Concetti Chiave
- Roma riorganizzò i territori conquistati dopo le guerre con Cartagine, dividendo la Spagna in Spagna ulteriore e Spagna citeriore nel 197 a.C.
- L'espansione verso Oriente portò Roma a conquistare territori strategici come Siria, Egitto e Macedonia attraverso successi militari.
- Il conflitto in Siria si concluse con la sconfitta del re Antioco III nel 191 a.C., permettendo a Roma di acquisire territori dell'Asia minore.
- La gestione delle province venne affidata a proconsoli con poteri simili a quelli assoluti, responsabili di giustizia, economia e militari.
- Gli abitanti delle province, considerati sudditi, avevano obblighi fiscali e militari e dovevano pagare imposte fondiarie e indirette attraverso i pubblicani.
Riorganizzazione dei territori conquistati
Terminate le guerre con Cartagine, Roma dovette riorganizzare i territori conquistati. Nel 197 a.C si occupó della spagna, che venne divisa in:
• Spagna ulteriore;
• Spagna citeriore.
Espansione verso Oriente
Il desiderio di Roma, infatti, era quello di mantenere i propri possedimenti cercando di espandersi anche verso Oriente, dove si trovavano i regni di Siria, Egitto e Macedonia. L'occupazione di questi territori avvenne attraverso delle guerre che videro il successo di Roma.
Conflitti in Siria e Macedonia
Il conflitto in Siria coinvolse anche le città greche perché il re siriano, Antioco III, penetrò con il suo esercito. Fu sconfitto nel 191 a.C dai romani alle Termopili. Con la guerre di Siria, dunque, diversi territori dell'Asia minore entrarono subito in possesso dei romani.
per quanto riguarda laMacedonia, vi furono tre guerre. L'ultima delle guerra, scoppiata nel 171 a.C, si concluse nel 168 a.C, con la vittoria dei romani a Pidna. Ci vollero 20 anni per sedare completamente le ribellioni e rendere anche la Macedonia una provincia romana. L'imperialismo romano dunque condusse a scelte politiche nuove che dovevano soddisfare nuove esigenze economiche. A Roma dunque la politica estera assunse un ruolo importante e, se prima delle tre guerre puniche, Roma dominava solo l'Italia centro meridionale, dopo poco più di un secolo aveva già ottenuto il dominio assoluto su tutto il mediterraneo.
Gestione delle nuove province
Per gestire i nuovi territori Roma creò gradualmente nuovi ruoli e nuovi incarichi in modo da gestire le province dal pinto di vista militare e politico. Le nuove province vennero affidare ai proconsoli e ai proprietari. Ogni governatore, infatti, doveva amministrare la giustizia, gli eserciti, l'economia fiscale con la riscossione dei tributi e aveva un mandato annuale che non poteva essere prorogato. Questo perché i proconsoli avevano una gestione che era molto simile ad un potere assoluto.
Amministrazione e obblighi delle province
La carica per governare dunque consentiva di prendere decisioni che non potevano essere messe in discussione neanche dai tribuni della plebe. Gli abitanti delle province erano considerati dei sudditi e avevano obblighi militari e fiscali diversi sia dai romani che dai cittadini italici. Ogni provinciale, infatti, doveva pagare un'imposta fondiaria che riguardava tutti coloro che avevano proprietà terriere, dovevano pagare le imposte indirette la dove sfruttassero miniere, cave o terreni che appartenevano al demanio. Per quanto riguarda la discussione dei tributi il ruolo successivamente venne affidato ai pubblicani, che erano dei veri e propri esattori.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali divisioni territoriali della Spagna dopo la conquista romana?
- Come si espanse Roma verso Oriente e quali territori furono coinvolti?
- Quali furono le conseguenze delle guerre di Macedonia per Roma?
- Quali erano i compiti dei proconsoli nelle province romane?
Dopo la conquista romana, la Spagna fu divisa in due principali regioni: Spagna ulteriore e Spagna citeriore (197 a.C).
Roma si espanse verso Oriente attraverso guerre che portarono all'occupazione di territori come Siria, Egitto e Macedonia, con successi significativi contro re Antioco III e nelle guerre di Macedonia.
Le guerre di Macedonia, in particolare l'ultima conclusasi nel 168 a.C, portarono alla vittoria romana a Pidna e richiesero 20 anni per sedare le ribellioni, trasformando la Macedonia in una provincia romana.
I proconsoli gestivano le province con poteri simili a quelli assoluti, amministrando giustizia, eserciti ed economia fiscale, e avevano un mandato annuale non prorogabile.