Concetti Chiave
- L'arte romana si distingue tra arte onoraria, come archi di trionfo e statuaria, e arte sociale rappresentata da opere pubbliche come strade e acquedotti.
- La struttura urbana romana si ispira al sistema etrusco, con il foro al centro e un'organizzazione territoriale in centuriae attraverso strade parallele e perpendicolari.
- I Romani erano abili costruttori di strade, realizzate con tre strati per garantire drenaggio e stabilità; un esempio famoso è la Via Appia.
- Le terme romane erano complessi pubblici di benessere, dotati di diverse aree per bagni e massaggi, con avanzati sistemi idraulici e decorazioni in marmo e mosaico.
- La scultura romana si caratterizza per la ricerca di rassomiglianza rispetto a quella greca, utilizzando il busto per rappresentare il volto e trasmettere la grandezza dei defunti.
Che cosa sono l'arte romana e le opere pubbliche?
L'arte romana era, da un lato, arte onoraria (basti pensare alla statuaria o agli archi di trionfo) e, dall'altro, arte sociale. Riguardo quest'ultima, importanti furono le costruzioni di opere pubbliche come le strade, i ponti, gli acquedotti, le fognature e le terme.
Struttura urbana e strade
La città riprende il sistema etrusco del cardo e del decumano, strutturazione anche degli accampamenti militari. Al centro della città c'era il foro. Il territorio venne diviso in centuriae secondo linee parallele e perpendicolari delle strade (questa operazione è detta "centuriazione").
I Romani furono abili costruttori di strade. La strada era larga in media 3metri e si componeva di 3 strati (150 cm di profondità in totale): lo strato inferiore era costituito da ciottoli, fungeva da base e impediva il ristagnamento dell'acqua; quello intermedio era formato da un miscuglio di sabbia e ghiaia; lo strato esterno era invece formato da ciottoli arrotondati o lastre di pietra. La superficie della strada era convessa, in modo da far defluire l'acqua piovana lungo i margini. Oggi, resta ben conservata la Via Appia.
Costruzione di ponti e abitazioni
A Roma, la costruzione di ponti era sacra: infatti c'erano i pontefici (sacerdoti) con a capo il pontefice massimo. I ponti in muratura sono composti di pile, arcate, spalle e carreggiate. Le pile sono strutture verticali con le fondamenta nell'alveo del fiume e sono difese da rostri; le arcate sono archi a tutti sesto realizzate con conci di pietra; le spalle sono le strutture d'appoggio sulle sponde; infine, la carreggiata è in pietra ed è affiancata ai parapetti di sicurezza.
Le abitazioni erano modeste: vi era la domus (all'interno dei centri urbani) e la villa (fuori città, composta da una zona lavorativa e una zona dove viveva il padrone).
La strada e l'abitazione sono separate da un vestibulum, dal quale si accede ad un corridoio (fauces) che conduce all' atrium, aperto in alto: il tetto ha le falde inclinate verso l'interno (compluvium) in modo che l'acqua piovana venga raccolta in una vasca sottostante (impluvium). Attorno all' atrio vi sono le "cubicola" (stanze da letto) e altri luoghi di servizio. Di fronte al corridoio c'è il triclinium (i triclini erano i divani dove i romani mangiavano) e il tablino (sala da pranzo), al di là del quale può esserci l'hortus (giardino con piante da orto) o il peristilio (un ambiente aperto porticato decorato con piante ornamentali). Infine vi è l'esedra, una sala destinata alla conversazione e nella quale può esserci una seconda porta d'uscita.
Le terme e il Pantheon
Le terme erano i complessi dei bagni pubblici. Tra le terme più importanti ricordiamo quelle di Traiano progettate da Apollodoro di Damasco.
Al centro delle terme vi è la natatio (piscina scoperta), poi il tiepidarium (ambiente con vasche di acqua tiepida), il calidarium (sala con vasche di acqua calda) e il frigidarium (sala cruciforme che ospita vasche con acqua fredda). [L'acqua arrivava da tubi di ceramica che passavano sotto terra o nelle pareti e arrivava dalle cucine, dove i servi la riscaldavano] Sono presenti anche altri ambienti destinati ai massaggi, ai bagni di vapore, e le palestre. Le terme sono coperte da volte e da cupole rivestite da marmi e mosaici.
