Concetti Chiave
- Le Costituzioni storicamente avevano un carattere consuetudinario, come evidenziato dalla costituzione francese dell’ancien regime.
- Nel Regno Unito, la consuetudine continua a essere predominante, integrata da atti scritti nel corso del tempo.
- La consuetudine costituzionale può diventare cogente anche rapidamente, basandosi su un solo precedente e su un ambito soggettivo ristretto.
- Il potere costituente non è vincolato da norme giuridiche e si distingue nettamente dai poteri costituiti.
- Il potere costituente si attiva in casi di formazione di nuovi stati, cambiamenti nella forma di stato e modifiche dell'assetto costituzionale attraverso regole esistenti.
Carattere consuetudinario delle costituzioni
Si può affermare che in passato le Costituzioni avessero prevalentemente carattere consuetudinario (es. costituzione francese dell’ancien regime). La prevalenza della consuetudine sulla forma scritta si è mantenuta nel Regno Unito, dove a una base consuetudinaria si sono via via aggiunti atti scritti.
Forza della consuetudine costituzionale
La consuetudine costituzionale trova forza nel consolidarsi del proprio carattere cogente, anche in un tempo relativamente breve (può essere sufficiente un unico precedente) e in un ambito soggettivo limitato (non è necessario che sia sentita da tutta la collettività, ma solo da quegli organi dello stato che devono attuarne il contenuto).
Oggi le consuetudini costituzionali si ritengono generalmente integrative dei testi scritti.
Ruolo del potere costituente
Tutte le volte che si adotta una Costituzione, il potere costituente non è giuridicamente vincolato da norme (possono invece esistere vincoli politici).
Il potere costituente si distingue dai poteri costituiti (legislativo, esecutivo, giudiziario e di revisione costituzionale).
Si riscontra un ricorso al potere costituente:
1) quando si formano nuovi stati a livello internazionale che si dotano di nuovi testi costituzionali (es. stati nati da smembramento URSS o Jugoslavia, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia);
2) quando si ha il cambiamento della forma di stato pur nella continuità del soggetto di diritto internazionale (es. abbandono dello stato autoritario per lo stato liberale in Spagna e Portogallo);
3) quando si usano le regole relative alla revisione costituzionale del precedente ordinamento per modificare l’assetto costituzionale. In questo caso non rileva la forma, ma il fine della modifica (es. Polonia, Ungheria, Bulgaria…)
Nella maggior parte dei casi, il potere costituente agisce solo come parziale innovatore, non intaccando principi quali concezione dei diritti e libertà.
Domande da interrogazione
- Qual è il carattere delle Costituzioni nel passato?
- Qual è la forza della consuetudine costituzionale?
- In che modo il potere costituente si distingue dai poteri costituiti?
In passato, le Costituzioni avevano prevalentemente un carattere consuetudinario, come evidenziato dalla costituzione francese dell’ancien régime, e questa prevalenza si è mantenuta nel Regno Unito, dove si sono aggiunti atti scritti a una base consuetudinaria.
La consuetudine costituzionale acquista forza attraverso il consolidamento del suo carattere cogente, anche in tempi brevi e in ambiti soggettivi limitati, come indicato nel testo, dove è sufficiente un unico precedente per la sua affermazione.
Il potere costituente non è giuridicamente vincolato da norme e si distingue dai poteri costituiti, come il legislativo e l'esecutivo, intervenendo in situazioni come la formazione di nuovi stati o il cambiamento della forma di stato, senza intaccare i principi fondamentali dei diritti e delle libertà.