Concetti Chiave

  • Armani ha rivoluzionato la moda introducendo giacche androgine, simbolo di un nuovo approccio nel pret a porter, reso famoso anche da Diane Keaton.
  • La sua collaborazione con Galeotti ha dato vita a "Emporio Armani", una linea pensata per i giovani, combinando innovazione e accessibilità economica.
  • Negli anni '80, il cambiamento sociale ha visto emergere un nuovo concetto di look che rifletteva lo stile di vita attraverso abbigliamento e consumi.
  • Krizia e Versace hanno contribuito a innovazioni stilistiche, introducendo forme geometriche e materiali come la maglia metallica, trasformando i capi maschili in abiti femminili.
  • Negli anni '80, l'abito divenne uno strumento di potere per le donne nel lavoro, enfatizzando la figura con spalle imbottite e protesi per conferire forza e autorità.

L'innovazione di Armani

Armani inventò una giacca nuova, che non era né rigorosamente maschile né femminile che diventò famosa anche nell’ambiente americano con Diane Keaton, la quale ritirò l’Oscar per “Io & Annie” indossando una giacca sportiva di Armani. Il segnale che il pret a porter milanese era funzionale al nuovo scenario sociale riguardò ancora Armani, nel 1982 Time gli dedicò una cover story, ma il riconoscimento arrivò in un momento strano. Nel marzo 1981 infatti presentò le sue collezioni di una moda lussuosa, realizzata con tessuti ricercati e lavorazioni innovative, che sconfinava nell’haute couture: “se non vogliamo soltanto vendere i gioielli del pret a porter italiano, dobbiamo impegnarci a produrre per l’industria e per il pubblico abiti ragionevolmente portabili”.

Collaborazioni e mercato giovanile

Fondamentale fu la sua collaborazione con Galeotti per “Emporio Armani” dedicata al mercato giovanile: jeans, griffati con il marchio dell’aquilotto, ma anche collezioni complete che univano un alto valore innovativo a un prezzo pensato per i giovani.

La scalata sociale degli anni '80

Negli anni ’80 era iniziata una nuova scalata sociale, i ricchi provenivano dal mondo del terziario innovativo e dal commercio e non avevano alcuna tradizione alle spalle, come era accaduto nel Secondo impero, il loro primo obiettivo era esibire, si cominciò a parlare di look, ossia di una struttura comunicativa fatta di abiti e oggetti di consumo. Era necessario un mediatore professionale che garantisse la corrispondenza fra stile di vita adottato e abito adeguato a comunicarlo:

    Krizia e Versace: innovazioni stilistiche

    Krizia propose forme geometriche senza abbandonare la maglieria con le grandi effigi, principalmente animali e plisse;

    Versace si focalizzò sulla traduzione al femminile di capi di abbigliamento maschile e presentò il primo abito in maglia metallica, materiale che sarebbe diventato simbolo della sua griffe;

L'abito come arma nel lavoro

Inoltre, come era accaduto negli anni ’30 con Schiapparelli, la battaglia delle donne per imporsi in un mondo del lavoro sempre più duro e competitivo richiedeva che l’abito fosse trasformata in un’arma. Il “nemico” fu affrontato esasperando la proporzione dal torace, le spalle si imbottirono e la parte superiore del corpo fu enfatizzata in maniera esasperata a discapito di quella inferiore, l’abito allora non seguiva più le forme del corpo ma le mascherava con protesi che non avevano il compito di immobilizzare il corpo ma di attribuirgli forza, come un’armatura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'innovazione di Armani nel mondo della moda?
  2. Armani ha creato una giacca che non era né rigorosamente maschile né femminile, guadagnando notorietà anche negli Stati Uniti grazie a Diane Keaton, che la indossò durante la cerimonia degli Oscar. Questo segna un'importante evoluzione nel pret a porter milanese, come evidenziato dalla cover story di Time nel 1982.

  3. Come ha influenzato il mercato giovanile la collaborazione di Armani con Galeotti?
  4. La collaborazione ha portato alla creazione di "Emporio Armani", una linea dedicata ai giovani che offriva jeans e collezioni complete a prezzi accessibili, combinando innovazione e stile, come sottolineato nel testo.

  5. In che modo l'abbigliamento è diventato un'arma per le donne nel mondo del lavoro?
  6. Negli anni '30, come con Schiapparelli, l'abito è stato trasformato in un'arma per affrontare le sfide del lavoro, enfatizzando la parte superiore del corpo con imbottiture e protesi, creando un effetto di forza e protezione, piuttosto che seguire le forme naturali del corpo.

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