme di mutazione che si osservano, infatti, sono mutazioni drastiche, che fanno comparire all’improvviso organismi molto diversi dall’originale. I primi genetisti quindi pensarono che il principale meccanismo evolutivo fosse la mutazione e che l’evoluzione procedesse per salti. Questo andava quindi contro l’idea gradualista di Darwin e la genetica sembrava smentire le sue idee. Questa idea prese il nome di saltazionismo o mutazionismo, ed è appunto l’ipotesi che l’evoluzione non proceda in maniera graduale ma a salti.

Riaffermazione del gradualismo

Poi, però, nel 1940, dopo che si è scoperto che in realtà si verificano anche mutazioni minime e che esistono i cosiddetti caratteri quantitativi, come l’altezza etc…, (che sono controllati da molti geni insieme) hanno capito che la mutazione di un singolo gene produce cambiamenti piccoli e quindi nel 1940 si è riaffermata l’idea del gradualismo Darwiniano. Sempre nel 1940 si struttura l’attuale visione dell’evoluzione che viene chiamata Neodarwinismo o teoria sintetica dell’evoluzione. Neodarwinismo perché prende l’idea di Darwin, ma vista alla luce delle nuove conoscenze di genetica, “sintetica”perché mette insieme le conoscenze di genetica e le varie scoperte sul DNA, con la visione di Darwin. Non è che la teoria sintetica si discosti dal Darwinismo, ma approfondisce e presenta in maniera più articolata i vari meccanismi dell’evoluzione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la reazione dei biologi alla teoria di Darwin dopo la sua morte?
  2. Dopo la morte di Darwin nel 1880, i biologi si divisero in due fazioni e la sua teoria non venne subito accolta a causa della mancanza di prove e della difficoltà di osservare modifiche nelle specie nell'arco della vita umana.

  3. Quali scoperte genetiche hanno influenzato la comprensione dell'evoluzione nel 1900?
  4. Nel 1900, furono scoperte le leggi della genetica, la mitosi, la meiosi e i cromosomi, che contengono le istruzioni per la formazione di nuovi organismi. Si comprese anche il ruolo delle mutazioni nella trasmissione dei caratteri ereditari.

  5. In che modo le mutazioni inizialmente sembravano contraddire le idee di Darwin?
  6. Le prime mutazioni osservate erano drastiche e portavano a cambiamenti improvvisi negli organismi, portando i genetisti a pensare che l'evoluzione avvenisse per salti, contrariamente all'idea gradualista di Darwin.

  7. Come si è evoluta la comprensione del gradualismo dopo il 1940?
  8. Nel 1940, si scoprì che esistono anche mutazioni minime e caratteri quantitativi, portando a una riaffermazione del gradualismo darwiniano e alla nascita del Neodarwinismo, che integra le scoperte genetiche con le idee di Darwin.

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