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Concetti Chiave

  • Il termine intelligenza deriva dal latino e implica la capacità di "leggere-dentro" le intenzioni e comprendere reali significati.
  • Secondo Piaget, l'intelligenza è una combinazione di fattori genetici e ambientali, essenziale per l'adattamento e la risoluzione dei problemi nella socializzazione.
  • La teoria del campo di Lewin enfatizza che il comportamento umano è influenzato sia dalle caratteristiche personali che dall'ambiente psicologico circostante.
  • La personalità si sviluppa attraverso l'interazione tra predisposizioni innate e ambientali, garantendo stabilità e coerenza nelle relazioni con l'esterno.
  • Freud e Erikson differiscono nel loro approccio allo sviluppo della personalità: Freud si concentra sulle fasi infantili, mentre Erikson estende lo sviluppo attraverso otto stadi durante l'intera vita.

Qual è l'origine e il significato dell'intelligenza?

Il termine intelligenza deriva dal latino legĕre ovvero “leggere” o “scegliere” e dall'avverbio intus ovvero “dentro”; ciò presuppone il fatto che chi possiede l'intelligenza sia qualcuno che sappia "leggere-dentro", ovvero comprendere le reali intenzioni.

In psicologia con il termine intelligenza si intende quel processo mentale che permette di acquisire nuove conoscenze che consentono di elaborare concetti e di risolvere, in modo efficace, i vari problemi della vita.

Piaget e l'adattamento all'ambiente

Nella storia della psicologia l'intelligenza è stata considerata per molto tempo una capacità innata dell'individuo, dipendente dal patrimonio genetico. Oggigiorno, grazie agli studi dello psicologo svizzero Piaget sullo sviluppo dell'intelligenza nel bambino, si ritiene che l'intelligenza sia frutto sia di fattori genetici e sia di fattori ambientali. Per tale ragione Piaget sostiene che l'intelligenza sia la più alta forma di adattamento all'ambiente ovvero la capacità che gli uomini hanno di risolvere i problemi che emergono nella socializzazione. Quest'ultima si riferisce al processo mediante il quale un individuo diventa membro attivo di una società, assumendone le norme, i costumi e i valori, e non è influenzata soltanto dalle persone che circondano il bambino, ma dalla società nel suo insieme_famiglia, scuola, gruppo dei pari e mass media_.

Così Piaget sostiene che l'uomo nella sua interazione con l'ambiente esterno ha un ruolo attivo nella costruzione della sua conoscenza.

Teoria del campo di Lewin

A proposito del rapporto tra uomo e ambiente è importante ricordare la teoria del campo elaborata dal padre della psicologia sociale Kurt Lewin, seconda la quale ogni azione compiuta dal soggetto è determinata da delle condizioni che in parte si trovano nello stato della persona al momento considerato e in parte nelle caratteristiche dell'ambiente psicologico in cui la persona si trova. In poche parole il comportamento è funzione della persona e dell'ambiente: C=f(P,A). Da tale prospettiva Lewin capì che il modo in cui un individuo costruisce il mondo attorno a sé può variare dai suoi bisogni e dai suoi scopi interni. Una concezione simile è stata ripresa dallo stesso Vallon, nel testo sopracitato, il quale sostenne che: “l'essere vivente s'adatta a un certo ambiente secondo i suoi bisogni e secondo i mezzi di cui dispone per soddisfarli”.

Sviluppo della personalità e intelligenza

Lo sviluppo dell'intelligenza nel bambino è legato allo sviluppo della sua personalità.

La parola personalità deriva dalla parola latina persona con la quale venivano indicate, nel teatro antico, le maschere indossate dagli attori. In psicologia la personalità è l'insieme dei modi di essere, di agire e di conoscere che garantisce stabilità e coerenza nelle relazioni tra l'individuo e l'ambiente esterno. Ogni persona ha una propria personalità e quest'ultima si forma di grado in grado nel corso della vita di ogni individuo. La personalità è il risultato della relazione tra predisposizioni innate ed ambientali ma al contempo l'individuo contribuisce attivamente a questo processo, selezionando gli ambienti e trasformandoli. Infatti individuo e ambiente interagiscono costantemente, determinandosi a vicenda.

Teorie di Freud ed Erikson

Tra gli studiosi della personalità si ricorda Freud il quale sottolineò l'importanza dello sviluppo della personalità nei primi anni di vita del bambino, suddividendo quest'ultimi in fasi psicosessuali successive: fase orale, fase anale, fase fallica, periodo di latenza e fase genitale. Inoltre è fondamentale ricordare lo psicanalista Erikson il quale sostenne che lo sviluppo della personalità non si completa con l'adolescenza _come sosteneva Freud_ ma che avviene attraverso otto stadi che si espandono nel corso dell'intero arco di vita e che hanno in comune la ricerca dell'identità personale. Ogni stadio porta in sè una difficoltà che il bambino, e poi successivamente l'adulto, deve superare al fine di affrontare lo stadio successivo positivamente. Gli stadi individuati da Erikson sono: l'infanzia, la prima infanzia, l'età del gioco, l'età scolare, l'adolescenza, la prima età adulta, la media età adulta e infine la vecchiaia.

Tuttavia Erikson osservò che, anche se tutti gli individui attraversano gli stessi stadi nell'arco della vita, ogni società ha il suo modo di guidare il comportamento del bambino a seconda dei valori e dei bisogni che essa ha sviluppato.

Per tali ragioni si può affermare che un corretto sviluppo della personalità nel bambino dipende sia da un giusto sviluppo dell'intelligenza e della sfera affettiva e sociale, sia dalle interazioni che questo instaura con l'ambiente esterno nel corso della sua evoluzione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "intelligenza" e il suo significato in psicologia?
  2. Il termine "intelligenza" deriva dal latino "legĕre" e "intus", suggerendo la capacità di "leggere dentro" le intenzioni. In psicologia, si riferisce al processo mentale che consente di acquisire conoscenze e risolvere problemi nella vita.

  3. Come contribuisce Piaget alla comprensione dell'intelligenza?
  4. Piaget sostiene che l'intelligenza è il risultato di fattori genetici e ambientali, considerandola la massima forma di adattamento all'ambiente, essenziale per risolvere i problemi sociali e interagire con la società.

  5. Qual è la teoria del campo di Kurt Lewin e come si applica al comportamento umano?
  6. La teoria del campo di Lewin afferma che il comportamento è funzione della persona e dell'ambiente (C=f(P,A)), evidenziando che le azioni sono influenzate sia dalle condizioni interne dell'individuo che dalle caratteristiche dell'ambiente psicologico.

  7. In che modo lo sviluppo della personalità è legato all'intelligenza?
  8. Lo sviluppo dell'intelligenza nel bambino è interconnesso con lo sviluppo della personalità, che è il risultato di predisposizioni innate e ambientali, con l'individuo che gioca un ruolo attivo nella selezione e trasformazione degli ambienti.

  9. Qual è la differenza tra le teorie di Freud ed Erikson riguardo allo sviluppo della personalità?
  10. Freud divide lo sviluppo della personalità in fasi psicosessuali nei primi anni di vita, mentre Erikson propone otto stadi che si estendono per tutta la vita, enfatizzando la continua ricerca dell'identità personale e l'importanza delle interazioni sociali.

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