Concetti Chiave
- Nel I millennio a.C., i latini abitavano nel Lazio, fondando villaggi tra il Tevere e i Colli Albani.
- Le comunità latine, pur essendo indipendenti, condividevano la stessa lingua e culti religiosi, come le “Anfiizone”.
- La tradizione colloca la fondazione di Roma nel 753 a.C., durante un periodo di accorpamento di villaggi di pastori e contadini.
- L'Isola Tiberina era un punto strategico per il commercio del sale, facilitando il passaggio di mercanti e contribuendo alla crescita di Roma.
- La via che collega l'Isola Tiberina con gli Appennini è oggi conosciuta come “Via Salaria”, simbolo della crescita della città.
Le origini dei latini
Agli inizi del I millennnio a. C. nel territorio dell’odierno Lazio, vivevano diverse popolazioni, tra cui i latini. Erano stanziati nell’area fra il basso corso del Tevere e i Colli Albani, dove fondarono numerosi villaggi.
Le comunità latine erano indipendenti ma avevano due caratteristiche in comune:
- la stessa lingua
- i culti religiosi: il più famoso veniva celebrato periodicamente da alcune comunità ed è collegabile alle “Anfiizone” (leghe di città vicine e unite da un culto e un santuario comune)
Villaggi e fondazione di Roma
Tra il X e il IX secolo a. C. fra i Colli Palatino ed Esquilino esistevano dei villaggi di pastori e di contadini, ai quali si è potuto risalire attraverso resti di capanne.
E’ dell’ VIII secolo a. C. una palazzita (muro di legno), i cui resti sono stati trovati sul
Colle Palatino, che circondava l’area di insediamento delle capanne. Questo significa che in questo periodo vari gruppi di capanne erano stati accorpati in uno solo.
In questo secolo la tradizione colloca la fondazione di Roma - anno 753 a. C.
Il commercio del sale
L’ isola Tiberina offriva la possibilità di un facile guado del fiume (attraverso senza ponte) a coloro che devono passare da una riva all’altra. Proprio in quel punto dovevano passare Etruschi e Greci che si spostavano continuamente dalla Toscana alla Campania per scambiarsi i prodotti.
Presso l’attuale Ostia c’erano numerose saline che erano molto produttive. Il sale veniva trasportato lungo il corso del Tevere ed i mercanti che lo portavano passavano nell’Isola Tiberina, dove lo scaricavano. In seguito, via terra, lo depositavano più a nord, negli Appennini.
La crescita di Roma
Tutt’oggi la via che collega l’Isola Tiberina con gli Appennini si chiama “Via Salaria”.
Per questo motivo molta gente cominciò a fermarsi nell’incrocio delle due vie commerciali e qualcuno ha deciso di stabilirsi nella zona che, da semplice frazione, diventò un centro abitato (Roma) sempre più grande.
Le persone che vivevano nell’isola vanno ad abitare sopra ai colli, poiché a valle la zona era paludosa e malsana: in questo modo i colli sono diventati il simbolo di Roma:
Palatino, Esquilino, Celio, Quirinale, Viminale, Campidoglio, Aventino.
dal 753 al 509 secolo a. C. la tradizione ritiene che in questo periodo avrebbero governato sette Re. E’ un numero inverosimile perché due secoli e mezzo sono troppi per soli 7 Re.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche comuni delle comunità latine nel Lazio?
- Quando e dove si colloca la tradizione della fondazione di Roma?
- Qual è l'importanza della Via Salaria nella crescita di Roma?
Le comunità latine, pur essendo indipendenti, condividevano la stessa lingua e praticavano culti religiosi, tra cui il più noto era collegato alle "Anfiizone", leghe di città unite da un culto e un santuario comune.
La tradizione colloca la fondazione di Roma nel 753 a.C., durante l'VIII secolo a.C., quando vari gruppi di capanne si erano accorpati in un'unica area di insediamento tra il Colle Palatino e l'Esquilino.
La Via Salaria, che collegava l'Isola Tiberina con gli Appennini, divenne un punto cruciale per il commercio del sale, attirando molte persone che si stabilirono nella zona, contribuendo così alla crescita di Roma da semplice frazione a centro abitato sempre più grande.