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Concetti Chiave

  • La classificazione degli agenti chimici pericolosi è basata su direttive europee e comprende due principali categorie: sostanze e preparati.
  • I simboli di rischio chimico, noti come pittogrammi, informano sui pericoli legati all'uso e alla manipolazione di sostanze chimiche, e sono caratterizzati da un rombo rosso.
  • Le frasi H descrivono i rischi associati a sostanze chimiche, mentre le frasi P offrono consigli di prudenza; le frasi EVH forniscono ulteriori informazioni.
  • Tra gli acidi pericolosi comuni nell'uso domestico ci sono l'acido cloridrico, l'ammoniaca e l'ipoclorito di sodio, ognuno con specifiche applicazioni e pericoli.
  • Il benzene è un liquido volatile e cancerogeno, mentre l'acetone e l'etano sono utilizzati per scopi diversi, tra cui detergenti e disinfettanti, con diverse proprietà di rischio.

Classificazione e simboli di rischio

La classificazione degli agenti chimici pericolosi deriva da direttive europee. Gli agenti chimici si dividono in due grandi categorie:

I simboli, detti pittogrammi, del rischio chimico, sono stampati sulle etichette delle confezioni degli agenti chimici pericolosi e servono ad informare dei pericoli connessi all’uso, alla manipolazione, al trasporto e alla conservazione. I simboli sono di colore bianchi, in un rombo incorniciato di rosso.

Frasi H, P ed EVH

Sono dette frasi H quelle frasi che descrivono i rischi per la salute umana, animale e ambientale connessi alla manipolazione di sostanze chimiche. Sono dette frasi P quelle che descrivono i consigli di prudenza a cui attenersi in caso di manipolazione di sostanze chimiche. Le frasi EVH forniscono informazioni supplementari. Ad ogni frase è associato un codice composto dalla lettera H o P seguita da un numero. Ad ogni codice corrisponde una frase. Esempi:

H224: liquido vapori altamente infiammabili

P102: tenere fuori dalla portata dei bambini

EVH006: esplosivo a contatto con l’aria

Acidi pericolosi e usi domestici

●Alcuni tipi di acidi molto pericolosi e comuni anche nell’uso domestico sono:

-Acido cloridrico: è un acido molto forte e tra i liquidi più corrosivi. E’ il costituente principale del succo gastrico; è usato nell’industria come reagente e poi negli usi domestici è utilizzato per rimuovere incrostazioni di calcare.

-Ammoniaca: si presenta come gas incolore, tossico, dall’odore caratteristico. Negli usi domestici è impiegato come detergente in soluzione acquosa.

-Ipoclorito di sodio: è il sale di sodio dell’acido ipocloroso; una soluzione del 5% in acqua è quella che viene chiamata candeggina.

-Acetone: è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico.

-Benzene: è un liquido volatile incolore dall’odore caratteristico. Ha proprietà solventi, ma è cancerogeno.

-Etanolo: è comunemente utilizzato come disinfestante in ambito casalingo, anche se la sua efficacia antibatterica è inesistente. E’utilizzato per scopi generici come prodotto denaturato (la denaturazione consiste nell’aggiungere sostanze che ne rendono impossibile l’uso per altri scopi che non siano quelli industriali, agricoli e farmaceutici.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le categorie principali in cui si classificano gli agenti chimici pericolosi?
  2. Gli agenti chimici pericolosi si dividono in due grandi categorie, come indicato dalle direttive europee.

  3. Cosa rappresentano i simboli di rischio chimico sulle etichette?
  4. I simboli, o pittogrammi, di rischio chimico informano sui pericoli connessi all'uso, alla manipolazione, al trasporto e alla conservazione degli agenti chimici pericolosi, e sono di colore bianco in un rombo incorniciato di rosso.

  5. Quali sono alcuni acidi pericolosi comuni nell'uso domestico?
  6. Tra gli acidi pericolosi comuni ci sono l'acido cloridrico, l'ammoniaca, l'ipoclorito di sodio, l'acetone, il benzene e l'etanolo, ognuno con specifiche proprietà e usi, come descritto nel testo.

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