Concetti Chiave

  • I selvatici, come i lupi e i micro-mammiferi, possono trasmettere parassiti ai cani e ai bovini, contribuendo al ciclo di infezione attraverso l'eliminazione di oocisti.
  • Non è efficace eliminare le vacche sieropositive, poiché non c'è differenza significativa nella loro sopravvivenza rispetto a quelle sieronegative, rendendo i costi di rimpiazzo più elevati delle perdite potenziali.
  • La carica parassitaria inoculata influisce drasticamente sugli esiti riproduttivi, con tassi di successo che calano con l'aumentare della quantità di parassiti, fino all'aborto in casi estremi.
  • L'età degli animali gioca un ruolo cruciale nell'infestazione: le vacche adulte necessitano di cariche parassitarie molto più alte rispetto ai soggetti giovani per mostrare effetti simili.
  • Le strategie di gestione dell'infestazione variano in base alla prevalenza; a bassa prevalenza, non intervenire potrebbe essere la scelta più economica, mentre a alta prevalenza, la vaccinazione può risultare più vantaggiosa.

Indice

  1. Il ruolo dei selvatici
  2. Gestione delle vacche sieropositive
  3. Rapporto ospite-parassita
  4. Infestazione e trasmissione
  5. Strategie di gestione

Il ruolo dei selvatici

Inizia ad essere importante il ruolo dei selvatici: possono esserci dei soggetti selvatici (micro-mammiferi o di taglia maggiore) che si infestano e se il cane ingerisce i tessuti di questi soggetti selvatici, può eliminare oocisti e far ripartire il ciclo.
Esiste anche la possibilità che vi siano degli ospiti definitivi che eliminano oocisti e possano infettare i bovini: negli Stati Uniti i Coyote, che sono molto abbondanti, da noi saranno i lupi; nelle volpi non è dimostrato il ruolo di ospite definitivo.

Gestione delle vacche sieropositive

Ha senso eliminare le vacche sieronegative o sieropositive dall’allevamento? Questo è il risultato di un lavoro fatto in Nuova Zelanda e questa è la sopravvivenza in stalla delle vacche: alla fine non c’è una differenza significativa tra vacche positive e vacche negative. Questo vuol dire che non ha senso eliminare le vacche sieropositive perché il loro periodo di permanenza nelle stalle resta lo stesso e quindi da un punto di vista economico è maggiore il costo della rimonta che non il costo dovuto alla perdita nel caso in cui questo soggetto dovesse abortire.

Rapporto ospite-parassita

Il rapporto tra ospite parassita dipende anche da quanti parassiti invadono la prima volta l’ospite. Per cui si è visto che infettando delle giovenche gravide, a cento giorni dall’inseminazione si ha:

- inoculati circa 100 parassiti trasmissione molto bassa con circa il 60% di nascite

- inoculati da 5 mila a 50 mila parassiti riduzione ad un 11-12% di nascite

- inoculati più di 500 mila parassiti le vacche abortiscono tutte: la carica parassitaria è così alta da dare danni non compatibili con la vita del soggetto.

Non vale per tutti i parassiti, ma per Neopsora tanto più alta è la carica infettante tanto è più probabile vedere degli effetti patogeni che in questo caso si vedono con l’aborto, gli effetti visibili diretti sulla vacca sono poco rilevabili in un individuo allevato in stabulazione fissa.

Infestazione e trasmissione

È importante anche l’età dei soggetti: per avere lo stesso effetto che si ha in soggetti giovani,

nelle vacche adulte ci vanno circa un milione di oocisti. Vi sono due possibilità di infestazione:

1. In gravidanza attraverso l’ingestione di oocisti aborto o nascita di vitelli positivi

2. In soggetti infetti con la riattivazione in gravidanza aborto, nascita di soggetti infetti o non infetti (la trasmissione verticale varia da un 66-65%, esiste sempre una possibilità che una parte di soggetti possa uscire dal ciclo; potrà poi rientraci perché se ingerisce oocisti si potrà infestare da adulto e mantere la circolazione del parassita nell’area).

Strategie di gestione

Le ipotesi più costose vanno dal Test Encal, ovvero testare gli animali ed eliminare i positivi, a diverse opzioni come la Vaccinazione (in blu), o semplicemente fare nulla (in arancione).

Questo lavoro dimostra che a prevalenze basse fare nulla è l’opzione più conveniente, dopodiché se la prevalenza fosse molto alta potrebbe diventare lievemente più conveniente la vaccinazione.

Ma questi sono dati Neozelandesi che funzionano in contesti adatti in Nuova Zelanda, non in condizioni diverse.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei selvatici nella trasmissione dei parassiti?
  2. I selvatici, come micro-mammiferi e animali di taglia maggiore, possono infestare i cani e, se questi ingeriscono i loro tessuti, possono eliminare oocisti, riavviando il ciclo di infezione. In particolare, i lupi in Europa e i coyote negli Stati Uniti possono fungere da ospiti definitivi per i parassiti.

  3. Ha senso eliminare le vacche sieropositive dall'allevamento?
  4. Non ha senso eliminare le vacche sieropositive, poiché la loro permanenza in stalla è simile a quella delle vacche sieronegative. Un lavoro in Nuova Zelanda ha dimostrato che il costo della rimonta supera quello delle perdite dovute ad aborti.

  5. Come influisce la carica parassitaria sulle nascite nelle giovenche gravide?
  6. La carica parassitaria ha un impatto significativo sulle nascite: con 100 parassiti, si ha circa il 60% di nascite, mentre con oltre 500.000 parassiti, tutte le vacche abortiscono. Questo evidenzia la correlazione tra carica infettante e effetti patogeni.

  7. Qual è l'importanza dell'età degli animali nella trasmissione dei parassiti?
  8. L'età è cruciale: per ottenere effetti simili a quelli nei giovani, nelle vacche adulte sono necessari circa un milione di oocisti. La trasmissione può avvenire in gravidanza, portando ad aborti o alla nascita di vitelli infetti.

  9. Quali strategie di gestione sono più convenienti in caso di bassa prevalenza di parassiti?
  10. In caso di bassa prevalenza, la strategia più conveniente è non fare nulla. Tuttavia, se la prevalenza aumenta, la vaccinazione potrebbe diventare leggermente più vantaggiosa, sebbene i dati siano specifici per il contesto neozelandese.

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