Concetti Chiave
- I bolscevichi presero il potere dopo la guerra civile (1918-1921), sconfiggendo le armate controrivoluzionarie e affrontando l'opposizione di proprietari terrieri e kulaki.
- Gli stati europei crearono un "cordone sanitario" per contenere la diffusione del socialismo, ma i tentativi di rivoluzione in Occidente fallirono, portando alla nascita della Terza Internazionale.
- Il "comunismo di guerra" adottato nel 1921 cercò di garantire approvvigionamenti ma generò malcontento tra i contadini, culminando nell'insurrezione di Kronstadt.
- Nel 1922 venne fondata l'URSS e la Nep introdusse una forma di economia mista, favorendo l'iniziativa privata e contribuendo al risanamento finanziario del paese.
- La lotta per il potere tra Trockij e Stalin si concluse con la vittoria di Stalin, che avviò il primo piano quinquennale e implementò la collettivizzazione dell'agricoltura.
La presa di potere dei bolscevichi
Dopo la guerra civile del 18-21 i bolscevichi presero il potere. Contro il governo rivoluzionario c’erano i proprietari aristocratici e i kulaki, la Georgia e la Siberia che non volevano la nazionalizzazione delle terre né le requisizioni di deterrete agricole. Intanto gli alleati per punire l’uscita della Russia dalla guerra supportarono le armate bianche, opposte alle armate rivoluzionarie. Nel corso della guerra civile, tra il 16 e il 7 luglio del 1918 venne fucilato lo zar. L’armata rossa guidata da Lev Trockij sconfisse le armate controrivoluzionarie.
La reazione europea e la terza internazionale
Per opporsi alla diffusione del socialismo gli stati europei cominciarono a sostenere i paesi anticomunisti confinanti alla Russia costituendo un “cordone sanitario” per contenere il “contagio bolscevico”. Le vicende russe, infatti, innescarono i primi tentativi rivoluzionari in Europa e i stessi bolscevichi affermavano di essere alla testa di un movimento rivoluzionario che doveva sconfiggere il capitalismo. Ma il fallimento tra il 19 e il 20 della “rivoluzione in Occidente” evidenziò che la rivoluzione socialista non poteva diffondersi rapidamente. Nel 1919 il Partito bolscevico diventa Partito comunista, che crea la terza internazionale, per organizzare tutte le spinte rivoluzionarie. Per respingere attacchi interni ed esterni, i bolscevichi soffocarono ogni voce di dissenso e annullarono ogni autonomia alle forze sociali.
Il comunismo di guerra e la Nep
Nel 1921 il governo bolscevico mise in atto alcuni provvedimenti, designati “comunismo di guerra”, con i quali voleva garantire l’approvvigionamento delle città di fronte alla carestia. Questi provvedimenti che miravano a colpire i contadini più ricchi finirono con lo schiacciare quelli più poveri. Questa “dittatura alimentare” contrappose operai a contadini, la cui alleanza aveva permesso la rivoluzione. Questa situazione provocò un vasto malcontento che causò l’insurrezione dei marinai di Kronstadt nel marzo del 1921. Nel 1921, finita la guerra civile, il regime comunista aprì una fase di stabilizzazione e attuò una nuova politica economica: Nep, che consentiva limitatamente la libera iniziativa accanto alla gestione pubblica della grande industria, delle banche, dei trasporti.
La nascita dell'URSS e la Nep
Nel 1922 nasce l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Lenin forma la 3Internazionale, per guidare un movimento rivoluzionario mondiale, raccogliendo gli aspetti migliori delle prime due: della Prima lo spirito intransigente, della Seconda il senso dell’organizzazione. Tra le formazioni dell’Internazionale si delineano 2 tendenze: 1 ad Amsterdam fedele al sindacalismo rivoluzionario, l’altra a Berlino, vicina a Lenin e Trockij. Al II congresso prevale Lenin e vennero stabilite 21 condizioni, in particolare dovevano espellere le correnti riformiste. Grazie alla Nep si raggiunse il risanamento finanziario e la fine dell’inflazione. La Nep, Nikolaj Bucharin, era una forma di economia che lasciava ampio spazio all’iniziativa privata e basata sulla convinzione che lo sviluppo industriale si sarebbe avviato solo quando nelle campagne si fosse consolidato un processo di accumulazione di risorse tale da innescare la domanda di prodotti industriali.
La lotta per il potere tra Trockij e Stalin
Col sopraggiungere della malattia di Lenin, i principali contendenti furono Trockj e Stalin, il primo godeva del prestigio di aver comandato l’armata rossa, il secondo di ricoprire la carica di segretario nel partito. Trockij pensava che la sopravvivenza della rivoluzione sovietica fosse legata alla rivoluzione mondiale; Stalin voleva impiegare le risorse del movimento operaio mondiale nel consolidamento dello stavo sovietico. Vince Stalin, dopo che Trockij puntò errando di fortificare la Russia tramite la rivoluzione in Asia. Nel 1928 Stalin affronta il problema dell’industria. Varò il I° piano quinquennale: crea aziende che destinano la produzione allo stato. Elimina i kulaki, e crea aziende collettive cooperative, i cui prodotti erano proprietà comune, e statali, in cui i prodotti sono dello stato.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali forze opposte ai bolscevichi durante la guerra civile?
- Come reagirono gli stati europei alla diffusione del socialismo bolscevico?
- Quali furono le conseguenze del "comunismo di guerra" attuato dai bolscevichi?
- Cosa rappresentò la Nep e quali furono i suoi effetti sull'economia sovietica?
- Quale fu il conflitto principale nella lotta per il potere tra Trockij e Stalin?
Durante la guerra civile del 1918-1921, i bolscevichi si trovarono a fronteggiare i proprietari aristocratici, i kulaki e le regioni come la Georgia e la Siberia, che si opponevano alla nazionalizzazione delle terre e alle requisizioni agricole.
Gli stati europei crearono un "cordone sanitario" per contenere il "contagio bolscevico", sostenendo i paesi anticomunisti confinanti con la Russia, in risposta ai tentativi rivoluzionari in Europa.
Il "comunismo di guerra" portò a una "dittatura alimentare" che schiacciò i contadini più poveri e generò malcontento, culminando nell'insurrezione dei marinai di Kronstadt nel marzo del 1921.
La Nep, introdotta nel 1921, consentì una limitata iniziativa privata accanto alla gestione pubblica, portando a un risanamento finanziario e alla fine dell'inflazione, favorendo lo sviluppo industriale.
Trockij e Stalin si contesero il potere dopo la malattia di Lenin; Trockij sosteneva la rivoluzione mondiale, mentre Stalin puntava sul consolidamento dello stato sovietico, risultando vincitore nella lotta per la leadership.