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Concetti Chiave

  • I recettori e le adattine sono essenziali nel processo di vescicolazione, interagendo con le clatrine per formare le vescicole.
  • La clatrina si unisce lateralmente e si incurva, mentre la dinamina completa il processo di vescicolazione con un taglio finale.
  • Dopo la vescicolazione, la clatrina torna disponibile nel citosol, pronta per essere riutilizzata in future vescicolazioni.
  • Le modalità di vescicolazione originate dal plasmalemma, inclusa la clatrina, sono classificate sotto il termine di endocitosi.
  • La clatrina, una volta liberata nel citosol, può anche essere impiegata nella formazione di vescicole a livello del Golgi.

Importanza di recettori e adattine

Oltre alle clatrine sono di fondamentale importanza recettori e adattine (sono rappresentate in grigio e sono proteine intermedie): il meccanismo di vescicolazione prevede, quindi, un legame fra ligando e recettore, il recettore si attiva e lega l’adattina che a sua volta lega la clatrina.

Processo di vescicolazione

Le clatrine si uniscono fra di loro lateralmente e cominciano a incurvarsi, in seguito la dinamina completa l'operazione con un taglio.
La clatrina, una volta completata la vescicolazione, torna ad essere disponibile nel pool citosolico in quanto dopo aver svolto la loro funzione si staccano dal recettore per intervenire nella la successiva vescicolazione. La vescicola formata ha un’alta concentrazione di ligando e andrà incontro a una serie di fenomeni successivi.

Endocitosi e plasmalemma

Tutte le modalità di vescicolazione che originano dal plasmalemma (tra cui quelle che coinvolgono clatrina e caveolina) sono poi raggruppabili sotto la grande famiglia delle endocitosi: la formazione di una vescicola a partire dalla membrana plasmatica (fissione).

Utilizzo della clatrina nel Golgi

La clatrina, una volta terminata la vescicolazione a livello del plasmalemma, diventa libera nel citosol e può essere utilizzata nei momenti successivi (come affermato in precedenza). Quindi, la stessa clatrina può essere coinvolta ad esempio nella produzione di vescicole che emergono dal Golgi, a livello delle endomembrane.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei recettori e delle adattine nel processo di vescicolazione?
  2. I recettori e le adattine sono fondamentali per il meccanismo di vescicolazione, poiché il legame tra ligando e recettore attiva il recettore stesso, che poi lega l'adattina, la quale a sua volta lega la clatrina.

  3. Come avviene il processo di vescicolazione?
  4. La vescicolazione inizia con l'unione laterale delle clatrine, che si incurvano, e termina con l'azione della dinamina che effettua un taglio. Dopo la vescicolazione, la clatrina torna disponibile nel pool citosolico per future vescicolazioni.

  5. In che modo la clatrina è utilizzata nel Golgi?
  6. Dopo la vescicolazione al plasmalemma, la clatrina libera nel citosol può essere riutilizzata per la formazione di vescicole che emergono dal Golgi, contribuendo così alle dinamiche delle endomembrane.

Domande e risposte

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