Concetti Chiave
- L'offensiva russa del giugno 1917 fallì, causando una diserzione di massa tra i soldati e una crisi governativa che facilitò l'insurrezione bolscevica.
- Kerenskij, nuovo leader del governo, non riuscì a gestire la crisi, portando a tentativi di controrivoluzione e alla repressione di Kornilov da parte dei bolscevichi.
- In esilio, Lenin teorizzò che lo stato generasse disuguaglianza, proponendo la dittatura del proletariato come unica via per raggiungere l'uguaglianza e abolire la proprietà privata.
- La guerra civile del 1918 tra bolscevichi e socialisti rivoluzionari di sinistra scaturì da malcontento verso le politiche di Lenin e sfociò nel Terrore rosso.
- La NEP, introdotta nel 1921, cercò di riformare l'economia russa con elementi liberisti, ma risultò tardiva, aggravando ulteriormente la repressione sociale ed economica.
Indice
- Quali sono le conseguenze dell'offensiva fallita?
- Rivolte e il ritorno di Lenin
- Le idee di Lenin in esilio
- Il colpo di stato bolscevico
- La guerra civile e il terrore rosso
- Antisemitismo e i protocolli di Sion
- La crisi agricola e i kulaki
- La critica di Kautsky e il Comintern
- La rivolta di Kronstad e la NEP
Quali sono le conseguenze dell'offensiva fallita?
Nel Giugno del 1917 i russi sotto consiglio del socialista moderato Kerenskj tentarono un'offensiva contro Germania e Austria.
Si rivelò tutto un fallimento e da poco abolita la pena di morte x i disertori, si verificò una diserzione di massa. I soldati contadini tornarono verso est per chiedere le terre ai padroni e così fece chi era ancora al fronte
pensando di arrivare tardi. Il governo era impreparato e come se non bastasse a Kiev l'assemblea parlamentare aveva dichiarato libera l'ucraina e i cadetti all'interno del governo si dimisero. Con la crisi del governo i bolsceviki insorsero e il 3 e il 4 luglio del 17 diedero il via a molte rivolte che a fatica i soviet riuscirono a placare ma ce la fecero. Lenin fu costretto a tornare in esilio, in Finlandia.
Rivolte e il ritorno di Lenin
Nel frattempo il nuovo governo fu dato in mano a Kerenskij che diede il via al culto della propria figura e spostò la base del soviet. Nel frattempo Kornilov tentò di consigliare a KERENSKIJ come poter tenere a bada disertori e come
bloccare gli scioperi ma Kerenskij lo tenne a distanza tanto che Kornilov ordinò ad un reparto di marciare sulla capitale, così tutto questo fu visto come un tentativo controrivoluzionario. I bolsceviki furono armati e
arrestarono Kornilov (fu molto facile).
Le idee di Lenin in esilio
Pensieri di Lenin:
Nel frattempo ancora in Finlandia Lenin scrisse altre sue idee in Stato e rivoluzione, riprendendo le teorie di Marx ed Engels. Lenin credeva infatti che la sola esistenza dello stato portasse a stratificazione sociale e disuguaglianza
e con l'avvento del socialismo che avrebbe riportato l'uguaglianza, il concetto di stato stesso sarebbe scomparso. Però prima era necessario che i proletari prendessero il potere con la forza e, che con la forza
istituissero una DITTATURA del proletariato e scacciassero i borghesi che avrebbero tentato di riprendere il potere. L'utopia comunista affascinava molti poichè era stata presentata come una realtà in cui
la proprietà privata sarebbe stata eliminata, i valori morali sarebbero tornati quelli di un tempo, e l'uomo non avrebbe più avuto motivo di essere malvagio.
Il colpo di stato bolscevico
Il 25 e il 26 ottobre i bolsceviki fanno un colpo di stato ed assediano il palazzo di inverno e prendono il potere, Lenin man tiene le promesse espresse nelle sue precedenti tesi di aprile.
I bolsceviki istituirono un consiglio dei commissari del popolo da mettere a capo dello stato e per il 12 novembre erano state fissate le elezioni in precedenza dall'ex governo e il partito le lasciò avendo però la minoranza.
La guerra civile e il terrore rosso
Fece riunire una volta l'assemblea e poi la fece sciogliere. Venne creata la CEKA (per reprimere chiunque controrivoluzionario) Pace di Brest Litovsk ma contrari erano i socialisti rivoluzionari di sinistra infatti nel 1918 la Russia si trova protagonista di una cosiddetta guerra civile fra bolsceviki e socialisti rivoluzionari di sinistra. Dopo una fallito attentato a Lenin fu istituito il cosiddetto Terrore rosso.
