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Concetti Chiave

  • La rivoluzione agraria del 1700 a.C. in Grecia portò a un miglioramento nella conservazione dei cereali e a un incremento del tenore di vita, ma causò anche la concentrazione della terra in poche famiglie.
  • Con lo sviluppo agricolo, la difesa del territorio divenne collettiva, portando alla formazione degli opliti, una comunità di contadini-soldati che combatterono insieme nella falange.
  • La crescente consapevolezza del demos, grazie alla partecipazione alle guerre, portò alla nascita della polis, uno stato indipendente con sovranità condivisa tra i cittadini.
  • Il governo della polis poteva essere monarchico, aristocratico o democratico, ma escludeva schiavi, donne e stranieri dalla partecipazione politica e dai diritti di cittadinanza.
  • La tirannide emerse come risposta alle lotte civili e alla diminuzione del potere aristocratico, con i tiranni che sostennero i ceti più deboli e favorirono lo sviluppo commerciale e artigianale.

Rivoluzione agraria e conseguenze

Alla metà del 1700 a.C. la Grecia fu colpita da una rivoluzione agraria. Nell'850 a.C. all'interno delle tombe, tra gli oggetti che appartenevano al defunto, fecero la loro comparsa modellini di terracotta dipinta che riproducevano dei granai. I cereali potevano essere meglio conservati, consentendo una migliore distribuzione e l'aumento del tenore di vita. Lo sviluppo economico permetteva il mantenimento di un maggior numero di figli e fece quindi aumentare il numero delle nascite. Più avanti però la terra finì per concentrarsi nelle mani di poche famiglie a cause delle leggi sui debiti e della prepotenza degli aristocratici. Le terre non furono più sufficienti a sfamare la popolazione in continua crescita.

Difesa collettiva e comunità di opliti

La nascita di una nuova economia trasformò la difesa del territorio. Quando l'economia era pastorale, ciascuno poteva organizzare per conto proprio la difesa del territorio. Con lo sviluppo dell'agricoltura era invece necessario controllare aree più vaste con uno sforzo difensivo che può essere affrontato solo collettivamente. Bandiere greca sventola su un paesaggio di case bianche e mare blu, simbolo dell'identità culturale della Grecia.Venne inventata quindi una nuova tecnica di combattimento, alla quale partecipavano tutti coloro che avevano interesse a difendere le terre: si sviluppò così una comunità di contadini-soldati, detti "opliti", che combattevano fianco a fianco nella falange, difesi da scudi di bronzo, con elmi e corazze, maneggiando una lunga lancia. Questo determinò una spinta verso una costituzione egualitaria: chi contribuiva a rischio della vita alla difesa comune, pretendeva la gestione del potere politico.

Evoluzione della polis

Quando le persone cominciarono ad essere sempre più numerose, la minoranza di persone privilegiate, che fino a quel momento avevano esercitato il potere senza regole, se voleva mantenere i vantaggi, doveva evitare che questi conflitti si susseguissero. Il demos, grazie alla partecipazione alle guerre, stava diventando sempre più consapevole del proprio ruolo sociale. Era necessario stabilire alcune regole. La nuova struttura sociale che nacque per queste necessità fu la polis, cioè uno stato indipendente in cui la sovranità spettava a tutti i membri della polis, vale a dire i cittadini.

Struttura e governo della polis

Originariamente la parola polis non indicava il luogo dove viveva il popolo, le cui abitazioni si trovavano nella città bassa; in Omero la polis era l'acropoli, cioè la parte più alta della città. La polis andò così assumendo il significato di città intesa come insieme del nucleo urbano e come unità politica autonoma.

In ogni polis vi erano dei magistrati che esercitavano il potere in nome del popolo. Potevano restare in carica per un periodo di tempo limitato oppure durare a vita e potevano essere eletti dal popolo o a sorte. La polis poteva essere governata da una sola persona, da un gruppo di persone o dal popolo. Se il magistrato è unico e rimane in carica a vita, la città aveva un governo monarchico. Quando il governo era nelle mani di un gruppo di persone, la polis era aristocratica. Quando era governata dal demos, essa era democratica.

Esclusione e partecipazione politica

La polis escludeva dalla partecipazione al potere una parte della popolazione. Gli schiavi, le donne e gli stranieri erano infatti esclusi dal diritto di cittadinanza, riservato ai maschi liberi e ai figli di cittadini: non potevano partecipare alle assemblee o ricoprire incarichi pubblici. Le donne avevano invece il titolo di cittadine, ma non ne avevano la funzione. Lo stesso valeva anche per i minori di sesso maschile. Gli stranieri residenti in città greche potevano vivere in città con le loro famiglie, ma non godevano dei diritti politici.

Timocrazia e nascita della tirannide

Si andarono poi ad affermare ordinamenti politici di natura timocratica, nei quali i cittadini partecipavano a seconda della loro ricchezza. Con questo tipo di governo gli aristocratici perdevano una parte del loro potere; gli artigiani e i commercianti, la cui ricchezza non era costituita dalla proprietà terriera, non riuscivano ad essere adeguatamente rappresentati e i più poveri erano esclusi dalle magistrature. Scoppiarono così delle lotte civili che portarono alla nascita di una nuova forma di governo, in cui il potere era esercitato da una sola persona detta "tiranno".

La tirannide fu una tappa di sviluppo verso la democrazia. I tiranni erano dei personaggi che contrastavano il potere delle aristocrazie poggiandosi sul sostegno dei più deboli. Dovevano circondarsi di un esercito fedele, costituito da mercenari. I tiranni trovavano consenso nei ceti più poveri. La politica dei tiranni favoriva inoltre lo sviluppo dei commerci e dell'artigianato.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della rivoluzione agraria in Grecia?
  2. La rivoluzione agraria portò a un miglioramento della conservazione dei cereali e a un aumento del tenore di vita, ma anche alla concentrazione della terra nelle mani di poche famiglie, causando difficoltà nel nutrire una popolazione in crescita.

  3. Come cambiò la difesa del territorio con l'evoluzione dell'economia agricola?
  4. Con lo sviluppo dell'agricoltura, la difesa del territorio divenne un compito collettivo, portando alla formazione di una comunità di opliti, contadini-soldati che combattevano insieme per proteggere le loro terre.

  5. In che modo la crescente consapevolezza del demos influenzò la struttura della polis?
  6. La crescente consapevolezza del demos, grazie alla partecipazione alle guerre, portò alla necessità di stabilire regole e alla nascita della polis, uno stato indipendente in cui la sovranità apparteneva a tutti i cittadini.

  7. Quali erano le modalità di governo all'interno della polis?
  8. La polis poteva essere governata in vari modi: da un solo magistrato (monarchia), da un gruppo di persone (aristocrazia) o dal popolo (democrazia), con magistrati eletti o sorteggiati.

  9. Come si sviluppò la tirannide in relazione alla timocrazia?
  10. La tirannide emerse come risposta alle lotte civili generate dalla timocrazia, in cui il potere era basato sulla ricchezza. I tiranni, sostenuti dai più deboli, contrastarono le aristocrazie e favorirono lo sviluppo dei commerci e dell'artigianato.

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