Romanticismo
Romanticismo: movimento culturale, spirituale e artistico che operò un profondo rinnovamento nel campo della letteratura e in ogni altra manifestazione dell'arte e della vita.
Letteratura e arte rifiutano le regole e l'imitazione e si ispirano all'espressione autentica e spontanea del sentimento.
Nasce in Germania tra il 18° e il 19° secolo.
Si diffonde in tutta Europa.
Esponenti
- Inghilterra: Shelley, Keats, Byron, Coleridge.
- Francia: V. Hugo.
- Germania: Goethe, Schiller, Novalis.
- Russia: L. Tolstoj.
- Italia: più moderato, filtrato dalla tradizione classica, ha un intento educativo e morale; si diffonde dal 1816, ad opera di un gruppo di intellettuali raccolto attorno a "Il Conciliatore"; portatore degli ideali del Risorgimento.
Autori: Foscolo - Leopardi (lirica) - Manzoni (romanzo storico).
Caratteristiche
- Rivalutazione della fantasia, della passione, del sentimento e dell'individualità.
- ... della storia, della tradizione e della religione.
- Esaltazione delle idee di nazione, popolo e libertà.
- Esaltazione dell'eroismo, accompagnato dalla consapevolezza della sconfitta - titanismo.
Deriva da "romantic", termine spregiativo usato in Inghilterra verso la metà del '600 per indicare una narrazione eccessivamente fantastica.
Forme più importanti
- Lirica (temi: dolore, mistero, morte, solitudine, lotta per la giustizia e per la patria).
- Romanzo storico, in particolare il romanzo storico.
Questione della lingua
- Esigenza di avvicinare la lingua scritta alla spontaneità di quella parlata.
- Si introducono molti vocaboli francesi.
- Diffusione di poesie dialettali, che rispecchiano la realtà concreta (G. Belli).
- Fiorentino parlato dalle persone colte (Manzoni).
- Base della lingua italiana.