Nel 1917 il pericolo maggiore per i "ROSSI" bolsceviki erano i Bianchi, coloro che si opponevano al loro regime e che avevano reclutato gente dal resto d'Europa. Un altro pericolo era costituito dai soldati cecoslovacchi.
quando si avvicinavano al luogo dove lo zar e la famiglia erano prigionieri il soviet ne ordinò l'esecuzione immediata.
Antisemitismo e i protocolli di Sion
ANTISEMITISMO: tra i bianchi comincia a spargersi la voce che l'appoggio a Lenin era dato da ebrei e che loro stessi volessero il comunismo per impadronirsi della Russia. Uccisione di moltissimi ebrei.
Protocolli dei savi anziani di Sion: un documento reputato vero ma in realtà falso che presentava un incontro fra capi ebrei che discutevano di rivoluzione e movimenti d'opposizione zarista.
La crisi agricola e i kulaki
Alla fine del 1917 la Russia era in condizioni pessime c'era fame e Lenin ordino' che si trovasse grano perciò le terre che erano state date ai contadini dovevano fornire grano allo stato, i contadini non erano
d'accordo e Lenin dichiarò' che chiunque si fosse rifiutato sarebbe stato nemico del popolo , dichiarazione di guerra aperta nei confronti dei contadini, chiamati KULAKI.
1918 Trockij divenne commissario della guerra organizzò l'armata rossa per tentare d vincere la guerra civile e nel 20 ci riuscì, la Russia sempre in pessime condizioni, ne seguirono altre rivolto dei contadini che si aspettavano che la storia del grano finisse.
La critica di Kautsky e il Comintern
La rivoluzione russa non fu vista di buon occhio da tutta l'Europa, Kautsky mosse una critica a Lenin, dicendo che non aveva rispettato i tempi, provocando guerra civile e distruzione. Lenin fu pesantemente offeso dal
"traditore" e nel 1919 diede vita alla terza internazionale o Comintern, a capo vi era il partito bolscevico e potevano aderirvi solamente chi era d'accordo con la loro ideologia. A quei tempi socialismo, comunismo e socialdemocrazia
erano termini intercambiabili da quel momento non lo erano più
-COMUNISTI: bolsceviki, si rivoluzione e subito.
-SOCIALISTI : si rivoluzione ma rispettando i tempi
-SOCIALDEMOCRATICI: avevano rinunciato alla rivoluzione, volevano solo qualche riforma.
La rivolta di Kronstad e la NEP
In Polonia:
Rivolta di Kronstad: 1921: i marinai della base navale si ribellarono ma furono repressi dall'esercito.
NEP: Lenin si rese conto che qualcosa non andava e diede vita alla NEP nuova politica economica con elementi liberisti ma si rese conto che ormai era tardi e i b. incolparono la chiesa ortodossa e furono tutti rinchiusi nei
lager.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze dell'offensiva russa del giugno 1917?
- Come tornò Lenin in Russia e quali furono le sue idee principali?
- Quali furono le principali azioni dei bolscevichi dopo il colpo di stato del 25-26 ottobre?
- Quali furono le cause e le conseguenze della guerra civile in Russia?
- Cosa rappresentava la NEP e quali problemi cercava di affrontare?
L'offensiva russa del giugno 1917, guidata da Kerenskij, fallì e portò a una diserzione di massa tra i soldati, che tornavano a casa per rivendicare terre. Questo contribuì alla crisi del governo e all'insurrezione dei bolscevichi (testo).
Lenin tornò in Russia dopo le insurrezioni del luglio 1917, esprimendo le sue idee in "Stato e rivoluzione", dove sosteneva che il socialismo avrebbe portato all'uguaglianza e alla scomparsa dello stato, richiedendo una dittatura del proletariato per scacciare i borghesi (testo).
Dopo il colpo di stato, i bolscevichi presero il potere, istituendo un consiglio dei commissari del popolo e sciogliendo l'assemblea, mentre avviavano la CEKA per reprimere i controrivoluzionari (testo).
La guerra civile scoppiò tra bolscevichi e socialisti rivoluzionari di sinistra, con i bolscevichi che affrontarono minacce dai "Bianchi" e dai soldati cecoslovacchi. Il conflitto portò all'instaurazione del Terrore rosso e a una repressione violenta (testo).
La NEP, introdotta da Lenin nel 1921, mirava a riformare l'economia russa con elementi liberisti, in risposta alle difficoltà economiche e alle rivolte contadine, ma giunse troppo tardi per risolvere i problemi strutturali del regime bolscevico (testo).