Concetti Chiave
- La Rivoluzione Russa emerse a causa della guerra, che rivelò le contraddizioni sociali e politiche, portando alla vittoria dei Bolscevichi guidati da Lenin.
- Il regime zarista si dimostrò incapace di riformare un sistema politico trascurando le classi meno abbienti, alimentando l'opposizione socialista.
- Il crollo del regime avvenne in seguito a proteste popolari e a uno sciopero generale, che portarono all'abdicazione di Nicola II.
- Si creò un "doppio potere" tra il Governo Provvisorio e i Soviet di Pietrogrado, mentre il governo guidato da Kerenskij non riuscì a stabilizzare il paese.
- La Rivoluzione d'Ottobre segnò una svolta decisiva, con i Bolscevichi che occuparono Pietrogrado e conquistarono il Palazzo d'Inverno sotto la guida di Lenin.
Le cause della rivoluzione russa
La Rivoluzione Russa fu senza alcun dubbio figlia della guerra, la quale fece esplodere le contraddizioni della società russa ed aprì una convulsa fase di lotta politica che vide prevalere i Bolscevichi guidati da Lenin. Le radici più profonde di questa rivoluzione, però, sono da ricercare dell'incapacità della monarchia zarista di riformare un sistema sociale e politico che seppe solamente trascurare le classi meno abbienti del paese, alimentando l'opposizione dei socialisti e del Partito Operaio Socialdemocratico. Rifiutando ogni forma sociale e sciogliendo la Duma, la monarchia zarista finì con il perdere ogni rapporto con i ceti più avanzati del Paese ed ogni possibilità di governare il conflitto sociale. Così il regime crollò bruscamente nel momento in cui la società russa si disgregò sotto i colpi delle sconfitte militari e della crisi economica provocata dal gigantesco quanto inutile sforzo bellico.
Le fasi della rivoluzione
La Rivoluzione Russa attraversò essenzialmente quattro fasi:
- Crollo del Regime Zarista: la protesta popolare contro la guerra e l'insopportabile aumento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità sfociò in uno sciopero generale; i soldati, pur avendo il preciso ordine di reprimere la manifestazione, fraternizzarono con gli operai tanto che il governo non riuscì a reprimere la sommossa. Nicola II fu costretto ad absicare;
- Doppio potere rivoluzionario: crollato il Regime, si creò una sorta di doppio potere: da un lato il Governo Provvisorio guidato dai liberali moderati, dall'altro i Soviet di Pietrogrado (nome russo della capitale San Pietroburgo);
- Crisi del Governo Provvisorio: nella promavera/estate del 1917 la Russia divenne praticamente ingovernabile. A questo punto fu formato un nuovo governo guidato dal socialdemocratico Aleksandr Kerenskij, il quale non fu comunque capace di ridare al Paese la stabilità tanto desiderata;
- Rivoluzione d'Ottobre: in questa situazione furono i Bolscevichi ad imprimere una svolta alla rivoluzione. Lenin, rientrato nell'aprile dall'esilio in Svizzera, propose di conferire tutto il potere ai Soviet, di allearsi con i contadini e di porre finalmente fine alla guerra. Per realizzare questi obiettivi, Lenin credeva fosse necessaria una rivoluzione armata. Questa linea venne accettata dai Bolscevichi, che, nella notte tra il 24 ed il 25 ottobre, occuparono i punti nevralgici della capitale Pietrogrado e conquistarono il Palazzo d'Inverno.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della Rivoluzione Russa?
- Quali furono le fasi principali della Rivoluzione Russa?
- Come si sviluppò il potere dei Bolscevichi durante la Rivoluzione?
Le cause principali della Rivoluzione Russa risiedono nell'incapacità della monarchia zarista di riformare un sistema sociale e politico, trascurando le classi meno abbienti e alimentando l'opposizione dei socialisti. La guerra e le sconfitte militari, unite alla crisi economica, contribuirono al crollo del regime zarista.
La Rivoluzione Russa si articolò in quattro fasi: il crollo del regime zarista, la creazione di un doppio potere tra il Governo Provvisorio e i Soviet, la crisi del Governo Provvisorio e infine la Rivoluzione d'Ottobre, in cui i Bolscevichi, guidati da Lenin, presero il potere.
I Bolscevichi, dopo il rientro di Lenin dall'esilio, proposero di conferire tutto il potere ai Soviet e di porre fine alla guerra. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, occuparono i punti chiave di Pietrogrado, conquistando il Palazzo d'Inverno e segnando così una svolta decisiva nella rivoluzione.