Concetti Chiave
- La Rivoluzione americana si sviluppò tra il 1775 e il 1783, coinvolgendo le 13 colonie britanniche in Nord America.
- Le colonie erano divise in tre gruppi: nord, centro e sud, ognuno con caratteristiche socio-economiche uniche.
- Le pesanti tasse imposte dal governo britannico, come quelle sul tè, scatenarono il risentimento dei coloni e portarono a eventi come il Boston Tea Party.
- Il 4 luglio 1776, le colonie votarono la Dichiarazione d’Indipendenza, ispirata dai principi dell’illuminismo e non dalla monarchia.
- La Costituzione del 1787 stabilì la divisione dei poteri in legislativo, giudiziario ed esecutivo, con George Washington come primo presidente.
redir: https://www.skuola.net/storia-moderna/rivoluzione-americana.html
La Rivoluzione americana
La rivoluzione americana è l’insieme di eventi tra il 1775 e il 1783 e le sue 13 colonie.
Nel XVIII secolo l’Inghilterra si stava rinforzando per la propria posizione dell’economia-mondo.
Essa aveva 13 colonie britanniche situate in America del nord, ed esse rifornivano di merci la madrepatria. All’inizio c’era era solo una colonia formata da 160 uomini e nel corso di un secolo si formarono le altra 12. Maggiori erano i puritani inglesi sfuggiti alle persecuzioni di religione dal re Carlo I di Stuart, altri erano in caccia di fortuna, altri erano disperati perché sopravvivevano grazie ad un contratto.
La popolazione complessiva era di 2 milioni di “bianchi”.
Le colonie erano suddivise in:
1) Colonie del nord, esse erano abitate da puritani inglesi ed avevano sviluppato l’agricoltura.
2) Colonie del centro, esse avevano una popolazione mista (Inglesi,Olandesi,Francesi ecc..) si dedicavano al commercio.
3) Colonie del sud, esse esportavano tabacco,cotone, e prodotti coltivati da schiavi neri. Essi erano cristiani, usavano la lingua inglese, ed rispettavano tutti l’autorità del re d’Inghilterra.
Di fronte a tanti svantaggi godevano un privilegio: non pagavano le tasse.
Nel 1764 il governo di Londra decise di sottoporli a delle pesantissime tasse dirette, cioè su determinati prodotti e degli scambi di merci.
Le imposte riguardavano:
1) il tè, prodotto molto consumato tra gli Americani.
2) Marca da bollo, da applicare su giornali e i contratti di compravendita.
I coloni si appellarono subito che, in base al Bill of Right, le tasse erano illegali se non erano approvate nel parlamento da chi li doveva pagare, e non potevano mandare rappresentanti perché non avevano il diritto. E per diversi anni ci furono incomprensioni e provocazioni.
Nel 1773 un gruppo di bostoniani vestiti da indiani gettarono un carico di tè in mare, questo episodio fu chiamato Boston tea party. Questo evento fece infuriare il re d’Inghilterra mandando delle truppe per dare una punizione ai ribelli. Nel 1775 con l’arrivo dei soldati diede inizio alla Rivoluzione americana che continuo fino al 1783. Le 13 colonie si riunirono a Philadelphia dove il 4 luglio 1776 votarono la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.
La Dichiarazione è interamente ispirata dai principi dell’illuminismo, e non è basata più su la famiglia reale ma su i principi dell’uomo: uguaglianza, libertà e ricerca della felicità.
Gli americani non erano preparati a maneggiare armi e questo li portò a dei momenti critici di fronte allarmata britannica che era costituita da professionisti. Tuttavia erano comandati da George Washington. Nel 1777 vinsero a Saratoga. Nel 1781 gli Inglesi ebbero una grave sconfitta a Yorktown, e decisero di concludere la guerra che stava costando prezzi altissimi in uomini e denaro. Nel 1783 fu firmata la pace e ci fu la nascita di una nuova nazione : gli Stati Uniti d’America. Finita la guerra, cominciarono le prime incomprensioni. Le ex tredici colonie avevano interessi diversi e dovevano mettersi tutti d’accordo sulla forma del nuovo stato.
Nel 1787 a Philadelphia si misero d’accordo e fecero una Costituzione e fu applicata la divisione dei poteri.
1) Potere legislativo, fu delegato al congresso.
2) Potere giudiziario, fu affidato alla Corte Suprema e ai giudici dei tribunali.
3) Potere esecutivo, fu accentrato nella figura del Presidente.
Il primo presidente degli stati uniti fu George Washington.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali cause che portarono alla Rivoluzione americana?
- Qual è stato un evento simbolico della resistenza dei coloni contro l'Inghilterra?
- Come si è sviluppata la guerra durante la Rivoluzione americana?
- Quali principi ispirarono la Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti?
- Quali furono le principali istituzioni create dopo la guerra per formare il nuovo stato?
Le principali cause furono l'imposizione di pesanti tasse da parte del governo britannico, come quelle sul tè e sulla marca da bollo, che i coloni consideravano illegali poiché non rappresentati nel Parlamento (come citato nel Bill of Rights).
Un evento simbolico fu il Boston Tea Party del 1773, in cui un gruppo di bostoniani vestiti da indiani gettò un carico di tè in mare, provocando la reazione del re d'Inghilterra e l'invio di truppe (come descritto nel testo).
Nonostante gli americani non fossero preparati, sotto la guida di George Washington, ottennero vittorie significative come quella di Saratoga nel 1777 e la decisiva sconfitta britannica a Yorktown nel 1781, portando alla conclusione della guerra nel 1783.
La Dichiarazione d'Indipendenza, votata il 4 luglio 1776, si ispirò ai principi dell'illuminismo, enfatizzando l'uguaglianza, la libertà e la ricerca della felicità, piuttosto che la monarchia (come evidenziato nel testo).
Dopo la guerra, nel 1787, fu redatta una Costituzione che stabilì la divisione dei poteri in legislativo (Congresso), giudiziario (Corte Suprema) ed esecutivo (Presidente), con George Washington come primo presidente (come riportato nel testo).