Concetti Chiave
- Alexandra, nata Alice d’Assia, era figlia del granduca Luigi IV d’Assia e della regina Vittoria, e visse tragedie familiari fin dalla giovane età, inclusa la morte del fratello per emofilia.
- Il suo incontro con Nicola II avvenne durante un matrimonio di famiglia, ma le famiglie dei due giovani si opposero a causa delle differenze religiose e delle tensioni politiche in Russia.
- Il matrimonio tra Alexandra e Nicola II fu celebrato nel 1895, poco dopo la morte dello zar Alessandro III, e comportò la conversione di Alexandra all'ortodossia.
- La zarina affrontò numerose critiche per la sua incapacità di dare un erede maschio e per la crescente influenza di Rasputin durante la Prima Guerra Mondiale.
- Nel 1917, la famiglia reale fu arrestata e, dopo un periodo di detenzione, fu sterminata dai bolscevichi il 17 luglio 1918.
Le origini di Alexandra
Alexandra, nata Alice d’Assia, nacque nel 1872 dal granduca Luigi IV d’ Assia e da Alice d’ Inghilterra, pertanto aveva come nonna la regina Vittoria, regina del Regno Unito e d’ Irlanda ed Imperatrice delle Indie.
Tragedie familiari e solitudine
La prima ombra tragica sul suo destino comparve quando aveva sei anni: il fratellino Federico si dissanguò a seguito di una brutta caduta, rivelando così una pesante eredità trasmessa dalla regina Vittoria: l’emofilia. Si trattava di una malattia senza alcun rimedio che colpiva in modo imprevedibile i discendenti maschi del capostipite femminile, portatrice sana del gene e cioè la regina Vittoria stessa. Negli anni seguenti i lutti familiari si moltiplicarono: la sorella Mary e la madre morirono a causa di un’epidemia di difterite e i matrimoni delle sorelle maggiori accentuarono l’alone di solitudine intorno alla ragazza. Fu così che Alessandra cominciò a rifugiarsi nello studio, soprattutto nella filosofia e nelle opere religiose che consolidarono la sua fede luterana.
Incontro con Nicola e ostacoli
Nel 1884, la sorella Elisabetta andò in sposa al granduca Sergio, fratello dello zar Alessandro III. Durante i festeggiamenti, Alessandra, che aveva dodici anni, fece conoscenza e si innamorò del granduca Nicola, futuro zar Nicola II, di sedici anni. Le due famiglie non videro di buon occhio questo colpo di fulmine: Alessandra era di religione protestante e la sua innata timidezza la facevano passare per una ragazza troppo orgogliosa; d’altra parte, il padre, Luigi IV d’ Assia, non intendeva vedere un’altra figlia andare in sposa all’ erede di un impero come quello russo scosso da tante sommosse rivoluzionarie. Infatti, tutti si ricordavano dei numerosi tentativi di assassinare lo zar Alessandro II che alla fine morì a seguito delle ferite inferte durante il sesto attentato. Lo stesso zarevic, in sua gioventù aveva ricevuto un colpo di spada alla testa durante una visita in Giappone di cui conservava una cicatrice ed un mal di testa ricorrente. Veramente esistevano altri progetti matrimoniali per i due giovani, ma tutti fallirono.
Matrimonio e conversione
Ogni difficoltà fu superata con la morte del padre di Alessandra e con la malattia dello zar Alessandro III. Il matrimonio fu programmato per il 1895; esso fu preceduto dalla morte improvvisa dello zar e celebrato un mese dopo il trasferimento della salma dello zar a San Pietroburgo. Con il matrimonio, essa si convertì alla religione ortodossa e cambiò il nome di Alice d’Assia in Alessandra Fedorovna Romanov. Il fatto che la cerimonia del matrimonio avvenisse quasi subito quella del funerale dello zar fu interpretato dal popolo come un cattivo presagio. E come se non bastasse, due anni più tardi, in occasione dell’incoronazione, 1300 moscoviti venuti ad assistere alla cerimonia, morirono coinvolti in una calca. In quell’occasione la coppia commise un errore che la popolazione non perdonò mai: essa prese comunque parte ad un ballo mentre gli ospedali erano stracolmi di feriti e fu soprattutto la zarina che fu additata come una donna insensibile. Da parte sua,Nicola II si sentiva poco portato a ricoprire il ruolo di zar e più volte dichiarò che avrebbe preferito essere di origini più modeste. Amava la vita militare e soprattutto gli piaceva condurre una vita tranquilla con la sua famiglia. Mentre lo zar cercava di prendere sempre più coscienza delle proprie responsabilità, Alessandra si sentiva sempre più sola, anche perché non ben accolta dall’imperatrice madre Maria Fedorovna che le rimproverava di essere troppo puritana e di non gradire gli eventi mondani. Numerosi erano i rimproveri che venivano fatti alla zarina, ma soprattutto l’incapacità di dare un erede maschio alla famiglia dei Romanov: infatti in sei anni di matrimonio, Alessandra aveva dato alla luce quattro femmine che non avrebbero potuto salire sul non nascose la sua delusione. Quando nel 1901 nacque la quarta figlia, Anastasia, Nicola III non nascose la sua delusione. Fu allora che Alessandra moltiplico le sue devozioni e per avere un figlio maschio si rivolse anche a dei guaritori e a dei maghi, ma tutto fu inutile.
