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Concetti Chiave

  • Il suicidio di Cassio e Bruto segnò la fine della resistenza cesaricida, consolidando il potere di Antonio e Ottaviano a Roma.
  • Antonio e Ottaviano si divisero il potere, con Antonio governatore dell'Oriente e Ottaviano dell'Occidente, ognuno con strategie differenti per affrontare le sfide politiche.
  • Ottaviano si concentrò sulla propaganda, cercando di guadagnare la fiducia del Senato e dell'opinione pubblica come difensore dei valori tradizionali.
  • Antonio venne dipinto come un traditore di Roma, legato a Cleopatra e pronto a trasformare Roma in una monarchia ellenistica, favorendo l'immagine di Ottaviano.
  • Lo scontro tra Ottaviano e Antonio fu presentato come un conflitto tra l'Occidente romano e l'Oriente greco, distogliendo l'attenzione da una guerra civile interna.

La caduta di Bruto e Cassio

La situazione non fu risolta militarmente ma, una volta che Cassio si suicidò, allora anche Bruto decise di togliersi la vita nello scompiglio delle truppe; eliminati i cesaricidi e tutti gli avversari politici con le tavole di proscrizione, sostanzialmente Antonio ed Ottaviano erano i veri padroni di Roma, mentre Lepido contava meno degli altri e fu quindi relegato con una carica inferiore, ebbe il pontificato massimo.

Il potere di Antonio e Ottaviano

Antonio si attribuì il governo dell’Oriente e Ottaviano ebbe quello dell’Occidente; Antonio era convinto che questa spartizione di sfere d’influenza gli sarebbe stata di grande vantaggio, perché in Oriente avrebbe trovato risorse inesauribili e soldati in quantità, mentre era convinto che in Italia Ottaviano avrebbe dovuto affrontare un logorante confronto con il Senato (che nonostante gli incrementi provocati da Cesare, le tavole di proscrizione che ne avevano eliminato gli avversari, è sempre un organo di conservazione avverso a qualunque potere personale).

La propaganda di Ottaviano

Invece la situazione favorì Ottaviano: egli, rimasto a Roma, ebbe buon gioco nell’attenuare la diffidenza del Senato e nel guadagnarsi i favori dell’opinione sperata; egli fu grandioso nel modo in cui, fin da questi primi anni, riuscì ad organizzare la propaganda giusta per atteggiarsi ed essere creduto il grande difensore del Senato, dei valori tradizionali, dei valori dell’Occidente contro Antonio (che, anche in virtù della relazione con Cleopatra, fu rappresentato come il traditore di Roma, che assumeva cariche ed atteggiamenti orientali, dunque da condannare perché pronto a trasformare Roma in una monarchia ellenistica). Lo scontro contro Antonio fu preparato non come un’ennesima guerra civile, ma come lo scontro dell’Occidente romano contro l’Oriente greco: infatti, egli dimostrò grandi abilità grazie a delle manovre istituzionali per avere poteri legali pur in questo suo procedere illegale fino ad Azio (un promontorio sulle coste occidentali della Grecia).

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la conseguenza della morte di Bruto e Cassio per il potere a Roma?
  2. Con il suicidio di Bruto e Cassio, i cesaricidi furono eliminati, lasciando Antonio e Ottaviano come i veri padroni di Roma, mentre Lepido fu relegato a una carica inferiore (testo).

  3. Come si sono spartiti il potere Antonio e Ottaviano dopo la caduta dei cesaricidi?
  4. Antonio si attribuì il governo dell'Oriente, mentre Ottaviano ottenne quello dell'Occidente, con Antonio convinto che questa divisione gli avrebbe garantito vantaggi strategici (testo).

  5. In che modo Ottaviano ha gestito la sua immagine rispetto al Senato e ad Antonio?
  6. Ottaviano ha saputo attenuare la diffidenza del Senato e guadagnarsi i favori dell'opinione pubblica, presentandosi come il difensore dei valori tradizionali contro Antonio, che era visto come un traditore di Roma (testo).

Domande e risposte

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