Concetti Chiave
- Il governo comunista affrontò un isolamento economico imposto dalle potenze mondiali, che temevano la diffusione della rivoluzione russa.
- La guerra civile tra l'Armata Rossa e le Armate Bianche si svolse dal 1919 al 1921, culminando con la vittoria dell'Armata Rossa e il ripristino del commercio con l'Occidente.
- Nel 1922, la Russia divenne l'Unione delle Repubbliche Socialiste (URSS), garantendo autonomia alle repubbliche federate.
- Le difficili condizioni portarono a un socialismo coercitivo, dove le scelte politiche erano imposte dal partito senza tollerare critiche.
- Con la morte di Lenin nel 1924, Josif Stalin assunse la leadership, accentuando il regime autoritario e coercitivo in URSS.
Le difficoltà del governo comunista
Le difficoltà che il governo comunista doveva affrontare erano enormi. Le grandi potenze temevano che la rivoluzione si sarebbe potuta diffondere dalla Russia verso altri Paesi e fecero di tutto per isolare il Paese e provocare la caduta del governo, imponendo un totale blocco economico: esse smisero di commerciare con la Russia, che non poteva più importare il necessario. In questa situazione, aggravata dalle distruzioni portate dalla guerra, il cattivo raccolto del 1921 causò una carestia che, in mancanza di rifornimenti alimentari dall’estero, provocò cinque milioni di morti.
La guerra civile e l'Armata Rossa
In Russia si erano anche formate alcune armate controrivoluzionarie, dette Armate Bianche, che le grandi potenze europee speravano riuscissero a rovesciare il governo comunista. Perciò l’esercito rivoluzionario, chiamato Armata Rossa, dovette affrontare le Armate Bianche in una lunga guerra civile (1919-1921). La guerra si concluse con la vittoria dell’Armata Rossa e vennero anche riconquistati alcuni territori persi con il trattato di pace (Ucraina e Russia bianca), ma la guerra provocò altri morti. Solo quando la guerra civile fu conclusa e divenne evidente che il nuovo governo non poteva essere facilmente rovesciato, le potenze europee ripresero il commercio con la Russia.
La nascita dell'URSS e il socialismo coercitivo
Nel 1922 la Russia si trasformò in una Federazione, l’Unione delle Repubbliche Socialiste (URSS), al cui interno ognuna delle repubbliche federate avrebbe dovuto avere un’ampia autonomia.
Le difficili condizioni in cui i comunisti si trovarono ad agire favorirono la creazione di un socialismo coercitivo; il socialismo non fu una scelta delle masse, ma un’imposizione del partito e nessuna critica era tollerata. Questa tendenza si accentuò con la morte di Lenin avvenuta nel 1924, quando segretario del partito comunista sovietico divenne Josif Stalin, il quale avrebbe governato il Paese.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali difficoltà affrontate dal governo comunista in Russia?
- Come si sviluppò la guerra civile in Russia e quale fu il suo esito?
- Qual è stata la conseguenza della morte di Lenin per il governo sovietico?
Il governo comunista dovette affrontare enormi difficoltà, tra cui un blocco economico imposto dalle grandi potenze, che temevano la diffusione della rivoluzione. Questo portò a una grave carestia nel 1921, causando cinque milioni di morti a causa della mancanza di rifornimenti alimentari.
La guerra civile, combattuta tra l'Armata Rossa e le controrivoluzionarie Armate Bianche, durò dal 1919 al 1921 e si concluse con la vittoria dell'Armata Rossa. Questo successo permise al governo comunista di riconquistare territori persi, ma la guerra portò a un ulteriore aumento del numero di morti.
Dopo la morte di Lenin nel 1924, il socialismo coercitivo si accentuò sotto la guida di Josif Stalin, che divenne segretario del partito comunista. Questo portò a un'imposizione del socialismo, senza tolleranza per le critiche, segnando un cambiamento significativo nella direzione del governo sovietico.