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Concetti Chiave

  • I Mamertini, mercenari campani, presero il controllo di Messina nel 288 a.C. e, minacciati da Cartagine, chiesero aiuto a Roma per liberarsi.
  • Roma, inizialmente riluttante, intervenne militarmente per evitare che Cartagine si stabilisse stabilmente a Messina, trasformando una spedizione di soccorso in una campagna militare.
  • Nel 260 a.C., Gaio Duilio sconfisse una flotta cartaginese a Milazzo, segnando il primo successo significativo romano nella Prima Guerra Punica.
  • Dopo una serie di vittorie, Cartagine chiese la pace nel 241 a.C., accettando condizioni severe che includevano il pagamento di un'indennità e la rinuncia ai possedimenti in Sicilia.
  • La ripresa economica di Cartagine, mirata all'espansione in Spagna, pose le basi per la Seconda Guerra Punica, mentre Roma si concentrava sull'annessione di territori nel Mediterraneo.

Nel 288 a.C. i Mamertini , mercenari campani, si impadronirono di Messina; tuttavia, nel 264 a.C. Ierone di Siracusa occupò la città nella fase di espansione del suo potere: a questo punto i Mamertini si rivolsero a Cartagine, che all’epoca controllava l’area occidentale dell’isola (zona di Trapani) e che inviò prontamente una flotta. L’intervento cartaginese scacciò Ierone ma scontentò i Mamertini, che si sentivano soffocati dalla minacciosa presenza cartaginese sulla città e che chiesero aiuto ai Romani. I senatori furono titubanti a lanciarsi in una nuova guerra, dal momento che quella con Pirro era terminata pochi anni prima: essi non volevano nuovamente affrontare un conflitto con una grande potenza di cui, tutto sommato, si conosceva ben poco. Comunque prevalse l’opinione a favore: se i Cartaginesi si fossero impiantati stabilmente a Messina sarebbero stati a ridosso delle conquiste romane in Italia; anche il popolo, inizialmente riluttante ad intraprendere una nuova guerra, decise di accettare la richiesta dei consoli allettato dalla speranza di un grande bottino e venne così inviata una spedizione in aiuto dei Mamertini.

Intervento romano e flotta

Dalla minaccia cartaginese Roma non liberò solo Messina, ma anche tutta la Sicilia: il Senato aveva trasformato una spedizione di soccorso in una grande campagna militare; l’intervento romano fu appoggiato anche dalle aristocrazie delle città campane e della Magna Grecia, abituate ad un tipo di ricchezza mobile (→coniazione di moneta a Napoli) di cui ora non godevano. Presto fu avviata la costruzione di una grande flotta: oltre all’istituzione di nuovi praetores classici vennero costruite 140 navi, che costituivano la prima grande flotta militare della Roma repubblicana.

Sconfitta e pace con Cartagine

Nel 260 a.C. a Milazzo Gaio Duilio distrusse una formazione cartaginese: il suo successo fu in gran parte dovuto all’idea di dotare le navi di un rostro; sullo slancio di questo successo i Romani portarono la guerra in Africa: il console Marco Attilio Regolo sconfisse nuovamente la flotta cartaginese nella costa meridionale della Sicilia, a capo Ecnomo, e sbarcò a Cartagine. Dopo alcuni successi, tuttavia, Regolo subì una disastrosa sconfitta e fu fatto prigioniero ; soltanto nel 241 a.C. con Caio Lutazio Catulo fu annientata una grande flotta nemica a largo delle isole Egadi. Ridotta allo stremo, Cartagine chiese ed ottenne la pace, ma gli fu concessa a condizioni molto pesanti che prevedevano il pagamento di un’indennità di guerra e la rinuncia a tutti i possedimenti in Sicilia: ciò significava impedirle di riprendersi, mentre doveva oltretutto affrontare una ribellione di mercenari (volevano essere pagati per aver combattuto, sebbene avessero perso).

Ripresa economica di Cartagine

Il piano con cui Cartagine escogitò la propria ripresa economica creerà i presupposti per la Seconda Guerra Punica: si espanse fin dove era possibile arricchirsi, arrivando fino in Spagna, una terra ricca di minerali; il periodo tra la Prima e la Seconda Guerra Punica è caratterizzato sia allo strenuo sforzo cartaginese di sopravvivere, sia da una serie di operazioni militari compiute da Roma per annettere Sicilia, Sardegna e Corsica.

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Domande da interrogazione

  1. Quale evento ha portato i Mamertini a chiedere aiuto a Roma?
  2. I Mamertini, dopo essere stati scacciati da Ierone di Siracusa e insoddisfatti della presenza cartaginese a Messina, si rivolsero a Roma per ricevere aiuto, temendo l'occupazione cartaginese (testo).

  3. Come reagì Roma all'appello dei Mamertini?
  4. Nonostante iniziali titubanze, Roma decise di intervenire, trasformando una spedizione di soccorso in una grande campagna militare per liberare Messina e tutta la Sicilia dalla minaccia cartaginese (testo).

  5. Quali furono i risultati della battaglia di Milazzo nel 260 a.C.?
  6. A Milazzo, Gaio Duilio sconfisse una formazione cartaginese grazie all'innovazione del rostro sulle navi, portando i Romani a intensificare le operazioni militari in Africa (testo).

  7. Quali furono le conseguenze della pace imposta a Cartagine nel 241 a.C.?
  8. Cartagine, ridotta allo stremo, accettò una pace con condizioni pesanti, che includevano il pagamento di un'indennità di guerra e la rinuncia a tutti i possedimenti in Sicilia, impedendole di riprendersi (testo).

Domande e risposte

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