Concetti Chiave

  • La società romana si divideva in due fazioni principali: gli optimates, sostenitori della classe senatoria, e i populares, favorevoli a riforme per migliorare la repubblica.
  • Giugurta, re della Numidia, assassinò gli eredi al trono e prese in ostaggio equites romani, costringendo Roma a dichiarare guerra.
  • Gaio Mario, un homo novus, fu eletto console e contribuì significativamente alla sconfitta di Giugurta, venendo rieletto per cinque anni.
  • La riforma militare di Mario rese l'esercito romano volontario e professionale, aumentando l'efficacia militare e la fedeltà dei soldati verso i generali.
  • Saturnino, tribuno della plebe e alleato di Mario, propose l'assegnazione di terreni ai veterani, ma si scontrò con l'opposizione di senatori e ceti popolari, portando a conflitti interni.

Indice

  1. Divisione della società romana
  2. Conflitto con Giugurta
  3. Ascesa di Gaio Mario
  4. Riforma militare di Mario
  5. Proposte di Saturnino

Divisione della società romana

Dopo i falliti tentativi di riforma dei Gracchi, la società romana si delineò di un due fazioni: optimates e populares. Gli optimates erano i sostenitori dei privilegi della classe senatoria e della loro esclusività, erano i migliori e i custodi del mos maiorum; mentre i populares erano totalmente contrari a questa chiusa gestione del potere, ed erano favorevoli alle riforme per migliorare la repubblica. Il proletariato urbano oscillava tra queste due fazioni senza avere una reale coscienza della situazione politica; in questo quadro politico ebbero la possibilità di emergere nuove figure, che seppero imporsi grazie all’autorevolezza personale.

Conflitto con Giugurta

Giugurta, re della Numidia, aveva assassinato i due eredi al trono (alleati dei romani) per proclamarsi re, e sprovvedutamente aveva fatto uccidere due commercianti italici che si erano schierati contro di lui.

112 a.C.: i senatori di Roma inizialmente non vogliono intervenire, ma poi Giugurta prende in ostaggio tutti gli equites romani in Numidia, quindi si vedono costretti a dichiarare guerra al re, a causa delle pressioni dei cavalieri che li accusavano di essersi fatti corrompere dai doni di Giugurta.

109 a.C.: dopo una fallita fase iniziale, il Senato decide di affidare le operazioni a Quinto Metello, che in due anni riuscì a diminuire la resistenza di Giugurta.

Ascesa di Gaio Mario

107 a.C.: viene eletto come console Gaio Mario, un homo novus ovvero, un uomo eccezionale ma senza parenti nobili.

105 a.C.: il regno della Numidia fu vinto, anche per merito di Lucio Cornelio Silla, che catturò Giugurta con un inganno. Dopo la vittoria, Mario fu rieletto console per ben 5 anni e si apprestò ad affrontare le tribù dei Teutoni e dei Cimbri, che avevano annientato un esercito romano in provenza e minacciavano di penetrare in Italia.

104 a.C.: Giugurta viene catturato e mandato a Roma in catene.

102 a.C.: Mario sconfigge i Teutoni ad Aquae Sextiae.

101 a.C.: Mario sconfigge i Cimbri ai Campi Raudii.

Riforma militare di Mario

Mario fece approvare una riforma dell’esercito che ebbe incidenza sugli assetti della società romana. A Roma l’esercito era cittadino e vi si accedeva tramite i comizi centuriati che erano divisi in base al reddito. I punti della riforma di Mario erano che:

l’esercito doveva essere volontario, e quindi aperto anche agli italici a ai proletari; il che permetteva ai piccoli proprietari terrieri - impoveriti dalle continue guerre del II secolo a.C. - di riconquistare capacità economiche, il che significava maggiori entrate nell’ erario; l’esercito non era più un gruppo di cittadini animati da un altro ideale patriottico, ma era un gruppo di veri professionisti di guerra e ciò ebbe come conseguenza un miglioramento della potenza militare;

progressiva fidelizzazione delle truppe ai rispettivi condottieri: Mario sottrae ai questori il compito di pagare i militari e lo da ai generali, e col tempo il pagamento corrisponde alla figuara del generale; i soldati finivano per legarsi al generale da cui dipendevano le ripartizioni del bottino di guerra;

l’esercito è composto da soldati equipaggiati in modo pesante con attrezzatura militare fornita dallo Stato, abolendo i velites; e con questa riforma i soldati vengono resi tutti uguali al loro unico generale.

Proposte di Saturnino

Il tribuni della plebe Saturnino, amico e alleato di Mario, propone che venissero assegnati appezzamenti di terreno ai veterani del generale indipendentemente dalla loro cittadinanza. A questa proposta non si opposero solo i senatori, ma anche i ceti popolari e cavalieri, che erano contrari alla cessione della cittadinanza a coloro che non erano nati a Roma. Mario fu costretto ad accettare l’incarico del Senato di reprimere una rivolta scoppiata a favore delle proposte di Saturnino; tuttavia, in questo modo Mario perse l’appoggio dei suoi veterani e rimase inviso al Senato.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le due principali fazioni della società romana dopo i tentativi di riforma dei Gracchi?
  2. Le due fazioni principali erano gli optimates, sostenitori dei privilegi della classe senatoria, e i populares, favorevoli a riforme per migliorare la repubblica.

  3. Quale evento scatenò la guerra contro Giugurta?
  4. La guerra fu scatenata quando Giugurta prese in ostaggio gli equites romani in Numidia, costringendo il Senato a intervenire dopo iniziali resistenze.

  5. Chi fu Gaio Mario e quale fu il suo contributo nella guerra contro Giugurta?
  6. Gaio Mario, un homo novus, divenne console nel 107 a.C. e contribuì alla vittoria contro Giugurta, che fu catturato grazie all'inganno di Lucio Cornelio Silla nel 105 a.C.

  7. Quali furono i punti principali della riforma militare di Mario?
  8. La riforma prevedeva un esercito volontario aperto anche ai proletari, una maggiore fidelizzazione delle truppe ai generali e un equipaggiamento uniforme fornito dallo Stato, migliorando così la potenza militare.

  9. Quali furono le conseguenze delle proposte di Saturnino per Mario?
  10. Le proposte di Saturnino, che prevedevano l'assegnazione di terreni ai veterani, incontrarono opposizione e portarono Mario a reprimere una rivolta, facendogli perdere il supporto dei veterani e rendendolo inviso al Senato.

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