Concetti Chiave
- Adriano, originario di una famiglia aristocratica spagnola, promosse una cultura cosmopolita all'interno del suo impero, favorendo l'unità tra diversi popoli.
- La sua visita ad Atene rappresentava il suo ideale di sincretismo culturale, evidenziando l'importanza della mescolanza tra le culture.
- La Villa di Adriano a Tivoli simboleggiava la fusione culturale, combinando elementi architettonici greci ed egizi in un'unica opera.
- Adriano costruì il Vallo di Adriano per proteggere il confine settentrionale dell'impero, riflettendo la sua strategia di difesa e stabilità politica.
- La sua adozione di Antonino come successore, con l'impegno di adottare Marco Aurelio e Lucio Vero, garantì la continuità della sua politica difensiva e di pace.
Indice
Adriano e la cultura greca
Adriano era originario di una famiglia aristocratica spagnola ed era un uomo tutt'altro che ignorante, raffinato e che amava la cultura greca. Diversamente dai suoi predecessori, egli faceva trasferte unicamente per ragioni belliche, viaggiando così tantissimo in tutte le zone che facevano parte del suo impero. Egli viaggiava per avere sopralluoghi e ispezioni per risolvere i problemi delle varie zone, ma anche per essere d'aiuto alle popolazioni locali. Adriano possiamo dire che fu quindi il simbolo del processo di omogeneizzazione culturale che stava facendo vivere al suo impero. Anche l'aristocrazia stava sviluppando una mentalità che poteva essere definita più cosmopolita, nel senso che tendeva a considerare popoli e individui come cittadini di uno stesso mondo al di là delle divisioni politiche.
Viaggi e sincretismo culturale
Una delle mete dei viaggi principali di Adriano fu proprio Atene, nella quale manifestava il suo ideale di sincretismo culturale, ovvero la sua credenza nella mescolanza tra le diverse culture di un impero sempre più ramificato.
Villa di Adriano: fusione culturale
A testimoniare l’ideale di Adriano fu la sua opera di costruzione di una villa presso Tivoli che prese poi il nome di Villa di Adriano, che resterà come omaggio al territorio Greco. Non a caso utilizzò un tipo di architettura greca e diede nomi caratteristici alle varie stanze. Si fece costruire anche un lungo canale che chiamò Canopo, un nome egizio. La villa rappresentava così una sorta di fusione tra la cultura greca e quella egizia.
Politica difensiva e Vallo di Adriano
Adriano dedicò gran parte della sua vita a migliorare la situazione amministrativa del suo stato insieme alla giustizia. Alla base dei suoi ideali vi era la pace e la stabilità politica su cui era fondato il suo governo conducendo così una politica estera difensiva puntando alla sicurezza dei tuoi obiettivi. Con il suo ideale difensivo egli costruì il Vallo di Adriano, ovvero una lunga muraglia di pietra che fece mettere per proteggere il confine settentrionale dalle province britanniche. Dedicò molta attenzione anche all'esercito, creando nuove unità militari che avevano funzione di sostegno.
Rivolta in Giudea e successione
Nonostante Adriano fosse un uomo molto tollerante, fu spietato nel domare la rivolta che scoppiò in Giudea da parte degli ebrei, in seguito alla decisione che Adriano prese di rendere Gerusalemme una colonia romana. In tre anni di rivolta furono migliaia gli individui ebrei che furono uccisi, resi schiavi o deportati.
Adriano si pose il problema della sua successione e poiché non aveva figli decise di adottare Antonino a condizione che questo adottasse a sua volta Marco Aurelio e Lucio Vero.
Così alla sua morte il successore Antonino in politica estera proseguì la strategia difensiva già studiata da Adriano costruendo un secondo confine. Con l'eccezione di qualche momento di tensione sui confini, gli anni che Antonino si trovò a governare furono anni di pace totale. Egli prese iniziative per migliorare la condizione degli schiavi e limitò la prigione preventiva unicamente per coloro che erano sospettati di reati più gravi.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del sincretismo culturale per Adriano?
- In che modo la Villa di Adriano rappresenta la fusione culturale?
- Quali erano gli obiettivi della politica estera di Adriano?
- Come gestì Adriano la rivolta in Giudea?
Adriano credeva nella mescolanza delle diverse culture all'interno del suo impero, come dimostrato dai suoi viaggi, in particolare ad Atene, dove manifestava il suo ideale di sincretismo culturale.
La Villa di Adriano, costruita a Tivoli, è un esempio di fusione culturale, poiché utilizza architettura greca e nomi egizi, simboleggiando l'incontro tra le culture greca ed egizia.
Adriano perseguiva una politica estera difensiva, mirata alla sicurezza e stabilità del suo impero, come evidenziato dalla costruzione del Vallo di Adriano per proteggere il confine settentrionale.
Nonostante la sua tolleranza, Adriano fu spietato nel reprimere la rivolta in Giudea, che portò a migliaia di ebrei uccisi, ridotti in schiavitù o deportati, a seguito della sua decisione di rendere Gerusalemme una colonia romana.