Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il sacco di Roma del 410 rappresenta l'apice di un conflitto tra l'Impero Romano e i Visigoti, guidati da Alarico, che richiedeva sempre più ricchezze dopo la morte dell'Imperatore Teodosio.
  • Dopo la divisione dell'Impero tra i figli di Teodosio, Onorio, succube di un gruppo di potere, si trovò in difficoltà nell'affrontare le richieste di Alarico.
  • Alarico, dopo aver assediato Roma, ottenne un riscatto di 5.000 libbre d'oro e altri beni in cambio della vita dei Romani, ma le sue pretese iniziali erano più elevate.
  • Il Senato romano, sotto pressione, acclamò Prisco Attalo come imperatore, ma la ribellione delle province africane complicò ulteriormente la situazione e lo dichiarò usurpatore.
  • Dopo il sacco di Roma, Alarico tentò di stabilirsi in Africa, ma morì improvvisamente a causa di una malattia, e secondo la tradizione, fu sepolto con il suo tesoro nel fiume Busento.

Il sacco di Roma

Il sacco di Roma del 410 fu l’ultimo atto di uno scontro che durava da più anni fra l’Impero Romano e i Visigoti, il popolo barbaro proveniente dai paesi scandinavi. L’Imperatore Teodosio era riuscito a contenere l’invasione visigota; con il re visigoto Atanarico egli aveva stipulato un patto: in cambio del permesso di creare uno stato visigoto federato con Roma a sud del Danubio, essi si impegnavano a fornire reclute all’esercito romano. Ma alla morte di Teodosio, il nuovo re barbaro Alarico ne approfittò, chiedendo più ricchezze in cambio di più uomini.

Divisione dell'impero

Nel frattempo l’Impero si era diviso fra i due figli di Teodosio: Arcadio in Oriente e Onorio in Occidente. Occorre precisare che Onorio era succube di un gruppo di potere che manipolava la sua volontà.

Alarico e le sue richieste

Fu proprio questo gruppo che lo spinse a condannare a morte Stilicone, accusato di essere connivente con Alarico. Con l’eliminazione dell’uomo forte dell’impero, di fatto si spianava la strada dei Visigoti verso la capitale. Nessuno dei due imperatori accettò la richiesta di Alarico e quest’ultimo reagì piombando in Italia, saccheggiando il Veneto e la Pianura Padana. Fu sconfitto a Pollenzo nel 402, vicino a Cuneo. Dopo questa sconfitta, Alarico dovette ritirare il suo esercito. Sei anni dopo, tuttavia riportò di nuovo le sue truppe in Italia, ma invece di attaccare il nord, scelse di puntare direttamente su Roma, il cuore dell’Impero. La città non fu in grado di difendersi a sufficienza; così Alarico impose le sue condizioni cioè chiese che gli fosse consegnato tutto l’oro e tutto l’argento di Roma e la liberazione degli schiavi Barbari. Alla fine le sue pretese furono più contenute perché stando documenti che ci sono stati trasmessi si accontentò, in cambio della vita dei Romani, di 5.000 libbre d’oro, di 3.000 libbre d’argento, di 3.0000 libbre di pepe, di 4.000 tuniche di seta e di 3.000 panni di porpora.

Ottenuto quanto voleva, Alarico si ritirò nella campagna romana, convinto di poter trattare con l’Imperatore da una posizione di forza. Questa volta egli tornò all’attacco chiedendo onorificenze e nuove terre, ma tutto cadde nel vuoto perché Onorio fu irremovibile.

Assedio e saccheggio di Roma

Per questo motivo, nel 409, Alarico cinse nuovamente d’ assedio Roma con l’intenzione non di occuparla, ma spingere il Senato rinnegare Onorio e a nominare imperatore una persona a lui favorevole. Inizialmente, il piano sembrò funzionare perché il Senato acclamò imperatore Prisco Attalo, il quale, appena nominato si affrettò ad esaudire i desidera di Alarico. Tuttavia la situazione ben presto si compliocò perché la province africane si ribellarono e si schierarono dalla parte di Onorio, dichiarando Prisco Attalo un usurpatore. Furono bloccati i rifornimenti di grano provenienti da Cartagine per cui l’esercito visigoto sarebbe stato destinato alla fame. Allora Alarico si spostò a Ravenna e riaprì le trattative con Oniorio, forte del fatto che egli teneva nelle proprie mani, perché catturata, Galla Placidia, la sorella di Onorio. Ma anche questa volta, Onorio fu irremovibile. Come reazione, il re Ostrogono mosse di nuovo verso Roma con l’intenti, questa volta, di conquistarla. L’assedio durò 5 mesi e mise Roma in ginocchio. Poi nella notte fra il24 e il 25 agosto del 410, qualcuno aprì la porta Salaria permettendo così ai Visigoti di irrompere all’interno delle mura. Ovunque, si ebbero saccheggi e distruzioni; i barbari depredarono le abitazioni e i luoghi sacri. Fra l’altro, durante il saccheggio scomparve il fastigium d’argento, una sorta di baldacchino, donato da Costantino alla chiesa di Sam Giovanni in Laterano. I magazzini della città furono svuotati e molti romani furono fatti prigionieri.

La morte di Alarico

Nonostante il sacco Roma, Alarico non aveva ancora risolto il problema di trovare un territorio su cui installarsi. Fu così che egli decise di spostarsi verso l’Africa, considerata il granaio dell’impero. Tuttavia una tempesta, nelle vicinanze di Reggio Calabria distrusse la sua flotta e, ammalatosi, morì improvvisamente nei pressi di Cosenza. La tradizione vuole che sia stato sepolto sul greto del Busento insieme al suo grande tesoro. La sua morte fu vista da molti come una vendetta divina e fornì l’occasione a Sant Agostino di elaborare un’apologia del Cristianesimo.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali del sacco di Roma del 410?
  2. Il sacco di Roma fu il culmine di un conflitto tra l'Impero Romano e i Visigoti, guidati da Alarico, che approfittò della debolezza dell'Impero dopo la morte dell'Imperatore Teodosio e la divisione dell'Impero tra i suoi figli, Arcadio e Onorio.

  3. Come si sviluppò la relazione tra Alarico e l'Impero Romano?
  4. Alarico inizialmente cercò di negoziare con Roma, chiedendo ricchezze in cambio di uomini per l'esercito, ma dopo il rifiuto dell'Imperatore Onorio, passò all'assalto, saccheggiando diverse regioni italiane prima di assediare Roma.

  5. Quali furono le richieste di Alarico durante l'assedio di Roma?
  6. Alarico chiese inizialmente tutto l'oro e l'argento di Roma e la liberazione degli schiavi barbari, ma alla fine accettò un riscatto più contenuto, che includeva 5.000 libbre d'oro e 3.000 libbre d'argento, tra altri beni.

  7. Che ruolo ebbe il Senato romano durante l'assedio di Roma?
  8. Il Senato, sotto pressione di Alarico, nominò Prisco Attalo come imperatore, ma la situazione si complicò con le ribellioni nelle province africane, che sostennero Onorio, portando a una crisi di rifornimenti per l'esercito visigoto.

  9. Qual è la leggenda riguardante la morte di Alarico?
  10. Dopo il sacco di Roma, Alarico tentò di trovare un nuovo territorio in Africa, ma morì improvvisamente vicino a Cosenza. La tradizione narra che fu sepolto con il suo tesoro nel fiume Busento, e la sua morte fu interpretata come una vendetta divina.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community