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Concetti Chiave

  • Rousseau critica il giusnaturalismo, rifiutando la rappresentazione dell'uomo naturale come un individuo civilizzato e egoista secondo Hobbes.
  • Lo stato di natura è visto come un'ipotesi teorica, non un dato storico, e serve per criticare la società esistente.
  • L'uomo primitivo vive in equilibrio con le risorse naturali, caratterizzato da bisogni minimi e una vita priva di progettualità.
  • La disuguaglianza emerge con la nascita della proprietà privata, portando alla divisione tra ricchi e poveri e a un conflitto permanente.
  • La nascita dello stato segna un decadimento antropologico, con l'instaurazione di leggi che favoriscono i potenti e trasformano il potere in arbitrario.

Origine della disuguaglianza

Per conoscere l’origine della disuguaglianza tra gli uomini occorre conoscere l’uomo.

Critica al giusnaturalismo

Prima di tutto, egli respinge il modello del giusnaturalismo, che ha dipinto come prototipo dell’uomo naturale l’uomo civilizzato e rifiuta la visione dell’uomo di Hobbes, individuo aggressivo ed egoista.

Stato di natura

Lo stato di natura è uno stato che non esiste più, forse non è mai esistito e non esisterà mai. Non è un dato storico né una restaurazione filosofica delle credenze sull’età dell’oro, ma è un ipotesi teoria elaborata ai fini di una critica radicale di ciò che esiste.

Divisione dell'opera

Egli divide l’opera in due parti: nella prima tratta com’è l’uomo in natura, nella seconda com’è diventato nella storia.

Uomo primitivo

L’uomo primitivo è il perfetto equilibrio tra i bisogni e le risorse di cui dispone: infatti, bisogni minimi sono facili da soddisfare poiché ad essi ha provveduto la natura. Tale uomo risulta privo di progettualità e sembra che viva in un eterno presente.

Principi dell'uomo di natura

L’uomo di natura inoltre non è ne buono né cattivo ma vive una situazione neutra di innocenza, in cui gli unici principi sono amor di sé (interessamento alla propria conservazione) e pietà (ripugnanza nel vedere soffrire gli altri).

Caratteristiche dell'uomo di natura

Nello stato di natura ciascuno basta a se stesso e i contatti con i propri simili sono soltanto sporadici e dettati da istinti sessuali.

Libertà e perfettibilità

L’uomo di natura era senza occupazione, senza linguaggio, senza domicilio, senza guerra e senza legami e Rosseau si domanda cosa possa spingere tale uomo a cambiare il suo stato: la libertà (capacità di volere e scegliere) e la perfettibilità (attitudine a perfezionarsi).

Nascita della società

La società nasce solo se l’uomo risulta impedito da qualche difficoltà esterna a essere così com’è perché se la natura avesse sempre provveduto a tutto, l’uomo non si sarebbe mai attivato verso il progresso.

Linguaggio e impegno reciproco

Presero forma così il linguaggio e il concetto di impegno reciproco. Ciò portò alla prima rivoluzione che consistette nella costituzione delle famiglie.

Egli riconosce in questa sorta di società nascente l’epoca più felice.

Disuguaglianza e proprietà privata

Dopo che un uomo ebbe bisogno di un altro uomo, nacque la disuguaglianza, che portò alla prima grande divisione tra gli uomini, quella tra ricchi e poveri, con la conseguente sottomissioni dei secondi ai primi. L’avvento della proprietà privata condusse a una guerra permanente tra ricchi e poveri. (diverso da Hobbes che crede che lo stato di natura si dominato da egoismo).

Patto iniquo e nascita dello stato

I ricchi imposero un patto iniquo secondo cui prevalevano sui poveri e questo era sancito anche sul piano giuridico-politico, una sorta di legalizzazione del sopruso, che è lo Stato.

Decadimento antropologico

La nascita dello stato non fece altro che accelerare un processo di decadimento antropologico diviso in tre tappe:

1)fondazione della legge e del diritto di proprietà (ricchi vs poveri)

2)istituzione della magistratura (potenti vs deboli)

3)Trasformazione del potere legittimo in arbitrario (padrone vs schiavo)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Rousseau al giusnaturalismo?
  2. Rousseau respinge il giusnaturalismo, ritenendo che il modello dell'uomo naturale sia erroneamente rappresentato come l'uomo civilizzato, e critica la visione hobbesiana dell'uomo come aggressivo ed egoista.

  3. Come descrive Rousseau lo stato di natura?
  4. Rousseau considera lo stato di natura come un'ipotesi teorica, non un dato storico, e lo utilizza per criticare radicalmente la società esistente, affermando che non è mai esistito né esisterà.

  5. Qual è il ruolo della proprietà privata nella nascita della disuguaglianza?
  6. La proprietà privata, secondo Rousseau, ha dato origine alla disuguaglianza tra gli uomini, creando una divisione tra ricchi e poveri e portando a una guerra permanente tra le due classi.

  7. Quali sono le tre tappe del decadimento antropologico secondo Rousseau?
  8. Rousseau identifica tre tappe nel decadimento antropologico: la fondazione della legge e del diritto di proprietà, l'istituzione della magistratura e la trasformazione del potere legittimo in arbitrario.

Domande e risposte

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