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Concetti Chiave

  • La fede è definita come un'obbedienza a una rivelazione, distinta da esperienze religiose comuni o legami morali.
  • Non esiste fede senza rivelazione, che è prerogativa dei tre monoteismi, e la fede rappresenta la risposta umana a questa rivelazione.
  • La fede non è solo un atto religioso, ma consente un rapporto con la trascendenza e una nuova immanenza nel mondo.
  • Il concetto di fede supera l'attitudine religiosa universale, richiedendo una scelta consapevole rispetto alla rivelazione divina.
  • La fede permette di giudicare anche l'intero universo religioso, affermando una connessione con una realtà sovrana e normativa.

La natura della fede

Fede è obbedienza a una rivelazione. Vi si incrociano una dimensione non umana di rivelazione e l’atteggiamento umano in rapporto ad essa. Il Dio della rivelazione non appartiene al mondo, reale o religioso. La fede non è una cognizione comune, un legame morale, o particolare esperienza religiosa, quanto piuttosto la specifica obbediente risposta umana alla rivelazione.

La rivelazione e il mondo

Non è il vertice del momento religioso, piuttosto il positivo parlare di Dio svoltosi nella storia/tempo, mentre la fede è l’atto umano adeguato che replica alla parola. Non è attitudine religiosa universale, non importano più gli elementi caratterizzanti l’esperienza del Sacro. Non c’è fede senza rivelazione, che quindi diventa prerogativa dei tre monoteismi. Non si ha esperienza particolare del mondo, che erompe, come può esserla quella del Sacro; ma un qualcosa che irrompe nel mondo. L’essere religiosi è una questione di attitudine, mentre la fede è una scelta, la risposta positiva o meno data dell’uomo alla rivelazione.

Fede e trascendenza

La fede è qualitativamente altro da ogni atto religioso. Permette di raggiungere un rapporto con il mondo ad esso esterno e interno, cioè la posizione di colui che rivela. Avere un luogo nel mondo ma non essere del mondo, congiungersi con una realtà sovrana di pienezza qualitativa dell’essere che per il mondo è normativa. Con la fede si perviene all’assoluta trascendenza, ma anche ad una nuova immanenza di un modo diverso di stare nel mondo. Dato che di esso fa parte anche l’intero universo religioso, la fede potrà pronunciare un giudizio anche in tal senso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di fede secondo il testo?
  2. La fede è descritta come obbedienza a una rivelazione, un atto umano che risponde specificamente alla parola divina, distinta da esperienze religiose comuni o legami morali.

  3. In che modo la rivelazione si differenzia dalla fede?
  4. La rivelazione è un evento che si svolge nella storia e non è il culmine del momento religioso, mentre la fede è l'atto umano che risponde a questa rivelazione, diventando una prerogativa dei tre monoteismi.

  5. Qual è il rapporto tra fede e trascendenza?
  6. La fede consente di raggiungere una trascendenza assoluta, offrendo un nuovo modo di relazionarsi con il mondo, mantenendo una connessione con una realtà sovrana che è normativa per il mondo stesso.

Domande e risposte

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