Concetti Chiave
- Il termine "romantico" nasce nel 1600 in Inghilterra per descrivere l'elemento irreale nei romanzi e si evolve nel 1700 per indicare emozioni suscitate da paesaggi meravigliosi.
- In Germania, il romanticismo emerge come reazione alla mitologia classica, mentre in Inghilterra si concretizza con le "Lyrical Ballads", che promuovono un linguaggio semplice e il coinvolgimento del quotidiano.
- Madame de Staël introduce il romanticismo in Francia con "De l'Allemagne" nel 1813, ma il manifesto più significativo è la prefazione di Hugo alla tragedia "Cromwell" nel 1827.
- Il dibattito tra classicisti e romantici in Italia si intensifica nel 1816 con l'articolo di Madame de Staël, coinvolgendo figure come Giordani, Leopardi, Berchet e Manzoni.
- Il giornale "Il Conciliatore", pubblicato nel 1818 e diretto da Silvio Pellico, rappresenta un tentativo di unire i principi dell'illuminismo con quelli romantici, ma dura solo due anni.
Origini del termine romantico
Il nome deriva dall'aggettivo romantico usato, per la prima volta, in Inghilterra nel 1600; esso indica la parte irreale presente nei romanzi cavallereschi e pastorali (generi in voga nel 1600). Nel 1700 l'aggettivo si trova in Rousseau, dove indica l'elemento di un paesaggio che suscita meraviglia nel lettore e a chi lo osserva, e fa emergere emozioni indefinite. Il sinonimo utilizzato è pittoresco. A fine del 700' in Germania il termine romantico è utilizzato per indicare uno stato d'animo e in letteratura è utilizzato per contrapporlo a quello classico.
Romanticismo in Germania e Inghilterra
L'origine del romanticismo è nordica (tedesca o inglese), essa si spiega attraverso un aspetto di natura culturale e di carattere storico/politico. Nel primo i romantici tedeschi rifiutano la mitologia classica (leggende, divinità che appartengono al mito greco e latino), perché la sentono estranea (fenomeno d'importazione) e rivendicano la mitologia nordica; il secondo riguarda la politica d'espansione di Napoleone che viene frenata.
Nel 1797 in Germania viene pubblicata una rivista “Atheneum”, gli intellettuali che ruotano attorno alla rivista fanno parte del gruppo Jena (esisterà anche un secondo gruppo, ma risale all'inizio dell'800'). All'interno del gruppo ci sono poeti (Novalis, Tieck), esteti (i fratelli Schlegel) e filosofi ( Fichte, Schelling).
Nel 1798 in Inghilterra viene pubblicata una raccolta di poesie “Lyrical Ballads”, essa viene scritta e pubblicata da due poeti: Coleridge e Wordsworth. La prefazione dell'opera è importante perché si capisce che i poeti hanno accettato le idee romantiche, infatti s'afferma che ci si deve interessare degli eventi e delle persone reali, del quotidiano; pertanto il linguaggio dev'essere semplice, ovvero quello che parla la gente comune.
Romanticismo in Francia e Italia
Nel 1813 si afferma il romanticismo in Francia, dove viene pubblicata un'opera “De l'Allemagne”, esso è un testo pubblicato da Madame de Staël; in realtà si chiama Germaine Necker, figlia del ministro, ma aveva sposato un aristocratico. Con questa opera fa conoscere la letteratura romantica in Francia, ma il manifesto vero e proprio risale al 1827 di Hugo, che scrive la prefazione ad una tragedia “Cromwell”.
Il dibattito tra classicisti e romantici
Nel 1816 Madame de Staël scrive un articolo “Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni” nella rivista “ La biblioteca italiana”. Con esso scatena una polemica culturale in Italia chiamata “polemica fra classicisti e romantici”. Avviene ciò perché l'autrice aveva suggerito agli intellettuali italiani di tradurre le opere straniere (le opere italiane erano considerate provinciali). Prendono parte al dibattito Pietro Giordani e Giacomo Leopardi fra i classicisti e Giovanni Berchet e Alessandro Manzoni fra i romantici. Giordani si schiera contro Madame de Staël, dicendo che la letteratura italiana ha raggiunto alti livelli e ha fatto da modello ad autori stranieri, pertanto non c'è bisogno di tradurre opere straniere. Leopardi è uno dei grandi autori romantici, ma nel dibattito si schiera con i classicisti perché ha un'impronta classica. Dall'altra parte Manzoni è un romantico e pertanto si schiera con i romantici. Berchet scrive un manifesto in risposta a Madame de Staël; è un'opera teorica, quindi è ritenuto un teorico. L'opera s'intitola “ Lettera semiseria di Grisostomo al figlio”, si chiama così perché è scritta sottoforma di lettera; è semiseria perché è seria solo a metà, infatti l'autore s'immagina che il padre Grisostomo scriva al figlio, che si trova in collegio, e lo invita a leggere autori stranieri, ma alla fine ritira tutto ciò che ha detto pertanto sembra che non sia coerente. L'opera è importante perché troviamo il principio della popolarità dell'arte, cioè la letteratura è destinata al popolo (che è intesa come borghesia). Esso è un principio di poetica seguito dai romantici. Parlando di letteratura prende in considerazione la nobiltà (chiamata anche parigini) contrapposta ai contadini (chiamati anche ottentotti) ed infine il popolo. Esaminando le tre classi sociali arriva alla conclusione che i nobili non sono interessati alla letteratura, perché sono dediti alla vita mondana, i contadini neanche, perché devono lavorare la terra ed inoltre sono analfabeti, pertanto solo il popolo può apprezzare la letteratura.
Il giornale "Il Conciliatore"
Nel 1818 viene pubblicato il giornale “Il Conciliatore”, il direttore è Silvio Pellico (politico che era stato un carbonaro), il titolo è già un programma, perché concilia i principi dell'illuminismo e i nuovi principi romantici. Il giornale viene pubblicato solamente per due anni.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "romantico"?
- Come si sviluppa il romanticismo in Germania?
- Qual è il significato della raccolta "Lyrical Ballads" in Inghilterra?
- Qual è il ruolo di Madame de Staël nel romanticismo francese?
- Che impatto ha avuto la polemica fra classicisti e romantici in Italia?
Il termine "romantico" deriva dall'aggettivo usato per la prima volta in Inghilterra nel 1600, riferendosi alla parte irreale dei romanzi cavallereschi e pastorali. Nel 1700, Rousseau lo utilizza per descrivere paesaggi che suscitano meraviglia e emozioni indefinite.
In Germania, il romanticismo nasce come rifiuto della mitologia classica e una rivendicazione della mitologia nordica, influenzato anche dalla politica di Napoleone. Importante è la rivista "Atheneum" del 1797, che riunisce intellettuali come Novalis e i fratelli Schlegel.
Pubblicata nel 1798 da Coleridge e Wordsworth, "Lyrical Ballads" segna l'accettazione delle idee romantiche, enfatizzando l'importanza di eventi e persone reali e proponendo un linguaggio semplice, accessibile alla gente comune.
Madame de Staël, con la sua opera "De l'Allemagne" del 1813, introduce la letteratura romantica in Francia. Tuttavia, il manifesto del romanticismo francese è considerato quello di Hugo nel 1827, con la prefazione alla tragedia "Cromwell".
La polemica, scatenata da Madame de Staël nel 1816, coinvolge figure come Giordani, Leopardi, Manzoni e Berchet. Essa mette in discussione il valore della traduzione di opere straniere e promuove l'idea che la letteratura debba essere accessibile al popolo, un principio fondamentale per i romantici.