La nascita di Alessio e Rasputin
Due principesse del Montenegro, sue amiche, chiamate le principesse nere per la loro passione del soprannaturale, si misero alla ricerca di un taumaturgo (ce n’era stato già uno di origine francese che aveva predetto ad Alessandra che avrebbe partorito un maschio), Nel 1904, finalmente la zarina partorì l’erede tanto atteso a cui fu dato il nome di Alessio. Purtroppo sei settimane dopo la nascita, un banale incidente fece capire che il bambino era affetto da emofilia. Fu deciso di nascondere il segreto della malattia ereditaria dello zarevic e per questo la solitudine della famiglia imperiale si trovò consolidata e soprattutto quella della zarina. Nel frattempo, la situazione della Russia sullo scenario internazionale ed interno non era delle migliori: la Russia aveva perso la guerra contro il Giappone ed una fiammata rivoluzionaria infiammava il paese. Inoltre il granduca, Michele, marito della sorella Elisabetta fu assassinato e questo risvegliò in Alessandra il timore di perdere il marito nello stesso modo. Nel 1905, una delle due principesse nere le presentò un uomo di Dio, cioè Grigori Rasputin, un semplice contadino originario della Siberia illetterato che pregava in continuazione. Per la zarina, esso incarnava il vero russo, fedele allo zar, lontano dagli intrighi della corte e dagli sforzi del parlamento russo (la Duma) per l’istituzione di una monarchia costituzionale. Esso poco a poco diventò il maestro spirituale incontestabile di Alessandra anche perché più volte riusci a guarire lo zarevic Alessio. Allorché Rasputin diventò molto amico della famiglia reale, cominciò ad attirarsi molti nemici, comprese le due principesse nere. Vennero resi noti i suoi comportamenti scandalosi, ma la zarina si rifiutò sempre di darvi credito.
Influenza di Rasputin e guerra
Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale , Nicola II assunse lui stesso il comando delle forze russe, mentre l’influenza politica della zarina aumentava sempre di più e la Russia si trovò governata, suo malgrado da Alessandra, chiamata la tedesca, ed il suo diabolico amico, sospettati di voler firmare una pace separata con la Prussia.
La caduta della famiglia reale
Alla fine Rasputin fu assassinato nel 1916, dopo aver cercato di convincere lo zar a non impegnarsi nella guerra e prevedendo scenari di sangue. Nel 1917, la situazione precipitò: la famiglia reale fu arrestata e dopo un soggiorno in Siberia, fu trasferita negli Urali a Ekaterinbourg, dove il 17 luglio 1918, fu sterminata dal potere bolscevico ormai arrivato al potere.
Domande da interrogazione
- Quali eventi tragici hanno segnato l'infanzia di Alessandra?
- Come si sviluppò la storia d'amore tra Alessandra e Nicola II?
- Quali furono le conseguenze del matrimonio di Alessandra con Nicola II?
- Come influenzò Rasputin la vita della famiglia imperiale?
- Qual è stata la fine della famiglia imperiale russa?
Alessandra, nata nel 1872, subì la perdita del fratellino Federico a causa di un incidente e successivamente della madre e della sorella Mary a causa di un'epidemia di difterite, accentuando la sua solitudine (testo).
Alessandra incontrò Nicola II nel 1884 durante i festeggiamenti per il matrimonio della sorella, ma le famiglie erano contrarie a causa delle differenze religiose e delle tensioni politiche in Russia (testo).
Dopo il matrimonio nel 1895, Alessandra si convertì all'ortodossia e cambiò nome, ma il suo matrimonio fu visto con scetticismo dal popolo, specialmente dopo la morte dello zar Alessandro III e un tragico incidente durante l'incoronazione (testo).
Rasputin divenne un confidente e guaritore per Alessandra e il piccolo Alessio, ma la sua crescente influenza politica e i suoi comportamenti scandalosi suscitarono molte critiche e nemicizie, contribuendo alla caduta della famiglia reale (testo).
Nel 1917, la famiglia reale fu arrestata e, dopo un periodo in Siberia, fu trasferita a Ekaterinbourg, dove il 17 luglio 1918 fu sterminata dai bolscevichi, segnando la fine della dinastia Romanov (testo).