Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Francesco Algarotti, originario di Venezia, è considerato l'anticipatore dell'Illuminismo in Italia, noto per i suoi saggi divulgativi e legami con figure illustri come Voltaire.
  • Le città di Milano e Napoli fungevano da centri vitali per la diffusione delle idee illuministiche, promuovendo riforme politiche ed economiche.
  • Pietro Verri, con il suo giornale "Il Caffè", affrontava temi pratici e criticava i pregiudizi, sostenendo anche l'emancipazione della donna.
  • Alessandro Verri, collaboratore di Pietro, enfatizzava l'importanza della ragione nel sapere, mentre Cesare Beccaria contribuiva con "Dei delitti e delle pene" al miglioramento dei sistemi giudiziari.
  • Carlo Antonio Pilati, altro esponente dell'Illuminismo italiano, si oppose agli aspetti negativi del costume religioso pur mantenendo la sua fede cristiana.

L'Illuminismo in Italia

Quando le nuove idee illuministiche cominciano ad arrivare in Italia, esse incontrano un processo di rinnovamento in atto che ne favorisce la diffusione.

Francesco Algarotti: Un Cosmopolita

L’anticipatore dell’Illuminismo in Italia è Francesco Algarotti. Di origini veneziane, viaggiò molto, fu amico di Voltaire e molto legato a Federico di Prussia, a tal punto da considerarsi un vero cosmopolitica. Provava interesse per l’osservazione dei costumi dei popoli e soprattutto il gusto per la scrittura di saggi divulgativi su diversi argomenti, anche scientifici. Fra i suoi scritti più significativi dobbiamo ricordare Il newtonianismo per le dame, pubblicato nel 1937, con cui si pone l’obiettivo di spiegare alle damine del Settecento le teorie dello scienziato inglese.

Centri di Diffusione Culturale

I centri di diffusione della nuova cultura erano Milano e Napoli, due città da cui partivano i principi riformatori necessari per rinnovare la politica e l’economia

Pietro Verri e Il Caffè

A Milano, troviamo Pietro Verri, socio dell’Accademia dei Pugni. Di carattere molto battagliero, fu uno studioso di economia, di politica, di morale e di estetica. Dal 1764 al 1766, dirette Il Caffè, un foglio che veniva pubblicato ogni dieci giorni con articoli di interesse pratico e molto vari. I redattori di tale giornale polemizzano contro i pregiudizi, proponevano schemi e programmi di riforma, criticavano la società nei suoi aspetti più retrogradi e sostenevano la necessità dell’emancipazione della donna.

Alessandro Verri e Cesare Beccaria

Tra i collaboratori di Pietro Verri, troviamo il fratello Alessandro Verri, molto più battagliero di Pietro. Rimasto famoso è il suo scritto con cui dichiara che sapere non significa ricordare, cioè raccogliere notizie erudite, ma imparare ad usare la ragione. Passò l’ultima parte della sua vita scrivendo opere di stampo arcadico o di ispirazione sepolcrale, come la moda del tempo. Egli fu molto amico di Cesare Beccaria, l’autore del celebre Dei delitti e delle pene, pubblicato nel 1764. Con tale opera, il Beccaria contribuì al miglioramento dei sistemi giudiziari, all’abolizione della tortura e della pena di morte in Toscana, per opera del Granduca Leopoldo di Toscana. Le sue idee ebbero un’enorme successo e furono commentate perfino da Voltaire e da Diderot. Un altro esponente dell’Illuminismo italiano è Carlo Antonio Pilati, noto per aver combattuto gli aspetti più deteriori del costume religioso pur restando fervente cristiano.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Chi è considerato l'anticipatore dell'Illuminismo in Italia e quali sono le sue opere significative?
  2. Francesco Algarotti è riconosciuto come l'anticipatore dell'Illuminismo in Italia. Tra le sue opere più significative c'è "Il newtonianismo per le dame", pubblicato nel 1737, in cui spiega le teorie di Newton in modo accessibile alle donne del Settecento.

  3. Quali città italiane sono state i principali centri di diffusione della cultura illuministica?
  4. Milano e Napoli sono state le due città principali da cui partivano i principi riformatori necessari per rinnovare la politica e l'economia durante l'Illuminismo in Italia.

  5. Qual è il contributo di Cesare Beccaria all'Illuminismo e quali sono le sue idee principali?
  6. Cesare Beccaria, autore di "Dei delitti e delle pene" pubblicato nel 1764, ha contribuito al miglioramento dei sistemi giudiziari, sostenendo l'abolizione della tortura e della pena di morte, idee che hanno avuto un grande impatto e sono state commentate da pensatori come Voltaire e Diderot.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community