Concetti Chiave
- Il romanzo realista emerge come risultato del processo di modernità, rappresentando la realtà attraverso fenomeni quotidiani e situazioni sfidanti.
- Il romanzo storico, con autori come Manzoni, si distingue per il legame tra eventi storici e personaggi, offrendo una ricca rappresentazione della vita civile del passato.
- Dalla metà del XIX secolo, il romanzo realista si diffonde grazie a scrittori come Stendhal, Balzac, Flaubert e Dickens, che contestano il romanticismo e cercano la verosimiglianza nelle loro opere.
- Le opere realiste si concentrano sulle realtà sociali, economiche e politiche contemporanee, con narratori esterni e onniscienti che offrono un'analisi oggettiva dei costumi.
- Flaubert introduce una narrazione priva di commento, caratterizzando la seconda metà dell'Ottocento con un approccio freddo e oggettivo, tipico del romanzo naturalista.
L'evoluzione del romanzo realista
Il romanzo realista è esito del processo di modernità attraverso il quale l’uomo tende a concepire la realtà partendo dai singoli fenomeni. Il primo romanzo a muoversi verso questo genere fu il romanzo inglese “borghese” del 700, che portava in scena situazioni di un quotidiano disgustoso, sporco, a volte sentimentale (ricordiamo Defoe e Richardson). Nello stesso periodo si sviluppa il romanzo gotico, nero, che tratta di storie terrificanti, stereotipate e ripetitive. Questi esempi inglesi sono l’avanguardia del romanzo che interesserà quasi l’intera Europa e allargherà enormemente il pubblico di lettori: il romanzo detterà mode, comportamenti e modelli. Nei primi anni dell’ottocento si distinguono: il romanzo gotico, la narrativa fantastica (utilizzata da poeti romantici, i cui temi sono l’illusorietà della potenza umana e la presenza di principi che l’uomo non conosce), il romanzo di formazione e il romanzo introspettivo, filone narrativo che porta in scena personaggi tormentati che esprimono il disgusto per la società contemporanea.
Il romanzo storico e Manzoni
Il romanzo storico si distingue dalle precedenti forme narrative non solo per i soggetti storici, ma soprattutto per il legame tra i grandi eventi realmente accaduti e i casi particolari dei personaggi raffigurati. Esso rappresenta con ricchezza di informazioni la vita civile del periodo trattato. Il classico autore del romanzo storico è Manzoni, autore del capolavoro I promessi sposi. Manzoni ambientò il romanzo nella Lombardia del Seicento, dedicando un accurato studio alle vicende del periodo.
Qual è la diffusione del romanzo realista?
In questo modo però la rappresentazione del mondo contemporaneo passò in secondo piano: il romanzo storico ambientava le vicende in un passato più o meno lontano. L’interesse per la realtà contemporanea alimentò la diffusione del romanzo realista, che si affermò dal 1830: appaiono i romanzi di Stendhal, quelli di Balzac e poi Flaubert e, in Inghilterra, Dickens. Questo tipo di romanzo contestava il romanticismo dall’interno condannando spesso gli atteggiamenti sognanti, sentimentali e idealistici; per questo motivo il romanzo si distaccò dal proprio tempo. Sul piano narrativo questo corrispose alla ricerca della verosimiglianza degli intrecci e al severo ritratto dei costumi contemporanei.
Caratteristiche del romanzo realista
A poco a poco gli autori del romanzo realista apparvero sempre più inclini a rappresentare le realtà sociali, economiche e politiche del presente. Privo di vincoli compositivi rigidi, il romanzo risultò la forma narrativa più adatta a raccontare un mondo complesso e in trasformazione. Nel romanzo realista il narratore è il più delle volte esterno, onnisciente e privo di un punto di vista fisso. Grande cura viene riservata alle coordinate spaziali e temporali all’interno di questo tipo di romanzo. Per tutti gli autori con l’eccezione di Flaubert, frequente è l’intervento della voce narrante. Con Flaubert, al contrario, cominciò una narrazione priva di commenti da parte dell’autore: l’interpretazione, il commento e l’analisi sono lasciati all’autore. Questa forma di racconto fredda e oggettiva sarò la caratteristica principale della seconda metà dell’Ottocento con il romanzo naturalista.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del romanzo realista?
- Come si distingue il romanzo storico da altre forme narrative?
- Qual è il periodo di affermazione del romanzo realista?
- Quali sono le caratteristiche principali del romanzo realista?
- In che modo il romanzo realista riflette la società contemporanea?
Il romanzo realista nasce come esito del processo di modernità, con il primo esempio rappresentato dal romanzo inglese "borghese" del '700, che affrontava situazioni quotidiane e spesso disgustose (come evidenziato nel testo).
Il romanzo storico si distingue per il legame tra eventi storici e le vicende dei personaggi, rappresentando con ricchezza la vita civile del periodo, come dimostra il capolavoro di Manzoni, "I promessi sposi" (citato nel testo).
Il romanzo realista si affermò dal 1830, con autori come Stendhal, Balzac e Flaubert, che contestarono il romanticismo e si concentrarono sulla verosimiglianza e sui costumi contemporanei (come indicato nel testo).
Il romanzo realista è caratterizzato da una narrazione esterna e onnisciente, con grande attenzione alle coordinate spaziali e temporali, e un intervento della voce narrante, tranne nel caso di Flaubert, che adottò uno stile più oggettivo (come descritto nel testo).
Gli autori del romanzo realista si concentrarono sulla rappresentazione delle realtà sociali, economiche e politiche del presente, rendendo il romanzo una forma narrativa adatta a raccontare un mondo complesso e in trasformazione (come sottolineato nel testo).