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Concetti Chiave

  • La robotica integra meccatronica, elettronica e informatica per costruire macchine automatiche che svolgono compiti specifici.
  • I robot sono composti da un'unità programmabile, un programma di controllo, sensori e attuatori che consentono loro di operare in vari ambiti.
  • Il feedback è essenziale nei robot, poiché permette un controllo in tempo reale delle loro azioni, come dimostrato dalla mano robotica che regola la pressione su un oggetto fragile.
  • Dai primi robot, limitati da vincoli meccanici, si è evoluto verso sistemi automatizzati di controllo, come nelle catene di montaggio moderne.
  • I robot avanzati, come androidi e rover, interagiscono con l'ambiente attraverso sensori sofisticati, simulando funzioni umane e contribuendo all'esplorazione spaziale.

La robotica studia i robot ed è un campo pratico di utilizzo della meccatronica, la disciplina che si occupa dell'interazione tra meccanica, elettronica e informatica e delle loro applicazioni nell'ambito dei sistemi di controllo automatici. Un robot (dal ceco “robota”, lavoro pesante) è infatti una macchina automatica progettata per svolgere specifici compiti.

Componenti fondamentali dei robot

I robot possono essere molto diversi l'uno dall'altro e svolgere le mansioni più varie, ma hanno tutti:

un'unità programmabile (la parte elettronica);

il programma di controllo (la parte informatica, che viene caricata nell'unità programmabile);

i sensori (la parte elettronica/meccanica) che permettono al robot di “leggere” ciò che lo circonda;

gli attuatori (la parte meccanica/elettronica) che permettono al robot di svolgere il proprio compito.

Principio del feedback nei robot

Il feedback, o retroazione, è un principio alla base di tutti i robot. Per capirlo, consideriamo una mano robotica che riesce a tenere un uovo senza romperlo. Le dita devono esercitare una pressione sufficiente per non farlo cadere, ma non troppo alta per non danneggiarlo. Il sistema da controllare è la mano, in ingresso ci sarà la posizione dalle dita e in uscita la pressione sull'uovo. I sensori leggono la pressione man mano che le dita si stringono e la comunicano al controllore, che regola la posizione delle dita. Tutto questo avviene in tempo reale, cioè il controllore esegue i calcoli mentre la mano si stringe.

Evoluzione dei primi robot

Sono stati i primi robot a essere impiegati. I primi bracci robot non avevano un controllore elettronico e i loro movimenti erano imposti da vincoli meccanici. Erano quindi molto rumorosi e limitati.

Con l'avvento dei sistemi di controllo, si sono potute sviluppare le catene di montaggio, dove mediante un programma di controllo è possibile far agire in modo automatico una serie di nastri, bracci meccanici ecc. per costruire, per esempio, un'automobile.

Sviluppo di robot avanzati

Con lo sviluppo dell'elettronica e dell'informatica, è stato possibile progettare robot in grado di interagire in modo completo con ciò che li circonda.
Androidi: sono robot che imitano le sembianze, le funzioni e le azioni umane. I primi studi si sono concentrati sui sensori di vista e di tatto, sulla capacità di presa e di valutazione delle distanze.

Rover: Questi robot “leggono” l'ambiente mediante sensori e sono utilizzati per l'esplorazione spaziale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i componenti fondamentali di un robot?
  2. I robot sono composti da un'unità programmabile, un programma di controllo, sensori e attuatori, che insieme permettono loro di svolgere compiti specifici e interagire con l'ambiente circostante.

  3. Come funziona il principio del feedback nei robot?
  4. Il feedback è essenziale per il funzionamento dei robot; ad esempio, in una mano robotica, i sensori monitorano la pressione mentre le dita si stringono attorno a un oggetto, permettendo al controllore di regolare la forza applicata in tempo reale per evitare danni.

  5. Qual è l'evoluzione dei robot dai primi modelli a quelli avanzati?
  6. I primi robot erano limitati e rumorosi, ma con l'introduzione di sistemi di controllo, sono stati sviluppati robot più avanzati, come androidi e rover, capaci di interagire con l'ambiente e svolgere compiti complessi, grazie ai progressi nell'elettronica e nell'informatica.

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