È stato progettato da Apollodoro di Damasco ed è dedicato a tutte le divinità astrali. È la prima struttura antisismica della storia. Esteriormente ha l'aspetto di un tempio octastilo; il pronao è in pietra e trabeato, ed è composto da 3 file di colonne corinzie non scanalate (8 colonne nella I fila, 4 colonne nella II e III fila). La rotonda è in muratura e in opus caementicium. Il cilindro (tamburo) ha la stessa altezza della cupola: ipoteticamente si può quindi inscrivere in esso una sfera. Nel tamburo sono scavate 7 nicchie alternativamente quadrangolari e semicircolari anticipate da 2 colonne corinzie dal fusto scanalato: sono le nicchie che rendono il Pantheon antisismico perché alleggeriscono la massa muraria. Al centro centro della cupola abbiamo un foro di 9m di diametro, che è l'unica fonte di luce e che, per effetto fisico, non fa entrare acqua nel tempio in caso di pioggia. Il tempio era in origine rivestito di marmi, ma è stato smantellato per altre costruzioni.
Pittura e scultura romana
Il primo tipo di pittura romana (non pervenuto) era destinato a illustrare le grandi gesta dei soldati.
Distinguiamo 4 stili di pittura romana:
1)"a incrostazione" (II-I sec. a.C.), imita le venature del marmo (un esempio è la casa di Sallustio a Pompei);
2)"dell'architettura in prospettiva" (I sec. a.C.-I sec. d.C.), rappresenta elementi architettonici (prospettiva "intuitiva", perché la prospettiva nasce nel Quattrocento), di cui ricordiamo la Villa di Poppea a Oplontis e la Villa dei Misteri;
3)"della parete reale" (fino al 60 d.C.), con pareti dipinte a tinta unica con decorazioni quasi giocose (ricordiamo la Villa delle Galline bianche di Livia, la moglie di Augusto);
4)"fantastico" (seconda metà del I sec. a.C.), Unione del II e del III stile, di cui l'esempio più significativo è la Casa dei Vettii a Pompei.
A differenza della statuaria greca (che non mostra le vere fattezze del personaggio raffigurato), quella romana cerca la rassomiglianza. I patrizi tenevano nell'atrio maschere di cera dei defunti. Con i romani nasce la tipologia del "busto", rappresentazione del volto e del collo. Le statue e i busti perdono il sorriso arcaico (greco), sostituito dal sorriso severo. La ricerca di rassomiglianza con la realtà denota la volontà dei romani di tramandare la propria grandezza ai posteri.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra l'arte onoraria e l'arte sociale nell'arte romana?
- Come era strutturata la città romana e quali erano le sue strade?
- Quali erano le caratteristiche principali delle abitazioni romane?
- Quali erano le funzioni delle terme romane e come erano strutturate?
- In che modo la pittura e la scultura romana si differenziano da quelle greche?
L'arte romana si divide in arte onoraria, come la statuaria e gli archi di trionfo, e arte sociale, che comprende opere pubbliche come strade, ponti e terme, fondamentali per la vita quotidiana (testo).
La città romana seguiva il sistema etrusco del cardo e del decumano, con il foro al centro e un territorio diviso in centuriae. Le strade, larghe circa 3 metri, erano costruite in tre strati per garantire il drenaggio dell'acqua (testo).
Le abitazioni romane, come la domus e la villa, erano modeste e strutturate con un vestibolo, un corridoio che portava all'atrio, e stanze come il triclinium e il tablino, con giardini e aree di servizio (testo).
Le terme romane erano complessi di bagni pubblici con diverse aree come la natatio, il tiepidarium, il calidarium e il frigidarium, progettate per il benessere e il relax, con sistemi idraulici avanzati (testo).
A differenza della statuaria greca, che non mostrava le vere fattezze, la scultura romana cercava la rassomiglianza, evidenziando il volto e il collo, e i busti sostituivano il sorriso arcaico con un'espressione più severa, riflettendo la volontà di tramandare la grandezza (testo).