Concetti Chiave
- Il culto della giovinezza riflette una paura profonda della morte, influenzando la società occidentale contemporanea.
- Negli ultimi decenni, la morte è stata rimossa dalla vita quotidiana, con rituali funebri sempre più sbrigativi e la verità sulla morte nascosta ai bambini.
- Le condoglianze sono diventate un rituale complesso e difficile, poiché gli individui faticano a trovare le parole giuste di fronte al dolore della perdita.
- Eventi storici come la Seconda Guerra Mondiale hanno contribuito a una crescente negazione della morte, con un desiderio di dimenticare il dolore e la sofferenza.
- I progressi nella scienza medica hanno ridotto i tassi di mortalità, creando un'associazione della morte principalmente con la vecchiaia e accentuando il culto della giovinezza.
Qual è il culto della giovinezza?
Dietro a tutte le ossessioni c'è uno dei più grandi mutamenti antropologici mai attraversati dall'Occidente: il culto della giovinezza e della bellezza tradisce una sincera paura per la morte.
La rimozione della morte
Prima degli ultimi decenni non è mai accaduto che si nascondesse la morte, quella che può recare dolore, quella delle persone amate, così come si fa adesso. Ora invece la rimozione della morte è la regola. Quando una persona muore, i bambini sono tenuti lontani; la verità della morte è loro nascosta con spiegazioni che non spiegano niente (è volato in cielo, fa un lungo viaggio). Chi ha subìto un lutto non deve esibirlo troppo o troppo a lungo: le manifestazioni estreme di dolore (pianti e lamenti) sono considerate cose da plebei. I culti funebri diventano piuttosto sbrigativi e furtivi.
Le difficoltà delle condoglianze
Le condoglianze sono diventate uno dei rituali più difficili dell'Occidente contemporaneo infatti nessuno sa mai esattamente cosa dire, tanto lo spettacolo della morte di una persona conosciuta o amata giunge ogni volta sorprendente, inaspettato, come una sorta di tradimento alle promesse di immortalità che tutto il sistema mediatico che pervade l'Occidente non smette di fare.
Cause storiche e sociali
È un percorso che ha diverse cause possibili. Di certo c'entra la grande nuvola di morte che ha avvolto l'Occidente tra il 1939 e il 1945. Il cedimento di un'ideologia mortuaria e sacrificale come quella nazionalista, travolta insieme con il crollo dei regimi fascista e nazista, lascia reazioni differenti, a un ottimismo, in certi momenti, perfino isterico, che molti e molte abbracciano come una salvifica boccata d'ossigeno. Così, ciò che colpisce di più l'Occidente del secondo dopoguerra è la crescente spinta alla "negazione della morte". Caduta la retorica sacrificale, sebbene si continuino a celebrare i morti caduti in guerra, ciò che si vuole davvero è dimenticare la morte, e dimenticarla al più presto possibile.
Il ruolo della scienza medica
Alla rimozione della morte contribuiscono sicuramente anche gli straordinari miglioramenti della scienza medica che permettono l'abbattimento dei tassi di mortalità specie di quella infantile e così, la morte, che non colpisce più come un tempo i bambini o i ragazzi viene associato unilateralmente con la vecchiaia, con la decadenza e con la fine di un percorso. E di nuovo si capisce meglio il perché dell'ossessiva esaltazione della giovinezza e dell'angosciato fastidio nei confronti dell'invecchiamento.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra il culto della giovinezza e la paura della morte?
- Come è cambiato il modo di affrontare la morte nella società moderna?
- Perché le condoglianze sono diventate un rituale difficile nell'Occidente contemporaneo?
- Quali fattori storici e sociali hanno influenzato la negazione della morte nell'Occidente?
Il culto della giovinezza e della bellezza è una manifestazione della paura per la morte, un mutamento antropologico significativo nell'Occidente contemporaneo.
Oggi la morte è spesso rimossa e nascosta, con i bambini tenuti lontani e le manifestazioni di lutto considerate inadeguate, portando a rituali funebri più sbrigativi e furtivi.
Le condoglianze sono complicate perché la morte di una persona amata è sempre inaspettata, creando un senso di tradimento rispetto alle promesse di immortalità diffuse dai media.
La negazione della morte è stata influenzata da eventi storici come la Seconda Guerra Mondiale e dal crollo di ideologie mortuarie, insieme ai progressi della scienza medica che hanno ridotto i tassi di mortalità, specialmente infantile.