Concetti Chiave
- Napoleone, attraverso il Trattato di Campoformio, delude Foscolo cedendo Venezia all'Austria, tradendo gli ideali della Rivoluzione francese.
- Il Neoclassicismo del Settecento esalta l'equilibrio tra ragione e sentimento, ispirandosi all'arte classica e alle idee illuministe.
- Il Romanticismo, nato in Germania, enfatizza il sentimento e il mistero, proponendo una visione della realtà che va oltre la sola ragione.
- Foscolo, esule dopo il ritorno degli Austriaci, esprime il dolore dell'esilio e la nostalgia per la sua terra natale nelle sue opere poetiche, come "A Zacinto".
- Nei suoi sonetti, Foscolo riflette su temi universali come il destino, la morte e il desiderio di serenità, mostrando un profondo senso di inquietudine.
Indice
Napoleone e il Trattato di Campoformio
Il primo Ottocento è dominato da Napoleone, che diffonde gli ideali della Rivoluzione francese. Lo celebrano vari artisti, come Foscolo, che poi però rimane deluso a seguito del Trattato di Campoformio, con il quale Napoleone cede Venezia all’Austria.
Neoclassicismo e Illuminismo
Nel Settecento si diffonde il Neoclassicismo, movimento in cui l’arte deve rappresentare l’equilibrio tra ragione e sentimento, a imitazione dei classici. Si ispira alle idee dell’illuminismo ed esalta la ragione umana. Ammira l’arte classica, soprattutto quella greca, utilizza le forme degli antichi miti per raffigurare i problemi e i sentimenti umani.
Romanticismo: Sentimento e Mistero
Si diffonde poi il Romanticismo. Nasce in Germania e si diffonde, tra fine ‘700 e inizio ‘800 in tutta Europa, dando inizio a un nuovo modo di vedere la realtà. Per il Romanticismo la ragione è importante, ma non è in grado di dare una risposta alle grandi domande dell’uomo sulla vita e sulla morte. Si esaltano la passione, il sentimento, il mistero e le domande sul destino.
Le caratteristiche del Romanticismo:
- Il sentimento: è la spinta ad agire dell’uomo
- La fantasia: attraverso l’immaginazione si è in grado di capire il senso della realtà.
- L’inquietudine: il contrasto tra desideri e realtà provoca un senso di soffocamento nell’eroe romantico
- L’arte: i romantici raffigurano la natura tempestosa, la realtà come appare, anche le cose più brutte, perché l’arte deve rappresentare il vero.
- Interesse per la storia: i romantici considerano la storia maestra di vita, fonte da cui trarre insegnamento.
- Amor di patria
Quali sono la Vita e le Opere di Foscolo?
Nasce a Zacinto (attuale Zante) in Grecia, da madre greca e padre italiano, nel 1778. Vive la sua giovinezza a Venezia negli anni pieni di speranza della Rivoluzione francese e dell’arrivo di Napoleone in Italia. Le delusioni seguite alla mancata realizzazione dei suoi sogni politici sono espresse nell’opera Ultime lettere di Jacopo Ortis. Lascia l’Italia dopo il ritorno degli Austriaci in Lombardia e si stabilisce in Inghilterra fino alla morte, avvenuta a Londra nel 1827. Profondo conoscitore della cultura greca e romana e importante esponente del pensiero romantico, scrive importantissime opere poetiche, come Odi, Sonetti, Dei Sepolcri.
Nostalgia di Zacinto
Il sonetto A Zacinto esprime una profonda nostalgia per la terra natale, Zacinto, un’isola greca del Mar Ionio. Quella descritta è una patria perduta a causa delle vicende politiche, ma sempre presente nell’animo del poeta.
La poesia è composta da due quartine e due terzine di endecasillabi.
Il poeta si rivolge direttamente a Zacinto, dicendo che non vedrà mai più questa terra e non si specchierà mai più in questo mare da cui nacque Venere, dea greca che rese le acque feconde. Fa poi riferimento ad Omero, che descrisse i mari attraversati da Ulisse, spinto dal Fato. Quello di Ulisse è un destino diverso perché torna a casa, ad Itaca, mentre Foscolo è un esule destinato ad una sepoltura illacrimata.
Il Destino di Foscolo
Foscolo scrisse questo sonetto dopo la morte del fratello minore. Ma la poesia supera l’occasione dolorosa che l’ha prodotta e tocca i temi ricorrenti dell’autore: il rimpianto dell’esiliato, la tomba come luogo del ricordo e dell’affetto, il destino avverso, il senso d’inquietudine, il desiderio di serenità.
Il poeta nella prima strofa immagina che in futuro potrà recarsi sulla tomba del fratello Giovanni, morto quando era ancora giovane. Poi pensa alla madre, che parla di lui con le ceneri del fratello, ma che non può raggiungere perché è in esilio. Il poeta ripensa allora al destino crudele e ai dolori che lui e il fratello hanno vissuto. Esprime infine la sola speranza che gli resta: desidera che dopo la sua morte le sue ossa vengano restituite alla madre.
La Sera e il Nulla Eterno
In questo sonetto Foscolo parla della sera come l’immagine della morte, che al termine di una vita travagliata assicura pace e riposo. La poesia è stata inserita nei dodici sonetti, infatti è costituita da due quartine e due terzine. La sera ha i segni che conducono all’immagine del Nulla eterno. Il sole che declina ricorda che un altro giorno è trascorso. E il pensiero vaga verso quel nulla, distendendosi nell’oscurità, e abbraccia le stelle, e le nubi cupe che portano la tempesta, o gli zefiri sereni dell’estate. Si creano sogni e fantasmi. La sera si trasforma nella notte e, di notte, si chiudono gli occhi, senza la certezza di riaprirli l’indomani.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del Trattato di Campoformio sulla figura di Foscolo?
- Quali sono le principali caratteristiche del Neoclassicismo?
- Come si distingue il Romanticismo rispetto al Neoclassicismo?
- Quali temi ricorrenti emergono nell'opera di Foscolo?
- Qual è il significato della "sera" nel sonetto di Foscolo?
Il Trattato di Campoformio, con la cessione di Venezia all'Austria, delude Foscolo, che inizialmente celebrava gli ideali di Napoleone, evidenziando il suo disincanto politico.
Il Neoclassicismo esalta l'equilibrio tra ragione e sentimento, ispirandosi all'arte classica e alle idee dell'illuminismo, rappresentando i problemi umani attraverso forme mitologiche.
Il Romanticismo, a differenza del Neoclassicismo, enfatizza il sentimento, la fantasia e il mistero, ritenendo che la ragione non possa rispondere alle grandi domande esistenziali.
Nei suoi scritti, Foscolo esplora il rimpianto dell'esiliato, il destino avverso, l'inquietudine e il desiderio di serenità, come evidenziato nel sonetto "A Zacinto" e in altre opere.
La "sera" simboleggia la morte e la pace finale, rappresentando il passaggio verso il Nulla eterno, con immagini di oscurità e sogni che si intrecciano con la riflessione sulla vita.