Concetti Chiave

  • Il principio di legalità si fonda sulla riserva di legge, che vieta la punizione di fatti non previsti da una legge specifica, sottraendo la competenza penale al potere esecutivo.
  • Le leggi regionali non possono legiferare in materia penale, ma possono giustificare comportamenti ritenuti incriminanti dalla legge statale, come nel caso di limiti di tollerabilità per sostanze inquinanti.
  • Le sentenze sono gli atti principali del giudice, impugnabili e con contenuto decisorio, mentre le ordinanze e i decreti hanno funzioni specifiche e diverse di gestione del processo.
  • Le ordinanze non sono impugnabili ma possono essere modificate, e possono avere contenuti ordinatori, istruttori o, raramente, decisori.
  • I decreti, emessi d'ufficio o su istanza, non richiedono motivazione a meno che non sia espressamente richiesta dalla legge, e devono essere datati e firmati dal giudice.

Il principio di legalità

Il principio di legalità si articola in quattro sottoprincipi:

1) la riserva di legge → il principio della riserva di legge vieta di punire un determinato fatto in assenza di una determinata legge che lo configuri come reato. In particolare, questo divieto sottrae la competenza in materia penale al potere esecutivo.

La riserva di legge ammette il ricorso non solo alle leggi in senso formale, cioè agli atti normativi emanati dal Parlamento ai sensi degli artt. 70 e s.s. della Costituzione, ma anche alle leggi in senso materiale (decreti legge e decreti legislativi). Infatti, l’ordinamento costituzionale riconosce a tali atti normativi la medesima efficacia delle leggi ordinarie.

Leggi regionali e competenze

Nota: la legge regionale non ha la competenza di legiferare in materia penale. Però essa può giustificare alcuni dei comportamenti ritenuti incriminanti dalla legge statale.

In sostanza, la legge regionale può avere una funzione scriminante; si pensi, ad esempio, all’ipotesi di uno stabilimento industriale che scarica determinate sostanze che la legge statale a tutela dell’ambiente considera inquinanti. Ciò non impedisce a una successiva legge regionale di far rientrare le suddette sostanze nei limiti di tollerabilità. Ovviamente ciò non vuol dire che la legge regionale può abrogare la norma statale incriminatrice, però può giustificare alcune delle fattispecie in essa ricomprese.

Provvedimenti del giudice

3 provvedimenti del giudice:

1) sentenza → è il principale atto del giudice. Ha contenuto decisorio di tutto il processo o di parte di esso. È impugnabile;

2) ordinanza → non è impugnabile ma revocabile e modificabile.

Sono pronunciate in udienza; vengono inserite nel processo verbale. Se pronunciate fuori udienza sono allegate alla fine del verbale.

Può avere contenuto:

- ordinatorio: direziona il processo, ad esempio lo sospende

- istruttorio

- solo a volte decisorio;

3) decreto → con funzione ordinatoria, eccezionalmente decisoria a cognizione incompleta.

C.P.C. ART. 135 Forma e contenuto del decreto

Il decreto è pronunciato d'ufficio o su istanza anche verbale della parte.

Se è pronunciato su ricorso, è scritto in calce al medesimo.

Quando l'istanza è proposta verbalmente, se ne redige processo verbale e il decreto è inserito nello stesso.

Il decreto non è motivato, salvo che la motivazione sia prescritta espressamente dalla legge; è datato ed è sottoscritto dal giudice o, quando questo è collegiale, dal presidente.

Infine, quando l'istanza è proposta verbalmente, se ne redige processo verbale e il decreto è inserito nello stesso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della riserva di legge nel principio di legalità?
  2. La riserva di legge stabilisce che non si può punire un fatto senza una legge che lo definisca come reato, sottraendo così la competenza penale al potere esecutivo. Essa si applica sia alle leggi formali che a quelle materiali, come decreti legge e decreti legislativi.

  3. Qual è il ruolo delle leggi regionali in materia penale?
  4. Le leggi regionali non possono legiferare in materia penale, ma possono giustificare comportamenti considerati incriminanti dalla legge statale, fungendo così da scriminanti in alcune situazioni specifiche.

  5. Quali sono i principali provvedimenti del giudice e le loro caratteristiche?
  6. I principali provvedimenti del giudice sono la sentenza (atto decisorio impugnabile), l'ordinanza (non impugnabile ma revocabile e modificabile) e il decreto (con funzione ordinatoria, eccezionalmente decisorio). Ognuno ha specifiche modalità di emissione e contenuto.

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