Concetti Chiave
- Il Romanticismo, derivato dal termine "romantic", evolve da una connotazione negativa a un significato di vago e indefinito grazie all'opera di Rosseau.
- Il XIX secolo segna una crisi dell'uomo a causa delle trasformazioni sociali, come il crollo della monarchia assoluta e la Rivoluzione industriale, che alterano il rapporto con la natura e il lavoro.
- Con l'emergere del sistema borghese, l'intellettuale perde la sua posizione privilegiata, diventando marginale e costretto a vendere le proprie opere sul mercato.
- Il Romanticismo esplora tematiche come gli stati irrazionali della psiche e l'esotismo, che rappresenta una fuga verso luoghi e tempi lontani.
- Le polemiche letterarie italiane si intensificano con le critiche di Madame De Stael e le risposte di Giordani e Berchet, che discutono l'importanza delle traduzioni e il pubblico ideale per la letteratura romantica.
Origini e significato del Romanticismo
Il termine Romanticismo deriva dalla parola "romantic", utilizzata nel 600 per indicare gli elementi fantastici dei romanzi cavallereschi.
Nel 700 invece indicava gli aspetti selvaggi e malinconici della natura.
Rosseau ne "La nuova Eloisa" riscatta il termine, fino a quel momento dall'accezione negativa, utilizzandolo con il significato di vago ed indefinito.
Con la parola "Romanticismo" si può indicare sia una categoria storica, ovvero un intero periodo nelle sue varie manifestazioni, sia un movimento, che si concreta in scuole o gruppi intellettuali legati da principi comuni.
Trasformazioni sociali e crisi dell'uomo
L'800 è caratterizzato da:
Crolla la monarchia assoluta e si instaura una sovranità popolare. Si ha come conseguenza della Rivoluzione francese. Infatti alle idee di autorità e di gerarchia si contrappongono quelle di libertà ed uguaglianza.
E' determinata dalla Rivoluzione industriale, diffusasi dall'Inghilterra in tutta Europa.
Cambia il rapporto città-campagna e sorgono nuove città industriali. Entra in crisi il lavoro artigiano e muta la forma stessa del lavoro, che diviene sempre più spersonalizzato, parcellizzato, alienato.
Nasce la classe operaia.
A causa di queste trasformazioni, l'uomo vive una vera e propria crisi. Non riesce a stare più al passo con le macchine e non si riconosce più nella società che ha creato.
La nuova realtà aggredisce anche la natura, da sempre considerata sacra. Infatti le industrie mutano il volto del paesaggio, contaminato dai loro veleni.
L'intellettuale si farà portavoce dell'inquietudine che caratterizza l'epoca.
L'intellettuale e il mercato dell'arte
Con l'avvento del nuovo sistema borghese l'intellettuale, che precedentemente godeva della protezione o proveniva dall'aristocrazia, si trova ad essere declassato, posto ai margini del sistema sociale.
Il suo punto di vista non è più quello della classe dominante, ma un punto di vista estraniato.
Inoltre l'opera d'arte diventa una vera e propria merce che deve essere venduta sul mercato. Di conseguenza l'intellettuale è costretto ad assecondare i gusti del pubblico.
Esotismo e tematiche romantiche
Vi è volontà di fuga dal presente e la scoperta dell'io, dell'interiorità.
Questo fenomeno è detto esotismo, può essere spaziale (ci si rifugia in luoghi lontani e sconosciuti) e temporale (ci si rifugia in tempi lontani, ad esempio il Medioevo).
Le tematiche del Romanticismo sono gli stati irrazionali dell psiche, come il sogno, la follia e la malattia, l'età primitiva e quella infantile.
Sono questi gli stati in cui l'uomo non è vincolato dai limiti che la stessa mente impone.
Il Romanticismo in Italia e Manzoni
In Italia il Romanticismo corrisponde con il periodo del Risorgimento. Mentre in Europa l'intellettuale ha un atteggiamento titanico, ovvero si sente superiore alla massa comune, oppure vittimistico, l'intellettuale italiano è ancora guida del pubblico.
Un esempio è Manzoni, che nei "Promessi sposi" fornisce sia un utile politico (dimostrare quanto una dominazione straniera possa essere nociva), che un utile religioso (diffondere la fede nella religione cristiana e nella divina provvidenza).
Polemiche letterarie e traduzioni
Il Romanticismo europeo è anche detto storico perchè tratta il reale.
Inizia a diffondersi nel 1816 con la lettera "Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni" di Madame De Stael e pubblicata sulla "Biblioteca italiana" su traduzione di Pietro Giordani.
Madame De Stael afferma di riconoscere la grandezza dei classici, ma obiettava che, trattando sempre gli stessi argomenti, la letteratura si stava insterilendo. Invita infatti i letterati italiani a tradurre gli scrittori stranieri per trovare un'ispirazione e dilettare maggiormente il pubblico.
La lettera suscita grandi polemiche tra classicisti e romantici.
Pietro Giordani (classicista) risponde su "La Biblioteca italiana" scrivendo "Un italiano risponde al discorso della De Stael".
Riconosce la crisi della letteratura italiana ma non concorda nè sulle cause nè sulle soluzioni in quanto afferma che non sempre il nuovo corrisponde al bello e che la cultura straniera non è conciliabile con quella italiana.
Giovanni Berchet e la Lettera semiseria
Giovanni Berchet (romantico) scrive la "Lettera semiseria".
Finge con il nome di Grisostomo (che significa bocca d'oro), di scrivere al figlio che si trova in collegio per dargli consigli letterari.
Lo invita ad abbandonare lo studio dei classici e delinea il pubblico che uno scrittore dovrebbe avere.
Esclude gli Ottentoti, ovvero la plebe, perchè troppo poco colta.
Esclude l'aristocrazia perchè troppo istruita per comprendere il messggio delle opere.
Identifica il pubblico nel "popolo" ovvero tutti coloro che provano emozioni.
Alla fine della lettera scrive di essere stato ironico, per questo la lettera è detta semiseria.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine etimologica del termine "Romanticismo"?
- Quali trasformazioni sociali caratterizzano il XIX secolo?
- Come cambia il ruolo dell'intellettuale con il nuovo sistema borghese?
- Quali sono le principali tematiche del Romanticismo?
- Qual è il contributo di Manzoni al Romanticismo italiano?
Il termine "Romanticismo" deriva dalla parola "romantic", usata nel 600 per descrivere gli elementi fantastici dei romanzi cavallereschi, e nel 700 per indicare gli aspetti selvaggi e malinconici della natura.
Il XIX secolo è segnato dal crollo della monarchia assoluta e dall'instaurazione della sovranità popolare, conseguenza della Rivoluzione francese, e dalla Rivoluzione industriale, che porta alla nascita della classe operaia e a una crisi dell'individuo, sempre più alienato dalla nuova realtà.
Con l'avvento del sistema borghese, l'intellettuale, precedentemente protetto dall'aristocrazia, si trova emarginato e costretto a conformarsi ai gusti del pubblico, poiché l'opera d'arte diventa una merce da vendere sul mercato.
Le tematiche romantiche includono la volontà di fuga dal presente, la scoperta dell'io e stati irrazionali della psiche come sogno, follia e malattia, che permettono all'uomo di liberarsi dai vincoli imposti dalla mente.
Manzoni, nei "Promessi sposi", rappresenta un intellettuale che guida il pubblico, offrendo sia un utile politico contro la dominazione straniera che un messaggio religioso, dimostrando l'importanza della fede nella divina provvidenza.