Concetti Chiave
- Nel 1847, Carlo Alberto annuncia riforme che portano all'introduzione dello Statuto Albertino, influenzato dall'opinione pubblica liberale.
- Il nuovo Statuto abolisce la censura ecclesiastica sulla stampa e rende eleggibili le cariche amministrative, eliminando privilegi nobiliari.
- La Costituzione si ispira alle carte liberali francesi, ma la rivoluzione parigina del 1848 accelera la sua concessione.
- Lo Statuto garantisce libertà di stampa, riconosce culti non cattolici e stabilisce l'uguaglianza di fronte alla legge, mantenendo il cattolicesimo come religione di Stato.
- La tripartizione dei poteri è presente, ma il sovrano mantiene un ampio controllo, e il suffragio è limitato a meno del 2% della popolazione.
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Nel 1847 Carlo Alberto, influenzato dall'opinione pubblica (grazie alla propaganda dei liberal-moderati), introduce nuove riforme, seguite dalla promessa dell'introduzione di una Carta Costituzionale. Diversi sono i provvedimenti che attuerà costui, tra questi vi è l'abolizione della censura ecclesiastica nei confronti della stampa, vengono rese eleggibili le cariche amministrative e viene vietato il privilegio di foro per i nobili.
All'inizio del 1848 egli convoca un consiglio straordinario di conferenza dove vengono approvate le direttive del futuro Statuto. Sarà l'avvento della rivoluzione parigina di Febbraio a far accelerare la concessione della Carta Costituzionale. Ma Carlo Alberto non era troppo convinto ad aderire ai movimenti liberali che si stavano divulgando in tutta l'Europa; infatti col suo Statuto, concede ai sudditi il godimento di diritti irrinunciabili del cittadino. La Costituzione prende come punto di riferimento le carte liberali francesi promulgate nel 1814 e 1830, ma che la rivoluzione di Febbraio è pronta a modificare profondamente. Le caratteristiche principali dello Statuto sono:
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- Libertà di stampa.
- Riconoscimento di culti non cattolici.
- Uguaglianza di fronte alla legge.
- Cattolicesimo come religione di Stato.
- Tripartizione dei poteri, con in mano al sovrano ampie possibilità di controllo di essi, e pieno controllo dell'esecutivo.
- Suffragio circoscritto a una piccola parte della popolazione (meno del 2% ).
Domande da interrogazione
- Quali riforme introdusse Carlo Alberto nel 1847?
- Quali sono le caratteristiche principali dello Statuto Albertino?
- Come influenzò la rivoluzione parigina del 1848 l'adozione dello Statuto?
Carlo Alberto, influenzato dall'opinione pubblica, introdusse riforme come l'abolizione della censura ecclesiastica sulla stampa, rese eleggibili le cariche amministrative e vietò il privilegio di foro per i nobili.
Le caratteristiche principali dello Statuto includono la libertà di stampa, il riconoscimento di culti non cattolici, l'uguaglianza di fronte alla legge, il cattolicesimo come religione di Stato, la tripartizione dei poteri e un suffragio limitato a meno del 2% della popolazione.
La rivoluzione parigina del 1848 accelerò la concessione della Carta Costituzionale, spingendo Carlo Alberto a convocare un consiglio straordinario per approvare le direttive del futuro Statuto, nonostante le sue riserve sui movimenti liberali in Europa.